Brutto Zenit, lo Shakhtar dilaga

Lo Shakhtar è già in palla. I minatori hanno dominato l’amichevole di prestigio che si è disputata questo pomeriggio a Dubai contro lo Zenit San Pietroburgo, in uno scontro che metteva di fronte i campioni di Russia e quelli di Ucraina. Altra battuta d’arresto quindi per la squadra di Luciano Spaletti, dopo lo 0-1 patito con lo Zamalek sabato, che ha consegnato proprio alla squadra di Donetsk la Matchworld Cup.

Evidenti i limiti di uno Zenit ancora logicamente non al meglio della forma. Urgono dei rinforzi per la difesa, apparsa (per usare un eufemismo) ballerina, proprio come lo era stata nella fase a gironi della Champions League. L’assenza di Criscito, che ne avrà per un mese, complica ulteriormente le cose.

Ma i problemi in difesa non sono l’unica grana per lo Zenit. Il boss Aleksey Miller ha inviato il presidente Dyukov in ritiro perchè Denisov e Kerzhakov avrebbero effettuato eccesive richieste contrattuali. Questo è quanto trapela dall’ambiente biancoblu anche se ufficialmente i due non si stanno allenando per alcune noie muscolari, incidenti comuni a inizio preparazione. Certo, chiarire questa situazione, magari soltanto inventata da alcuni giornalisti alla ricerca di scoops, non porterebbe altro che benefici, sia alla squadra che alla società.

Per la cronaca la partita, mai in discussione, è finita 3-1. A segno due volte Mkhtaryan (che qualche giorno fa aveva definito l’Anzhi la squadra più forte di Russia) ed Eduardo. Per i russi in rete l’esperto mediano Konstantin Zyryanov.

 

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Grande appassionato di calcio russo, tifoso dello Zenit San Pietroburgo. Estimatore del calcio giocato nei luoghi meno nobili e più nascosti, preferirebbe vedere un Torpedo-Alaniya rispetto a uno Juventus-Milan. Email: mbraga@mondosportivo.it