Perle e Pirla: i gioielli di Pogba, l’oculista di De Sanctis e l’affare di patron Moratti

Paul Pogba JuveRieccoci a celebrare le perle e ad aizzare il dito contro i pirla della giornata appena trascorsa in serie A (con quale autorità poi, non lo sappiamo manco noi ma finché il direttore del sito ce lo consente …). Le perle questa settimana arrivano tutte dallo Juventus Stadium (a dire il vero merita una menzione pure il sombrero di Pazzini del Milan in occasione del secondo gol) mentre i pirla sono il portiere del Napoli (una volta capita a tutti) e il presidente Massimo Moratti la cui volontà di disfarsi a tutti i costi di Sneijder e le modalità con cui la vicenda è stata condotta, non ci convincono del tutto. Ma andiamo con ordine:

Sul finire del primo tempo di Juventus-Udinese, quando le squadre sembrano avviate all’intervallo sullo 0-0, dopo alcune occasioni sciupate dalla Vecchia Signora, a squarciare l’equilibrio ci pensa un fendente di Paul Pogba; un tiro di rara precisione e potenza, scoccato praticamente da fermo, con corpo sinuosamente arcuato in avanti, piede dì’appoggi o accanto al pallone e impatto con l’esterno del piede destro ad imprimere un effetto che manda il pallone sotto alla traversa imparabile anche per un Padelli fino ad allora insuperabile: come dire, uno spot per tutti gli istruttori di scuola calcio che vogliono far vedere ai bambini come si colpisce un pallone per un tiro da manuale.

Avendo già fatto il massimo in fatto di balistica nell’occasione precedente, nel secondo tempo di Juventus-Udinese, per il bis, Paul Pogba decide di migliorare la fase di preparazione del tiro, impreziosita da un dribbling di tacco e veronica sul pallone per trovare la coordinazione, ancora una volta perfetta; anche questa da manuale per tutti gli istruttori cui però va raccomandata contestualmente la censura per quanto riguarda la pettinatura del giovane talento ex Manchester United.

Ha deciso di neutralizzare i due punti restituiti dal Giudice Sportivo al suo Napoli Morgan De Sanctis che durante il confronto con la Fiorentina, su un rinvio lungo di Facundo Roncaglia, sbaglia completamente la valutazione sulla traiettoria del pallone battezzandolo fuori. Peccato che la sfera si insacca invece in porta consegnando il vantaggio ai viola (poi recuperati dalla centesima gemma in serie A di Edinson Cavani).

Wesley Sneijder saluta il calcio italiano e se ne va in Turchia. Un altro pezzo del triplete dell’Inter che saluta i nerazzurri; per una cifra astronomica penserete voi? Come successo per Eto’o, decisiva per la cessione è stata la volontà in via Turati di liberarsi di una parcella assai incidente sul monte ingaggi della squadra. Per il resto, i 7 milioni di euro sborsati dal Galatasaray non rendono giustizia al valore di un giocatore nemmeno trentenne, tra i centrocampisti migliori d’Europa. Sarà stata una scelta vincente? Sarà il tempo a giudicare. Per adesso complimentoni al presidente Massimo Moratti che ha condotto in prima persona l’operazione mettendoci molto del suo.

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Laureato in Filosofia, ha deciso di applicare la materia di studio alla vita, prendendola spesso con filosofia. Prestato al giornalismo per caso, la passione per il calcio ce lo tiene incollato. Vanta comunque diverse esperienze più o meno fortunate.