Djibril Cissé ama il Panathinaikos, ma va in Qatar

Sul profilo Twitter del francese appare “A tutti i tifosi del Panathinaikos, scusate, ma non sarò in grado di tornare per il resto della stagione, sapete però che amo questa squadra”. Ciò che sembrava il lieto fine più poetico e melenso viene messo da parte per fare spazio a un vecchio colpo di scena: arriva lo sceicco, sventola la mazzetta e la coppia calciatore-procuratore dimentica in un lampo i buoni propositi.

D’altra parte, cos’avevano da offrire quei quattro mediterranei dall’economia distrutta? Cosa potevano dare quei tifosi già in macchina, pronti ad assediare l’aeroporto al solo sentir pronunciare la frase “Arriva Cissé”? Cosa poteva fornire quella società che abbassa il prezzo dei biglietti per dare la possibilità a chiunque di vedere la propria squadra del cuore combattere in campo? Sicuramente meno del Qatar, ma, allo stesso tempo, tanto tanto di più.

Fatto sta che il tatuatissimo attaccante ha scelto (o, forse, hanno scelto per lui) la destinazione asiatica, ponendo fine ai sogni di gloria dei sostenitori ateniesi, che vedevano in lui la speranza di un futuro calcistico migliore.

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Pavese classe '91, laureato in scienze politiche, per lui lo sport è uno specchio su cui si riflette la storia di un popolo. Stregato dal calcio inglese e greco, ama la politica, l'heavy metal e il whiskey. Email: fpiacentini@mondosportivo.it