Le pagelle di Catania-Roma: Gomez è la luce siciliana; Destro è smarrito

Un Catania stanco e privo del suo regista, Lodi, ha la meglio su una Roma anch’essa alle prese con assenze pesanti ma terribilmente sciupona sotto porta e incapace di reagire una volta in svantaggio. E’una squadra, quella di Zeman, lontano anni luce dal recitare il ruolo di grande in questo campionato. Bene Gomez tra i rossoazzurri, mentre Mattia Destro attraversa una crisi dalla quale solo un gol potrebbero farlo uscire.

Le pagelle di Catania-Roma:

CATANIA

ANDUJAR 6 – Imperfetto su una conclusione di Destro, è bravo nel finale su Dodò. Partita sufficiente.

BELLUSCI 6 – Nel primo tempo soffre terribilmente le azioni giallorosse sulla sua corsia. Meglio nella ripresa, inoltre gli va riconosciuta l’attenuante di essere un difensore centrale.

LEGROTTAGLIE 6 – Fatica quando la Roma accelera, ma tiene botta con esperienza e senso della posizione.

SPOLLI 6,5 – Fa sentire il suo fisico: nel secondo tempo domina su tutti i palloni che giungono nell’area di rigore catanese.

MARCHESE 5,5 – Impreciso nelle sortite offensive e in difficoltà nell’uno contro uno su Lamela.

IZCO 6,5 – Il centrocampo siciliano è in emergenza: il capitano si carica la baracca sulle spalle e ricopre più ruoli con grinta e abnegazione. Corre per due.

ALMIRON 5 – Davanti alla difesa non funziona. Probabilmente non stava bene sin dall’inizio, infatti dopo 34 minuti esce, ma finché resta in campo nella sua zona c’è una voragine.

SALIFU 5,5 – Indisciplinato dal punto di vista tattico. Corre senza una logica: è insufficiente sia in fase di filtro che in quella di impostazione.

BARRIENTOS 6 – Non brilla con la sfera tra i piedi; nel compenso si sacrifica tanto per la squadra e recupera qualche buon pallone.

BERGESSIO 6 – Partita intelligente, di astuzia. Si batte tra le maglie giallorosse e gioca bene di sponda. Cliente sempre arduo per i difensori avversari.

GOMEZ 7 – E’ lui la luce del Catania. Crea pericoli per la porta di Goicoechea anche quando la sua squadra non gira e decide il match con un pallonetto delizioso. Merita un grande club.

CASTRO 6,5 – Il suo ingresso risistema la compagine di Maran. Bravissimo a muoversi tra le linee, dimostra grande facilità di corsa e un’ottima tecnica di base.

PAGLIALUNGA 6 – Si piazza davanti alla difesa, al fianco di Izco, e gioca in maniera semplice e ordinata.

RICCHIUTI S.V.

MARAN 6,5 – L’assenza di Lodi e le tre partite in sette giorni pesano. Il Catania fatica ma lui è bravo a cambiare modulo in corsa, attingendo a risorse finora poco utilizzate. In questa vittoria c’è anche una buona dose di fortuna, però l’ex tecnico del Vicenza dimostra di avere la squadra in pugno.

ROMA

GOICOECHEA 5,5 – Può poco sulla rete di Gomez, ma nel complesso non offre mai una sensazione di sicurezza. Pecca molto nelle respinte.

PIRIS 5,5 – Contro il Papu Gomez è dura: soffre l’argentino e, in fase di spinta, perde una miriade di palloni. Si arrende per un infortunio.

BURDISSO 6,5 – Non ci fosse stato lui… Per la prima volta sembra completamente a proprio agio nel sistema zemaniano: tiene alta la linea difensiva e sbroglia diverse situazioni complicate.

CASTAN 6 – Non ha colpe specifiche e controlla bene Bergessio.

BALZARETTI 5 – Male, in linea con la modesta stagione sin qui disputata. Avrebbe tanto spazio per offendere, perché dalla sua parte non attacca nessuno, ma non lo sfrutta quasi mai a dovere.

BRADLEY 5 – Viene da chiedersi se sia rimasto in America. Dopo quella del San Paolo, arriva un’altra sciagurata prestazione senza né capo né coda.

TACHTSIDIS 5,5 – Nel primo tempo non dispiace, ma nella ripresa fa saltare i nervi per l’eccessiva foga nelle verticalizzazioni. Troppo timido nel contrasto con Bergessio dal quale scaturisce la rete catanese: e pensare che è alto un metro e novanta…

FLORENZI 5,5 – Scintillante nella prima mezzora, si perde nella fasi cruciali della contesa. Deve imparare a gestire le proprie energie: non può bruciare il campo per un terzo della partita e poi annaspare per la restante parte.

LAMELA 5,5 – E’ l’unico che, palla al piede, accende la Roma. Salta l’avversario con una facilità disarmante, ma non è mai concreto e a volte esagera con le azioni personali.

DESTRO 4,5 – Psicologicamente è bloccato. Sbaglia un gol da Candid Camera e da quel momento in poi si smarrisce. Le qualità tecniche non bastano: adesso deve tirare fuori la personalità.

MARQUINHO 5,5 – Molto propositivo in un ruolo che non è propriamente il suo: combina bene con Florenzi e salta spesso l’uomo. Peccato duri anche lui un solo tempo.

MARQUINHOS 5,5 – Entra a freddo, da terzino e con i postumi di un’influenza. Logicamente non rende al massimo.

DODO’ 6 – Zeman lo schiera da esterno del tridente offensivo. Un paio di buone giocate e un gol sfiorato con il piede non suo.

ZEMAN 5 – Se mancano già Totti e Osvaldo, cioè due leader, perché autoflagellarsi con l’esclusione di De Rossi? La squadra gioca, crea, ma, come a Napoli, non segna e soccombe ai primi timidi tentativi degli avversari. E’come tirarsi la zappa sui piedi: Roma non merita tutto ciò.

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Scrive per "Il Quotidiano della Calabria" e "Il Crotonese". Classe '92 ma già con una discreta esperienza alle spalle: ha collaborato con diversi siti internet e anche con la romana Radio Ies. Tra i superstiti del primo MP.