Coppa d’Africa: il Girone C

A pochi giorni dall’inizio della ventinovesima edizione della Coppa d’Africa, comincia il nostro viaggio alla scoperta dei quattro Gironi che daranno vita alla prima parte della manifestazione continentale. Un’analisi per cercare di conoscere meglio le magnifiche sedici squadre nazionali che prenderanno parte alla rassegna del Continente Nero.

Oggi presentiamo il girone C, nel quale spicca la presenza dello Zambia campione in carica, delle Aquile della Nigeria e di due realtà che meritano la ribalta e potranno diventare una sorpresa, ovvero EtiopiaBurkina Faso. Le gare del girone si disputeranno tutte al Mbombela Stadium di Nelspruit (il famoso stadio “delle giraffe”, ndr), tranne l’ultima sfida, Etiopia-Nigeria, che si giocherà al Royal Bafokeng Stadium di Rustenburg.

ZAMBIA – C’è sicuramente grande attesa intorno ai Chipolopolo del c.t. francese Hervé Renard e sarà interessante capire come la squadra reggerà l’impatto della competizione, dopo il trionfo del 2012. A differenza della scorsa edizione, infatti, lo Zambia non potrà più contare sull’effetto sorpresa e su un atteggiamento “spensierato” (probabilmente uno dei fattori principali che hanno contribuito alla vittoria di 12 mesi fa), ma dovranno obbligatoriamente approcciarsi a questo torneo convinti dei propri mezzi e consci di poter puntare alle fasi finali per provare l’incredibile doppietta.

La rosa dello Zambia è piuttosto eterogenea come “provenienza” di Club, con molti giocatori sparsi tra Africa, Europa e anche campionati nuovi, quali Stati Uniti e Cina.

Da tenere d’occhio: senz’altro il capitano dello Zambia, Christopher Katongo, sarà un elemento chiave per trascinare la squadra ma Hervé Renard non potrà fare a meno dei gol di Emmanuel Mayuka, 3 reti nell’edizione 2012, attualmente al Southampton (sta trovando però poco spazio, ndr) ma autore di un buon bottino di gol nelle due stagioni precedenti allo Young Boys.

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NIGERIA – le Aquile verdi, dopo i fasti della generazione degli anni ’90, hanno dovuto ricostruire ma la nuova nidiata di campioni ha portati pochi risultati. Ancora alla ricerca di un’identità completa, la Nigeria si sta pian piano ritrovando, con la qualificazione ai Mondiali 2010 e il terzo posto nella Coppa d’Africa dello stesso anno. Ritorna nella competizione continentale dopo il mancato accesso 12 mesi fa.

La rosa è composta in buona parte da elementi che giocano in patria, mentre i “big” sono all’estero, soprattutto in Inghilterra.

Da tenere d’occhio: Obi Mikel (Chelsea), Joseph Yobo (Fenerbahçe) e Shola Ameobi (Newcastle) sono senz’altro gli elementi con maggiore esperienza internazionale, ma rivestirà senz’altro un ruolo cruciale l’attaccante del Chelsea, ex-Wigan, Victor Moses che si sta ritagliando uno spazio importante nei Blues di Benitez e potrebbe risultare fondamentale in zona gol per la sua Nazionale.

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BURKINA FASO – gli Stalloni del Burkina Faso sono senz’altro di livello inferiore a Zambia e Nigeria, ma durante la Coppa d’Africa 2012 avevano fornito buone prove e non deve ingannare il dato delle 3 sconfitte su 3 partite giocate nel girone, soprattutto per quanto riguarda le sfide contro Angola e Sudan, dove la squadra aveva giocato un bel calcio a viso aperto, penalizzata solo da errori singoli e d’inesperienza.

La rosa si affida a una buona base di elementi che giocano soprattutto in Francia ed è presente un “italiano”, almeno nella lista dei 28 pre-convocati, Salif Dianda della Ternana.

Da tenere d’occhio: il quarto posto ottenuto nella Coppa d’Africa del 1998 sembra utopia, ma per migliorare almeno il tabellino della scorsa edizione il Burkina Faso dovrà affidarsi ai gol di Aristide Bancé, mentre a centrocampo sarà fondamentale l’esperienza di Charles Kaboré, più di 140 presenze con l’Olumpique Marsiglia e vero perno della squadra.

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ETIOPIA – i Walyas etiopi non giocano un’edizione della Coppa d’Africa dal lontano 1982. Questo basterebbe a considerarli “cenerantola” del girone, in virtù anche della posizione n110 nel ranking FIFA. La rosa è anche molto giovane, con un’età media bassa e molti giocatori tra i 20 e i 25 anni.

Da tenere d’occhio: i due attaccanti Adane GirmaSaladin Said saranno sicuramente fondamentali per le sorti dell’Etiopia in zona gol, dopo aver segnato reti pesanti nella fase di qualificazione. Soprattutto Saladin Said, che milita nel campionato egiziano, è relativamente giovane (24 anni) ma già con un buon bottino di 9 gol in 12 presenze in Nazionale.

 

Il calendario completo del Girone:

21 gennaio, ore 17:00: Zambia – Etiopia (Mbombela Stadium, Nelspruit);

21 gennaio, ore 20:00: Nigeria – Burkina Faso (Mbombela Stadium, Nelspruit);

 

25 gennaio, ore 17:00: Zambia – Nigeria (Mbombela Stadium, Nelspruit);

25 gennaio, ore 20:00: Burkina Faso – Etiopia (Mbombela Stadium, Nelspruit);

 

29 gennaio, ore 19:00: Burkina Faso – Zambia (Mbombela Stadium, Nelspruit);

29 gennaio, ore 19:00: Etiopia – Nigeria (Royal Bafokeng Stadium, Rustenburg).

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Torinese, classe 1983. Da piccolo voleva vedere Wembley e il Maracanã, gli manca ancora il secondo. Toro e Arsenal nel cuore, sta fra un tackle di Gilberto Silva e Tony Adams che chiama il fuorigioco.