16/a giornata Super League greca: analisi e dichiarazioni

La prima di ritorno di Super League vede mantenersi inviolata la distanza tra Olympiakos e PAOK, entrambi risultati vittoriosi, i primi 3-0 contro il Veria, i secondi in rimonta per 4-1 sul Panthrakikos. In zona playoff, sempre appaiati Atromitos e Asteras Tripolis, che mettono in cascina altri tre punti a testa, vincendo rispettivamente 3-1 contro l’AEK e 2-0 contro il Kerkyra, mentre dietro di loro sbucano gli underdogs di turno, ovvero il sorprendente Levadiakos di Giorgos Paraschos che ha espugnato l’Olimpico per 2-1 contro il Panathinaikos. Più in basso, importanti vittorie per Aris, che stende 2-1 un Panionios in caduta libera, e Skoda Xanthi, che sbriciola nel posticipo l’OFI. Pareggiano 1-1 Platanias e PAS Giannina.

 

Asteras Tripolis – AEK Atene: 3-1 (20′ Koutroumbis (AEK), 36′ De Blasis, 65′ Rayo, 71′ Perrone (AT)). 
Si rimette in marcia l’Asteras, tornando a vincere dopo tre turni ai danni di un AEK partito bene, grazie al gol di Koutroumbis dopo una mischia su calcio di punizione, ma eccessivamente confuso e raffazzonato in difesa. I primi due gol dei giallo-blu derivano da azioni di contropiede perfette, in cui il portatore di palla attira su di sé i difensori, per poi mettere l’uomo libero davanti alla porta; il terzo è un inserimento di Emmanuel Perrone, tornato al gol dopo l’infortunio, smarcato da De Blasis di spalle, con una palla alta a scavalcare il marcatore Yago.
Sakis Tsiolis ha detto: “E’ stata una vittoria molto importante, che ci ha dato fiducia per proseguire l’ottimo campionato che stiamo disputando: sono soddisfatto del nostro atteggiamento e della prestazione. All’inizio ho schierato Rayo in linea con Ximo Navarro e De Blasis, poi, quando gli ho dato più libertà, la partita è cambiata in meglio. Mi lusinga che il PAOK lo voglia, ma Rayo è una pedina essenziale. Per il mercato, i rientri di Usero e Sankaré saranno un toccasana e poi vorrei un attaccante in più, magari greco, ma la società opera molto all’estero”. 
Ewald Lienen analizza gli errori della sua squadra: “Dopo aver segnato il gol del vantaggio, non so per quale inspiegabile motivo, abbiamo iniziato a giocare aggressivi e ci siamo scoperti, quando avremmo dovuto fare più attenzione alla difesa. Non sono per niente contento dei miei difensori oggi, non è possibile prendere tre gol in contropiede. Cordero e Guerreiro non erano in forma, ecco perché non erano titolari. Papadimitriou non era pronto a giocare, ma non potevo fare nient’altro che schierarlo ed è proprio lì a sinistra che l’Asteras è stato più pericoloso”.

 

Platanias – PAS Giannina: 1-1 (4′ Anastasakos (P), 20′ Korovesis PAS)). 
Perde terreno il PAS Giannina, che viene fermato a Creta da un grande Platanias, autore di una gara di spessore agonistico e aggressività. Il vantaggio cretese arriva grazie all’incornata di Anastasakos su calcio di punizione dalla destra, mentre il pareggio ionico è un gran bolide rasoterra di Korovesis, che riceve palla grazie a uno sfortunato appoggio di Kalajdzic, pressato da De Vincenti.
Ecco le parole di Angelos Anastasiadis: “Credo che nessuna delle due squadre sia soddisfatta del risultato, poiché entrambe sono scese in campo per vincere. Purtroppo abbiamo preso gol in un modo molto stupido. Nei primi quindici minuti del secondo tempo, il PAS è stato migliore di noi, poi siamo riusciti a creare delle occasioni e stavamo per conquistare la partita. Sono soddisfatto della prestazione dei miei ragazzi”. 
Giannis Christopoulos ha invece detto: “La partita mi è piaciuta ed è stata impostata bene. Abbiamo dovuto cambiare tattica un paio di volte, in relazione al modo di stare in campo dell’avversario. Sono soddisfatto del pareggio e dell’ospitalità del Platanias: sqaudre come questa sono dei gioielli per la Super League”.

 

Panathinaikos – Levadiakos: 1-2 (12′ Toché (P), 38′, 75′ Vasiliou (L)). 
Il Panathinaikos domina l’intera gara, ma viene sconfitto da un lestissimo Levadiakos, che approfitta di due svarioni del rientrante Boumsong per portarsi a quota 24 punti ed entrare in zona playoff, centrando la settima vittoria nelle ultime otto gare di campionato. E’ il Pana a portarsi per primo in vantaggio con Toché, che sfrutta un’uscita pessima di Kyriakidis e insacca di testa; poi è il turno di Stelios Vasiliou, che firma una doppietta: prima, grazie all’indecisione di Boumsong, che non difende il pallone dopo un cross lunghissimo in verticale, permettendo al numero 11 di sparare un bolide in porta; poi, spingendo in rete un passaggio dalla sinistra, dopo che la palla viene persa da, guarda caso, Boumsong, che si scuserà coi tifosi a fine gara.
Juan Ramon Rocha si dice molto triste per la situazione: “Dopo la gara di Veria, sono stati giorni molto difficili e sono particolarmente triste per la situazione in cui ci troviamo: solo tutti uniti potremo uscirne. Abbiamo avuto molte scosse di terremoto dopo la partita di Veria e questa sconfitta non poteva arrivare in un momento peggiore. Inoltre, stavamo giocando bene e per i giocatori è difficile mandare giù ciò che è successo”.
Giorgos Paraschos critica la sua squadra, nonostante la vittoria: “Abbiamo cominciato la seconda parte di stagione in maniera ottima, andando a vincere contro un avversario molto forte e con grande storia. Siamo stati in grado di sfruttare a nostro vantaggio alcune situazioni, ma abbiamo avuto alcune debolezze difensive e alcune azioni ci hanno dato problemi, quindi non sono soddisfatto, nonostante la vittoria. Per la classifica, teniamo la testa bassa e andiamo avanti come sappiamo”.

 

Aris Salonicco – Panionios: 2-1 (29′ Angeloudis (AS), 42′ Dounis (P), 79′ David Aganzo(AS)). 
Quinta sconfitta consecutiva in campionato per il Panionios, dato che conferma quanto favolistica fosse l’avventura ai piani alti della truppa di Eleftheropoulos. L’Aris gioca compatto e aggressivo e porta a casa una meritata vittoria che gli concede una boccata d’aria. Il gol di Angeloudis arriva su azione di calcio d’angolo, dopo una ribattuta del portiere; Dounis rimette il punteggio in parità grazie a un diagonale su cross lungo dalla sinistra, complice un’uscita incerta di Vellidis e la marcatura molto allegra di Margaritis; il definitivo 2-1 viene messo a segno da un colpo di testa del capocannoniere giallo-nero David Aganzo, ora a quota sei.
Lucas Alcaraz è soddisfatto: “Abbiamo cominciato molto bene, mettendo in fila diverse opportunità, ma il pareggio è arrivato con un errore difensivo e ha cambiato gli equilibri. Le sostituzioni e il cambio di strategia ci hanno però permesso di riconquistare il controllo della gara. Ci manca una buona dose di cinismo e di continuità: i punti finora conquistati sono importanti, ma non è cambiato nulla. Dobbiamo lavorare”.
Dimitris Eleftheropoulos ha dichiarato: “Che peccato perdere così, dopo tutti i nostri sforzi! Purtroppo la striscia di risultati negativi è lunga e la gara contro il Veria sarà di fondamentale importanza. Siamo finiti, per colpe nostre, in una brutta situazione in cui avremo addosso costanti pressioni. Non voglio sminuire ciò che i giocatori dell’Aris hanno fatto, ma i miei giocatori hanno svolto una buona partita: certe volte perdiamo dal nulla”.

 

Atromitos – Kerkyra: 2-0 (26′ Fyntanidis, 31′ Tavlaridis). 
Buona la prima per Anastopoulos! Il nuovo allenatore dell’Atromitos, appena dimessosi dall’OFI, ha riportato la truppa di Peristeri alla vittoria, facendogli mantenere il ritmo dell’Asteras Tripolis. Cattive notizie per il Kerkyra, sempre ultimo e con la peggiore differenza reti della Super League. Entrambi i gol derivano da calcio piazzato e sono stati messi a segno dai due centrali, sempre su cross di Epstein: prima Fyntanidis, che anticipa il portiere e insacca da un metro; poi Tavlaridis, che incorna su calcio d’angolo dal primo palo.
Nikos Anastopoulos afferma che il meglio deve ancora venire: “Dopo il primo gol ho visto una squadra migliore, ma per vedere il nostro potenziale dovremo aspettare tre, quattro settimane di lavoro costante. Ho cercato di dare una svolta psicologica, poiché nel calcio non si parla solo di atletica e di fisico. Riguardo al modulo che useremo in futuro, io sono per il 4-2-3-1, mutabile in 4-3-3, a seconda dell’avversario”.
Akis Mantzios non si mangia le mani: “E’ stata una partita strana per come si è evoluta: abbiamo pagato le disattenzioni sui calci piazzati. Quando hai davanti una squadra forte come l’Atromitos, è sempre difficile riuscire a ribaltare il risultato con due gol sulla groppa, ma sono soddisfatto per come abbiamo impostato la partita nel secondo tempo, anche se non abbiamo segnato”.

 

Panthrakikos – PAOK Salonicco: 1-4 (32′ aut. Kace (P), 70′ Lazar, 76′ Salpingidis, 87′ Giannou, 90’+2 Stafylidis (PAOK)). 
A Komotini lo stadio è pieno e la partita è scoppiettante. Il PAOK continua l’inseguimento all’Olympiakos e consolida la seconda piazza, grazie a una vittoria spettacolare. Dopo la sfortunata deviazione di Kace nella propria porta, accade un fatto essenziale per l’economia della partita: Ladakis effettua un folle retropassaggio, Salpingidis prende palla e viene steso in area dal portiere Koutsopoulos, che si prende il rosso diretto. Adilovic entra in campo e para il rigore, ma nulla può fare sui quattro gol del PAOK: Lazar, al 70′, compie un capolavoro, saltando cinque uomini, prima di segnare con un diagonale perfetto, mentre le restanti marcature sono degli ottimi colpi di testa (da segnalare l’assist di Kostas Katsouranis, alla prima gara con la bicefala del nord).
Il Panthrakikos non perdeva in campionato da due mesi e Pavlos Dermitzakis non reputa giusto il risultato: “Il risultato è ingiusto, secondo me, e la sconfitta è stata causata da due ragioni, secondo me: l’infortunio di Vahirua, che controllava il ritmo e dirigeva il gioco, e l’espulsione di Koutsopoulos. Comunque, non posso che essere soddisfatto della prestazione della squadra”.
Giorgos Donis ha invece detto: “Non abbiamo iniziato bene, abbiamo commesso molti errori nello sviluppo del gioco e lo svantaggio ci ha reso ansiosi. Siamo però una squadra che sa mantenere fede e impegno. Katsouranis ha debuttato in maniera ottima, ci ha aiutato molto in verticale e ci ha dato una grossa mano per vincere, così come Lazar, che ha segnato uno dei gol più belli della stagione“.

 

Olympiakos Pireo – Veria: 3-0 (54′ Mitroglou, 86′ rig. Djebbour, 90’+1 Pantelic). 
Al Karaiskaki vanno a segno tutti e tre i terminali offensivi dell’Olympiakos: Mitroglou, insaccando un bel cross del neo-acquisto Pino, Djebbour con un gran calcio di rigore e anche il redivivo Marko Pantelic, che mette in rete un’appoggio dalla sinistra. Il Veria ha costruito ben poco, pensando perlopiù a difendersi.
Leonardo Jardim ha dichiarato: “La verità è che stasera era una sfida per noi: abbiamo giocato con un assetto offensivo e due punte, rischiando di perdere l’equilibrio in campo. La differenza tra il primo e il secondo tempo sta nel fatto che, nei primi quarantacinque minuti, non abbiamo concretizzato la mole di gioco. Ho preferito inserire Pino nel secondo tempo ed essendo un giocatore tecnico e spettacolare, è stato applaudito, mentre Machado no: ebbene, l’Olympiakos è così forte poiché ha anche giocatori che lavorano a testa bassa come lui”.
Dimitris Kalaitzidis ha invece detto: “Siamo due squadre diversissime: l’Olympiakos compete con le grandi in Champions League e non possiamo confrontarci con loro. Noi andiamo avanti per la nostra strada, pensiamo a fare punti e credo che possiamo modificare la nostra attuale situazione”.

 

Skoda Xanthi – OFI: 3-0 (36′ Marin, 42′ Mandalos, 61′ Onwuachi). 
L’OFI, orfano del partente Anastopoulos, ora manager dell’Atromitos, viene bastonato da uno Xanthi in gran forma, dopo il ritorno di Marinos Ouzounidis. I Traci mettono in fila il quarto risultato utile consecutivo e volano a +6 dalla zona rossa, grazie al gol di Nicolas Marin, che risolve una mischia in area, allo splendido bolide dalla linea di fondo di Petros Mandalos e all’appoggio in rete di Benjamin Onwuachi, ormai prima scelta in attacco ai danni di Markovski.
Ouzounidis ha detto: “L’avversario aveva sicuramente assenze importanti, ma noi abbiamo fatto quello che dovevamo fare e abbiamo portato a casa la partita. Sul 3-0 ho cambiato le carte, poiché abbiamo l’impegno di Coppa e vogliamo essere pronti. Abbiamo subito nel finale, ma con un vantaggio ampio un po’ di relax ci sta”.
Il debuttante Giannis Petrakis ha così parlato: “Innanzitutto, volevo complimentarmi con lo Xanthi per la vittoria leale che ha raggiunto. Per quanto riguarda la gara, i due gol a rapida successione ci hanno distrutto. Se poi ci aggiungiamo il problema di Veron, le assenze e che quattro giocatori hanno esordito oggi in Super League, abbiamo il quadro completo. Ho bisogno di tempo per lavorare e ambientarmi”.

 

Fonti interviste: Novasports, sport.gr, greekfootball.gr

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Pavese classe '91, laureato in scienze politiche, per lui lo sport è uno specchio su cui si riflette la storia di un popolo. Stregato dal calcio inglese e greco, ama la politica, l'heavy metal e il whiskey. Email: fpiacentini@mondosportivo.it