Gli Scontenti della Serie A

L’ultima giornata del girone di andata della massima serie riserva non poche sorprese. Giunti al giro di boa della stagione le squadre cercano di smaltire i postumi di panettoni e cenoni e tornare in carreggiata.

Come di consueto sono tante le compagini rimaste Scontente dopo la giornata di campionato. Da un Cagliari che s’illude di poter fermare la battagliera Lazio di Petkovic, ad un Palermo che ormai deve sperare su un mercato di riparazione oculato e sostanzioso per poter tentare il rilancio verso la quota salvezza. Passando per la Roma di Zeman che dimostra ancora lacune disastrose in fase difensiva e che per poco non ha centrato un posto nel nostro podio degli Scontenti.

Già, perché la Top3 degli Scontenti oggi non può esimersi dall’inserire tre dei battistrada del campionato che hanno rimediato sonore sconfitte tra le mura amiche da avversarie di livello più basso.

STRAMACCIONI: non vorremmo sbilanciarci, ma forse comincia ad avvertirsi puzza di bruciato nello spogliatoio dell’Inter. Il giovane e promettente tecnico dei nerazzurri rischia di lasciarsi sfuggire di mano la situazione. Indizio ne è lo sfogo in conferenza stampa post gara nei confronti dell’arbitrato avverso, in merito all’episodio del presunto fallo non fischiato su Palacio. La moviola rivela che non vi è nessun tocco decisivo che possa far perdere l’equilibrio all’attaccante argentino. Tanto nervosismo per nulla, dunque. Piuttosto “Strama” dovrebbe preoccuparsi delle proprie scelte di formazione, capire perché dare a Cambiasso l’incombenza di giocare al centro della difesa (Silvestre è ormai in rotta con il club, ma non era forse meglio mettere da parte incomprensioni e questioni di mercato?). In tutto ciò la squadra nerazzurra è costretta anche a giocare in dieci e contro l’Udinese non potevano mancare i colpi di Di Natale, che infatti ne fa due.

JUVENTUS: Marchisio si è rotto? Fortunatamente pare di no. Intanto il centrocampista dei bianconeri regala un importante calcio di rigore alla squadra che Giovinco non sbaglia. L’espulsione di Berardi tra le fila della Sampdoria non fa che acuire l’amarezza per un risultato difficile da digerire. La classe del giovane Icardi viene confermata. Un “uno-due” e la squadra di Conte torna tra i terrestri per una settimana. Buffon ci mette del suo sul primo gol, Peluso cala il carico da undici con la “super” marcatura nel secondo. A metterci la firma, poi, la doppia cilecca di Vucinic, che associa un bel mix di traversa-linea di porta ad un “tap-in” mancato per un soffio.

FIORENTINA: il tecnico Montella appare sorridente e per nulla preoccupato. D’altronde il cammino dei viola è … roseo e un incidente di percorso è ammissibile. Certo, dall’altra parte vi era il Pescara, sulla carta avversaria da battere, senza esitazioni. E da qui il terzo posto tra gli Scontenti. Un insuccesso meritato per i gigliati, puniti sì dalle reti di Jonathas e Celik, ma di più dagli errori in disimpegno, come la perla di Roncaglia proprio in occasione del secondo gol dello svedese. Il portiere dei Delfini Perin, comunque, si trasforma in Uomo Ragno (non ce ne voglia il buon Walter Zenga) e comincia a suscitare l’interesse di più grandi società.

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Nato a Catania il 10 giugno 1987, si è laureato in Scienze della Comunicazione a Bergamo, dove ha cominciato l’attività pubblicistica collaborando con Bergamo&Sport, Bergamosportnews.it e Itasportpress.it. Segue con passione il calcio a tutti i livelli.