Manchester City, Mancini in conferenza stampa sulla lite con Balotelli

Dopo l’incredibile (per la dinamica, non per la “gravità”) alterco di ieri con Balotelli, a fine allenamentoRoberto Mancini è stato, come prevedibile, “bombardato” di domande nella conferenza stampa pre-FA Cup e ha spiegato sia il fatto incriminato sia i suoi rapporto con l’attaccante ex-Inter.

Non è stato così grave come è apparso poi sui giornali. Stavamo giocando la partitella di fine allenamento e Mario è entrato duro su un suo compagno di squadra (Scott Sinclair, ndr), allora gli ho subito detto di chiuderla lì e tornare in spogliatoio subito. Lui si è rifiutato, io l’ho preso per la maglia e ho cercato di spingerlo fuori dal campo. E niente di più. È finito tutto lì.

Saranno stati pochi secondi in tutto, semplicemente Mario non voleva lasciare il campo e ho insistito. Nessuna rissa o altro, assolutamente. In ogni caso queste cose capitano spesso in allenamento, non cambia nulla di ciò che penso.

Effettivamente anche Sven Goran Eriksson (ex-allenatore proprio del Manchester City, tra le altre squadre, ndr), intervistato ieri a proposito di questo avvenimento, aveva dichiarato che situazioni di questo genere “succedono tantissime volte in allenamento, in ogni squadra”.

Infine, a proposito della situazione generale di Balotelli al City, Mancini ha confermato l’apertura positiva:

Gli darò altre chances, questo è certo. Al 100% avrà altre occasioni. Sono convinto che possa migliorare e io sono qui per questo. Ha solo 22 anni, può capitare che commetta degli errori.

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Torinese, classe 1983. Da piccolo voleva vedere Wembley e il Maracanã, gli manca ancora il secondo. Toro e Arsenal nel cuore, sta fra un tackle di Gilberto Silva e Tony Adams che chiama il fuorigioco.