Volley femminile, le pagelle: bocciate e rimandate

Non solo le migliori. Nel 2012 ci sono alcune squadre di volley femminile di serie A1 che non hanno convinto. Ecco le pagelle delle ultime sei della classe .

Pesaro: voto 6.5. Una delle squadre con il maggior numero di giocatrici italiane, peraltro di qualità. Monica De Gennaro, Noemi Signorile, Valentina Tirozzi ne sono un esempio. Kenny Moreno Pino, unica straniera insieme a Lauren Gibbemeyer, ha un braccio che può far davvero male in attacco. La grinta alla squadra, che fino alla scorsa stagione era conosciuta come Scavolini e oggi è Kgs Robursport, non manca. Forse con un paio di top player la posizione in classifica sarebbe migliore dell’attuale settimo, visto che nella stagione passata le marchigiane non hanno di certo demeritato.

Conegliano: voto 6. Una sufficienza di incoraggiamento, visto che l’Imoco Conegliano di oggi è praticamente nata da zero dopo il ritiro della Spes – ironia della sorte, in latino significa “speranza” – Conegliano nello scorso campionato a causa del mancato pagamento di tanti, irrompi stipendi. Oggi quella veneta è una società che non ha ambizioni di vertice, ma qualche buono spunto lo sta offrendo. Vedere sul taraflex la grinta che Raffaella Calloni mette su ogni pallone fa capire quanto il soprannome di Pantere sia meritato per la squadra. L’ottava posizione in classifica, e i dubbi in merito al futuro della Icos Crema, dovrebbero garantirle la salvezza, ma le altre pretendenti la tallonano. Il 2013 vedrà una bella battaglia nelle zone basse della classifica.

Urbino: voto 5.5. A una prima parte di 2012 sfolgorante culminata con il terzo posto in classifica della regular season si contrappone un’inizio del campionato 2012-2013 decisamente deludente: la Chateau D’Ax si trova ora a lottare per non retrocedere. La squadra è stata praticamente smantellata, è vero. Sono partite Ilaria Garzaro, direzione Villa Cortese, e Juliann Faucette, verso Busto Arsizio, fra le tante. Il ritiro ufficiale di Sykora ha creato qualche problema, mentre uno dei punti di forza rimane la grinta di Negrini. Il progetto però non convince, almeno per ora.

Crema: voto 4. Al di lá di qualsiasi questione tecnica, non si può promuovere una società che non paga atlete e staff tecnico. È questione di rispetto. Le difficoltà ci possono essere in ogni azienda, ma chi lavora deve essere retribuito. Soprattutto se continua a fare il proprio mestiere con grande dignità e dedizione, mettendo sul taraflex il cuore e la testa che altrimenti sarebbero ai problemi quotidiani. Voto 4 alla società, voto 9 alle ragazze e ai tecnici.

Giaveno: voto 6. Per essere una neopromossa che si affaccia per la prima volta nel mondo delle grandi, non sta svolgendo il ruolo di squadra materasso che si lascia schiacciare da tutti. Pochi giorni fa dalla Icos Crema, che ha di fatto svincolato tutte le proprie atlete a causa delle difficoltà economiche che sta vivendo, è arrivata la schiacciatrice Laura Saccomanni, pedina che potrebbe davvero essere molto utile.

Bologna: voto 5. Questa purtroppo sì che è una squadra materasso. L’Idea volley 2002 giace all’ultimo posto della classifica con un solo punto nel paniere. L’acquisizione del titolo sportivo di Novara le ha fatto iniziare il 2012 con una grande voglia di volley e tanto entusiasmo. Da lì a riuscire a costruire una squadra all’altezza del campionato di A1 però il passo è lungo. Difficile che il corso della stagione cambi.

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Nata il 7 ottobre 1982 e laureata in Teorie e tecniche della comunicazione mediale, è giornalista professionista. Lavora al quotidiano Il Giorno. Musica, cinema e sport (tranne i motori) sono le sue droghe.