Premier League, 20/a giornata: Lampard salva il Chelsea, QPR-Liverpool 0-3

Posticipi della 20ma giornata di Premier League e il Chelsea apre il pomeriggio ottenendo il massimo risultato a Goodison Park contro l’Everton, nonostante una prestazione non eccezionale e una gara molto combattuta.

I padroni di casa partono subito forte e dopo 62 secondi sono già in vantaggioPienaar avvia l’azione, mandando Hibbert nello spazio sulla fascia destra; ottimo cross al centro dove svetta Anichebe che coglie il palo, la sfera rotola a centro area dove arriva a rimorchio ancora Pienaar che scaglia in rete il gol dell’1-0. Atmosfera subito elettrica nell’impianto dei Toffees e il Chelsea è costretto a inseguire. La manovra non è fluida e in attacco c’è spazio solo per alcuni spunti personali. L’Everton gioca a folate, invece, e trova il palo con Jelavic su punizione e un Cech perfetto a salvare su Osman. In un modo o nell’altro, però, la zampata dei campioni arriva comunque: al 42′ cross di Ramires e inserimento perfetto di Lampard, che infila di testa alle spalle di Howard il gol dell’1-1.

Nella ripresa la partita inizia a pendere dalla parte degli uomini di Benitez, che trovano più fiducia e un Everton meno convinto. Ancora Lampard mette il timbro sulla gara, quando mancano meno di venti minuti alla fine: tempo della giocata sempre puntuale, va a correggere in rete un’iniziale conclusione di Hazard salvata da Howard. C’è tempo per un altro legno colpito da Jelavic, questa volta la traversa, e per un paio di occasioni del Chelsea, salvate in copertura magistrale da Distin. Il Chelsea batte l’Everton 2-1 e torna a Londra con un’iniezione di fiducia fondamentale e un Lampard più che mai cruciale per i destini della squadra, nonostante un rinnovo di contratto che pare essere l’ultimo pensiero nei piani di Abramovich. Per gli uomini di Moyes cade l’imbattibilità casalinga che durava da Marzo scorso e ora resta lo Stoke City l’unica squadra a non aver ancora perso in casa, in questa stagione di Premier League.

Anche a Loftus Road ci sono 3 reti, ma tutte nel primo tempo e tutte per una squadra sola. Il Liverpool impiega meno di mezz’ora per chiudere i conti, con la doppietta di Suarez e il 3-0 di Agger. Un QPR ai limiti dell’imbarazzante non offre praticamente mai una parvenza di competizione e per i Reds la partita si trasforma in una sorta di “allenamento agonistico”. Al 10′ Suarez chiarisce subito la situazione, riceve palla al limite dell’area, salta Hill come un birillo e deposita nell’angolino battendo Julio Cesar in uscita. Un gol quasi da campetto per l’1-0 e 6 minuti dopo arriva il secondo: l’uruguaiano, questa volta, si lancia sulla destra ed entra in area dal fondo, cross basso e teso dove Onuoha anticipa Sterling, ma il pallone resta lì e viene ribadito in rete dallo stesso Suarez. Altri dieci minuti o poco più ed è Agger a incornare di testa su corner, mettendo in ghiaccio il risultato.

Il QPR non riesce a creare nemmeno un’occasione pericolosa in tutta la gara, il secondo tempo scivola via con i padroni di casa che preferiscono limitare i danni e il Liverpool che toglie il piede dall’acceleratore e controlla il risultato. Finisce con i 3 punti per i Reds che salgono a quota 28 in classifica, a -8 dal Tottenham quarto. Per gli ‘Rs di Redknapp, invece, una prestazione quasi irreale per pochezza in ogni reparto. Ancora ultimi in graduatoria, i punti dalla salvezza restano 8 ma i problemi sembrano ben più gravi, se possibile.

i risultati del Sabato

Domenica
Everton-Chelsea: 1-2 (2′ Pienaar (E), 42′ e 72′ Lampard (C))
QPR-Liverpool: 0-3 (10′ e 16′ Suarez , 28′ Agger)

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Torinese, classe 1983. Da piccolo voleva vedere Wembley e il Maracanã, gli manca ancora il secondo. Toro e Arsenal nel cuore, sta fra un tackle di Gilberto Silva e Tony Adams che chiama il fuorigioco.