Roy Carroll: “Ero un alcolista, in Grecia sono cambiato”

In un’intervista promulgata sul sito ufficiale della squadra, il portiere dell’Olympiakos Pireo Roy Carroll ha ammesso di aver avuto problemi con l’alcool, ma che in Grecia ha ritrovato pace interiore, voglia di impegnarsi e di stare con la famiglia.

I tifosi dell’Olympiakos mi hanno accolto benissimo e ciò è molto importante. So che molte persone a casa mi chiamano egoista, poiché ho soldi e varie cose, ma sappiano che la vita passa attraverso molti livelli e io prima ero molto debole. Bevevo continuamente, anche per tre giorni di fila. Sono stati anni difficili, ma ora sono contento di poterne parlare. Mia moglie mi è stata molto vicino in quel periodo, che a volte vorrei dimenticare, ma non posso e non devo farlo.

In Grecia ho iniziato un nuovo stile di vita: è bello andare a casa, sulla spiaggia, incontrare i miei figli, mia moglie e andare tutti insieme a prendere un caffé, anche se io bevo il tè (certe abitudini non si dimenticano! ndr). Appena arrivato, ho sentito subito fiducia e rispetto e tutto ciò mi ha rimesso di nuovo in gioco, facendomi conquistare la maglia dell’ Irlanda del Nord dopo sei anni. Ho 34 anni, sto cercando di rimettere la mia vita sui binari giusti, di riallacciare i rapporti anche con il mio Paese e qui posso rilassarmi, pensare ai miei cari e lavorare serenamente. Dato che mi sto continuamente allenando e sto mantenendo alti i ritmi, spero di continuare a difendere i pali per quattro o cinque anni”.

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Pavese classe '91, laureato in scienze politiche, per lui lo sport è uno specchio su cui si riflette la storia di un popolo. Stregato dal calcio inglese e greco, ama la politica, l'heavy metal e il whiskey. Email: fpiacentini@mondosportivo.it