Perle e Pirla del 18° turno: Cellino è schifato e Sansone va contro Diamanti nella giornata dell’assist

Dopo due giornate di colpevole assenza (speriamo almeno abbiate sentito un po’ di mancanza) torna la rubrica perle e pirla in un turno pre-natalizio che di spunti ne ha dati sia per quanto riguarda giocate da incorniciare che, ahimè, per episodi discutibili. Partiamo dalle perle:

La prima arriva dalla sfida Inter-Genoa, giocata all’ora di pranzo e, ancora a stomaco vuoto, prima di trovare il gol, Rodrigo Palacio, ex di turno, esalta le doti di reattività si Frey vanificando un assist di Diego Milito che merita di essere rivisto sia per la tempestività del Principe che per il gesto tecnico d’esterno che meritava senza dubbio miglior compimento.

Cambia campo e cambiano interpreti ma anche la seconda perla riguarda un assist purtroppo per i protagonisti vanificato; è l’assist che Edinson Cavani fornisce a Marek Hamsik con Napoli e Siena ancora sullo 0-0. Il passaggio è perfetto e smarcante oltre che stilisticamente apprezzabile, ma ‘Marechiaro’, che poi si riscatterà fornendo l’assistenza gol a Maggio, vanifica facendosi ipnotizzare da Pegolo.

La terza ed ultima perla è invece un gol e che gol! Si tratta del 2-1 messo a segno da Jaime Valdes in Parma-Bologna con uno splendido tiro da fuori area, eseguito con il collo del piede che non lascia scampo ad Agliardi. Il numero dieci ducale non segna molto, ma quando ci riesce, mette a segno reti di qualità.

E passiamo ai pirla con il primo posto meritato per distacco dal presidente del Cagliari, Massimo Cellino; contrariato dal sistema calcio italiano, criticabile quanto volete, come un bimbo, anziché articolare una critica costruttiva, si richiude dietro a mezze verità sussurrate e supposte, lanciando anatemi anche contro gli avversari, chiamando in causa colpe di altri e scordando completamente le proprie (leggasi la reale differenza sul campo tra il suo Cagliari e la Juventus o l’intera vicenda Is Arenas costata già la sconfitta a tavolino con la Roma). Non contento, per l’ennesima volta sottintende un suo abbandono a un mondo che lo ha schifato. Che sia la volta buona?

Nicola Sansone, dopo aver fallito un paio di buone occasioni da rete, riesce a trovare il gol del pareggio nella sfida tra Parma e Torino. E’ un gol pesantissimo in un momento cruciale del match, ma il suo sfogo ai danni di Diamanti, che può anche averlo apostrofato in modo non piacevole in uno degli errori precedenti, non ammette scusanti e fa bene Donadoni a sostituirlo.

Condividi
Laureato in Filosofia, ha deciso di applicare la materia di studio alla vita, prendendola spesso con filosofia. Prestato al giornalismo per caso, la passione per il calcio ce lo tiene incollato. Vanta comunque diverse esperienze più o meno fortunate.