Basket, Roma-Sassari 81-83: la capitale è biancoblù

È mezzogiorno, alla Dinamo piace così. Al PalaTiziano, i ragazzi di coach Sacchetti passano 81-83, grazie ai 37 punti della famiglia Diener e ai 16 di Easley. Alla Virtus non basta la prestazione di Lawal, che fa registrare una doppia doppia (34 p. e 17 rimbalzi), con un mostruoso 57 di valutazione.

CAPITANO SARDO. In cronaca, il primo quarto sorride ai biancoblù, avanti 15-21 alla prima sirena e sorretti dal tiro da fuori. Sono Ignerski e Thornton a firmare i canestri più importanti, mentre ai capitolini giova il solito Datome, grintoso in difesa oltre che pericoloso nell’uno contro uno. Alla maiuscola verve del capitano, sardo di Olbia e perciò più motivato del solito (ma non ce ne sarebbe bisogno: è un combattente nato) si unisce la muscolosa prova di Lawal. Il nativo di College Park mostra tanta intelligenza cestistica in una mole svariata di giochi: che s’accoppi con piccolo nello schema d’attacco o cerchi il rimbalzo offensivo, i vetri sono affar suo e a Sassari vien male trovare contromisure. Da e per la Sardegna, comunque, una telefonata preziosa: la tripla di Devecchi fa 15-25 al 13′ e il solco è di quelli che fanno male. Tiene però Roma, grazie a Datome e alla premiata ditta Lawal-Taylor: 41-39 al riposo lungo, pubblico molto coinvolto.

Foto Virtus Roma Official

CINQUANTASETTE DI VALUTAZIONE. Pronti via e la ripresa parla sassarese. Travis Diener fa 41-46 da oltre l’arco ma Datome non ci sta e imprime sempre più il suo marchio sull’incontro, sempre con l’aiuto di Lawal. 56-53 quando di minuti ne mancano 10 e la contesa si fa tirata, tesa. Cresce l’agonismo, anche perché in campo ci sono dei guerrieri veri, da una parte e dall’altra: nell’ultimo quarto segnano i top scorer e si va avanti punto a punto, in una prova che è l’essenza della pallacanestro. Spezza un po’ di cuori romani, per esempio, il 67-73 di Drake Diener al 37′, così come la schiacciata di Easley poco dopo. In verità Sassari si complica la vita, quando tutto sembra chiuso: Roma è brava a rientrare e fare paura alla vicecapolista, vincente di misura su un campo tosto per chiunque.

Numeri alla mano, Roma perde nonostante l’exploit di punti, rimbalzi e valutazioni di Lawal, coadiuvato dal solito carattere di un Datome che in Serie A può dare lezione a molti stranieri sopravvalutati. Un aggettivo che non si confà agli stranieri di Sassari, unici e pragmatici nell’applicazione dei giochi e nella maturità della singola giocata, in un palazzo difficile contro una squadra difficile. Successo Dinamo allora (e Final 8 assicurata), agli ordini degli arbitri Cicoria, Quacci e Sardella, ma Roma ancora una volta ha stupito in positivo.

Roma-Sassari 81-83
Roma: Taylor 19, Goss 4, Jones, Tambone ne, Tonolli ne, Gorrieri ne, D’Ercole, Datome 19, Di Giacomo ne, Lawal 34, Czyz 3, Lorant 2. All.: Marco Calvani
Sassari: Diener D. 22, Diener T. 15, Devecchi 3, Thornton 9, Ignerski 7, Sacchetti 2, Vanuzzo 4, Spissu n.e., Pinton 2, Diliegro 3, Easley 16. All.: Meo Sacchetti
Arbitri: Cicoria, Quacci e Sardella
Parziali: 15-21; 26-18; 15-14; 25-30

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Sardo classe 1987, ama il rugby, il calcio e i supplementari punto a punto. Già redattore di Isolabasket.it e della rivista cagliaritana Vulcano, si è laureato in Lettere con una tesi su Woody Allen. Email: mportoghese@mondosportivo.it