Roma spettacolo, il Milan si sveglia solo nel finale: 4-2 all’Olimpico

Una prestazione così, forse, non l’aveva pensata neanche lui, Zeman, stratega di una Roma che dimentica la nebbia di Verona e rifila un categorico 4-2 al Milan, all’Olimpico. I giallorossi evitano l’agguanto rossonero in classifica, anzi, si piazzano a -2 dal Napoli, lassù, in zona Europa.

ROMA SPETTACOLO – Nella Roma torna titolare l’argentino Lamela, a comporre il tridente d’attacco assieme ai confermati Osvaldo e Totti; nel Milan spazio a Boateng, schierato come falso nueve con El Shaarawy e Robinho. Dopo un brivido firmato El Shaarawy, la formazione di casa prende in mano le redini del gioco, aggredendo un Milan comunque positivo; giallorossi avanti al 13′: angolo dalla destra, stacco di Burdisso e 1-0 romanista. I rossoneri hanno subito la grande chance di pareggiare, ma Goicoechea ipnotizza il Faraone milanista, che si divora il punto del pari lanciato a rete da robinho. Scampato il pericolo, la Roma ricomincia a macinare gioco, infliggendo ai meneghini un uno-due micidiale: al minuto 23, Osvaldo prende l’ascensore e batte Amelia per la seconda volta. Non è finita, perché alla mezz’ora De Rossi trova il corridoio per Lamela, l’argentino è glaciale e fulmina il portiere milanista per il tris giallorosso. Capitolini padroni della partita, reazione meneghina che non arriva.

MILAN, TROPPO TARDI – La ripresa parte con ritmi più bassi ma con le squadre comunque proiettate verso i propri obiettivi: Roma che cerca il varco giusto per incidere ancora, Milan che manovra ma in maniera troppo macchinosa. Totti va a un passo dal poker concludendo a fil di palo al 50′, Allegri toglie Nocerino e inserisce Pazzini, ridisegnando il Milan con un 4-2-4 volto a offendere ma anche piuttosto traballante in retroguardia. Zeman lo nota e chiede ai suoi di allargare il gioco sulle fasce, laddove l’undici di Allegri soffre soprattutto sulle sovrapposizioni degli esterni capitolini. Ed è proprio da un cross dalla sinistra di Balzaretti che nasce il quattro a zero, firmato ancora Lamela, che arriva di testa e spinge il pallone alle spalle di Amelia. E’ il decimo gol in campionato per l’argentino, Milan nel pallone, completamente. A risultato acquisito, tutto diventa relativo; Zeman richiama Osvaldo e Lamela e inserisce Destro e Florenzi, Marquinhos si fa espellere per un tocco col braccio che frena El Shaarawy lanciato a rete, nel finale Pazzini accorcia su rigore, dopo aver subito fallo da Goicoechea. Gol che ridesta incredibilmente il Milan, che rimedia anche il gol di Bojan su assist di El Shaarawy: solita dormita improvvisa zemaniana, con tanto di leggero brivido finale, perché i rossoneri spingono, ma è veramente troppo tardi per sperare in una rimonta. All’Olimpico termina 4-2 una partita divertente, la Roma vince e si avvicina alla zona Europa, il Milan dorme e resta lì dov’era, in attesa di un 2013 in cui dormire non sarà, no, proprio ammesso.

ROMA-MILAN 4-2
Marcatori: 13′ Burdisso (R), 23′ Osvaldo (R), 30′ e 15’st Lamela (R), 41′ Pazzini (r, M), 42′ Bojan
ROMA (4-3-3): Goicoechea; Piris, Marquinhos, Burdisso, Balzaretti; Bradley, De Rossi, Pjanic; Lamela (23′ st Florenzi), Osvaldo (23′ st Destro), Totti (35′ st Romagnoli). A disp.: Stekelenburg, Lobont, Dodò, Tachtsidis, Perrotta, Lopez. All.: Zeman.
MILAN (4-3-3) Amelia; De Sciglio, Mexes, Yepes, Constant; Montolivo, Ambrosini (31′ st Muntari), Nocerino (10′ st Pazzini); Robinho (25′ st Bojan), Boateng, El Shaarawy. A disp.: Abbiati, Gabriel, Bonera, Zapata, Abate, Antonini, Emanuelson, Flamini, Niang. All.: Allegri.
Note – Ammoniti: Burdisso (R), Yepes (M); espulsi: 78′ Marquinhos (R). Spettatori: biglietti venduti 25.934, abbonati 24.812 per un totale di 50.746.

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Nato a Fondi (LT) il 18 gennaio 1984, è laureato in Teoria della Comunicazione. Scozzese di adozione, vive a Edimburgo, dalla quale non smette di coltivare le sue sue maggiori passioni: il calcio e la scrittura.