Carrizo fa volare la Lazio. Siena battuto ai calci di rigori

Ci sono voluti i calci di rigore per stabilire chi tra Lazio e Siena dovesse accedere ai quarti di finale della Coppa Italia; alla fine ha prevalso la formazione , che ha vinto  alla fine della lotteria dei tiri dagli undici metri. I tempi regolamentari si erano conclusi 1-1 per effetto dell’autorete dell’albanese Cana, che aveva portato in vantaggio i bianconeri, mentre il pareggio biancoceleste è arrivato al 95′ grazie ad un colpo di testa del francese Ciani. Gara che non si è sbloccata nemmeno nei supplementari e rigori inevitabili, in cui è stato grande protagonista Carrizo. La Lazio affronterà ora il Catania.

SBADIGLI ALL'”OLIMPICO” – Ampio turnover per entrambe le formazioni, con la Lazio che si affida alla coppia Floccari-Kozak per mettere un difficoltà un Siena che punta su Bogdani e Reginaldo. Poche emozioni nei primi minuti di gioco, caratterizzato da uno sterile possesso di palla dei capitolini che, tuttavia, sbatte contro la buona organizzazione difensiva dei toscani, pronti a colpire in contropiede; la prima emozione dell’incontro è di marca laziale e arriva alla mezz’ora, quando Floccari calcia di prima intenzione su suggerimento di Brocchi, Farelli è miracoloso, alzando sulla traversa il tiro del numero 99 biancoceleste. La reazione bianconera stenta ad arrivare, così che è la Lazio ad avere in mano il pallino del gioco, sfruttando soprattutto le corsie laterali: ci prova Lulic da fuori area, solo la potenza nel tiro del calciatore bosniaco. Nessun’altra emozione in un primo tempo che si chiude senza alcun minuto di recupero.

SI VA AI SUPPLEMENTARI – La ripresa si apre senza cambi né da una parte né dall’altra; la Lazio inizia all’attacco come aveva chiuso il primo tempo, ma a sorpresa al 56′ il Siena passa in vantaggio: tiro di Valiani, respinge Carrizo, Ciani nel tentativo di allontanare il pallone coglie in pieno Cana, con la sfera che termina in rete; pasticcio della retroguardia capitolina che dà nuovo vigore agli ospiti, fin qui spettatori della partita: ci prova Larrondo, para Carrizo. La reazione laziale è rabbiosa, ma confusionaria, come sono imprecise un paio di conclusioni di Floccari che non impensieriscono Farelli. Ben più pericoloso dall’altra parte Reginaldo, che impegna il portiere laziale in una parata in due tempi che mette i brividi ai sostenitori biancocelesti; Siena sprecone: Larrondo si divora il gol del 2-0 solo davanti a Carrizo, venendo punito proprio al 95′, quando Ciani segna di testa mandando le squadre ai supplementari.

SIENA SPRECONE: CI SARANNO I RIGORI – Extratime che si aprono con un’occasionissima per il Siena, capitata sui piedi del brasiliano Reginaldo: solo davanti a Carrizo l’attaccante colpisce male, calciando in curva il pallone del 2-1. Lazio che ha iniziato in maniera compassata questo primo tempo supplementare, imprecisa soprattutto nei passaggi; un colpo di testa senza pretese di Kozak è l’unico squillo dei biancocelesti. Ancora Siena vicino al gol del 2-1, stavolta con capitan Vergassola, ma Carrizo salva i suoi. Un colpo di testa centrale di Mauri è l’ultima emozione di una gara che si deciderà ai calci di rigore.

CALCI DI RIGORE
LAZIO: Mauri gol; Ledesma gol; Floccari gol; Kozak gol.
SIENA: Belmonte gol; Vergassola parato; Larrondo parato.

LAZIO-SIENA: 5-3 dcr
Lazio (4-4-2): Carrizo; Cavanda, Diakite (80′ Rozzi), Cana, Ciani; Brocchi (61′ Ledesma), Hernanes, Lulic, Onazi (61′ Mauri); Floccari, Kozak.  A disp.: Marchetti, Bizarri, Scaloni, Klose, Gonzalez, Biava, Radu, Konko. All.: Petkovic.
Siena (4-3-3): Farelli; Belmonte, Paci, Neto, Contini; Valiani (70′ Bolzoni), D’Agostino (86′ Rodriguez), Vergassola, Del Grosso; Reginaldo, Bogdani(53′ Larrondo). A disp.: Pegolo, Coppola, Calaiò, Dellafiore, Verre, Felipe, Rosina, Rubin, Mannini. All.: Iachini.
Arbitro: Giacomelli di Trieste
Marcatori: 56′ aut.Cana (S), 95′ Ciani (L)
Noteammoniti: Del Grosso, Belmonte, Bolzoni, Larrondo (S); espulsi: –

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Nato a Fondi (LT) il 18 gennaio 1984, è laureato in Teoria della Comunicazione. Scozzese di adozione, vive a Edimburgo, dalla quale non smette di coltivare le sue sue maggiori passioni: il calcio e la scrittura.