Esclusiva Mp – Dal Canto: “Serie B, non è bello andare in ritiro a Natale”

La Serie B non si ferma. Novità assoluta in Italia: per la prima volta sarà possibile godersi il calcio giocato anche durante il periodo natalizio. L’innovazione voluta fortemente da Andrea Abodi non riscuote i consensi di Alessandro Dal Canto, ex tecnico del Padova. Con il 38enne abbiamo parlato anche di Mattia Perin e Stephan El Shaarawy, gioielli del pallone nostrano da lui allenati proprio in terra euganea.

Mister, la sua ex Juventus è campione di inverno a due giornate dal termine del girone di andata: Conte ha mezzo scudetto in tasca?

Oddio, proprio mezzo non direi. C’è ancora spazio per le concorrenti, anche se i 7 punti di vantaggio cominciano a pesare tantissimo. Di certo la Juventus ha tutto da perdere in questo campionato.

Beppe Iachini, con il quale ha giocato a Venezia, si è accasato al Siena: è l’allenatore ideale per una situazione così difficile?

Innanzitutto voglio dire che a mio avviso Serse Cosmi ha svolto un ottimo lavoro sulla panchina toscana. Per quanto riguarda Beppe, parla la sua storia da allenatore: tranne in rarissimi casi, ha sempre fatto bene. E’un gran motivatore ed è molto preparato sotto il profilo tattico; possiede tutte le carte in regola per portare il Siena alla salvezza.

Sotto l’albero di Natale c’è la Serie B: giusto scendere in campo durante il periodo festivo?

Sono contrario all’idea. I problemi del nostro calcio non si risolvono così.

Però c’è la possibilità di avere stadi più pieni rispetto al solito…

Questo è tutto da vedere. In ogni caso, il problema è un altro: non mi sembra giusto costringere la gente a passare la sera di Natale in ritiro, lontano dalle famiglie.

Si aspettava l’esonero di Fulvio Pea da parte del Padova?

Guardi, sono sincero: in questo momento preferisco non parlare della mia ex squadra.

La capisco. Ma ritiene o non ritiene che questa sia la Serie B più equilibrata degli ultimi anni?

Sì, lo ritengo. A parte le prime tre, ci sono otto squadre in quattro punti. Sarà bagarre fino alla fine per un posto nei playoff. La cadetteria è sempre stata equilibrata, ma quest’anno si sta superando.

Buffon ha detto che Perin può essere il suo erede…

Mattia ha delle qualità enormi. Il paragone con Buffon è ingeneroso per chiunque, ma credo che possa avvicinarsi a quei livelli.

Il portiere del Pescara ed El Shaarawy: quanta soddisfazione nell’aver contribuito alla crescita di talenti così puri?

Tanta. Stephan sta facendo una stagione incredibile, è già un protagonista assoluto del nostro campionato. Mattia gioca in una realtà diversa ma, nonostante il Pescara si trovi nei bassifondi della classifica, la sua bravura emerge in maniera netta. Sono soddisfatto di averli allenati, però non mi prendo grossi meriti.

Perché?

Quando un tecnico si ritrova le mani ragazzi dal potenziale enorme, deve fare una sola cosa: cercare di non intralciarli nel loro processo di crescita.

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Scrive per "Il Quotidiano della Calabria" e "Il Crotonese". Classe '92 ma già con una discreta esperienza alle spalle: ha collaborato con diversi siti internet e anche con la romana Radio Ies. Tra i superstiti del primo MP.