Le pagelle di Chievo-Roma; Hetemaj corre per tutti; Osvaldo delude

Il Bentegodi è stregato per la Roma. La squadra di Zeman gioca una buona partita, ma nel finale resta praticamente in dieci per l’infortunio di Marquinhos e subisce un gol in fuorigioco. Il Chievo fa la partita che ci si aspettava: tutti dietro la linea della palle e ripartenze veloci. Bene Hetemaj e Andreolli, mente Pellissier ritrova la gioia della rete.

Le pagelle di Chievo-Roma:

CHIEVO

SORRENTINO 6,5 – Non tradisce le attese, come al solito. Sempre sicuro nelle uscite, infonde grande tranquillità al reparto difensivo.

SARDO 6 – Pattuglia l’out di destra senza infamia né lode. Tiene la posizione con giudizio.

DAINELLI 6 – Nel gioco aereo è ovviamente abilissimo. Ricorre alle maniere forti quando la situazione lo richiede, badando poco all’estetica.

ANDREOLLI 7 – Giganteggia nel cuore dell’area veronese. Non sbaglia quasi niente contro la sua ex squadra: merita un club di alta classifica.

DRAME’ 6 – La sua fascia è quella sulla quale si sviluppano quasi tutte le azioni romaniste. Barcolla ma non molla, con grinta e cattiveria agonostica.

GUANA 6 – Dà manforte a Rigoni nel gioco di contenimento e spesso va a prendere Totti quando il capitano giallorosso si accentra.

RIGONI L. 6,5 – Tatticamente indispensabile per Corini. E’il terzo centrale aggiunto in fase di non possesso. Tappa tutti i buchi.

COFIE 5,5 – Fatica a farsi valere in questa partita molto difensiva per il Chievo, lui che è un centrocampista prevalentemente di costruzione.

HETEMAJ 6,5 – Corre come un pazzo. Lo trovi a destra, a sinistra, a pressare i portatori di palla avversari e poi a partecipare attivamente al contropiede gialloblu. Esce stremato.

PALOSCHI 6 – Gara difficile e di sacrificio. Praticamente non ha mai un pallone buono per pungere Goicoechea, ma si allarga sulle corsie e tiene in apprensione la retroguardia romanista.

THEREAU 5,5 – Parte molto defilato a sinistra, cercando di sfruttare gli spazi lasciati da un Piris che però si rivela attento. Troppo impreciso con la sfera tra i piedi.

PELLISSIER 7 – Reagisce da grande attaccante al momento negativo: subentra dalla panchina e regala tre punti pesantissimi al suo Chievo, nonostante il gol sia viziato da un netto fuorigioco.

JOKIC S.V.

RIGONI M. S.V.

CORINI 7 – Difesa a oltranza e contropiede: era inevitabile giocarsela così. I suoi assolvono bene al compito, dimostrandosi squadra nel vero senso della parola. Indovina i cambi e viene premiato dalla buona sorte. Terzo successo consecutivo.

ROMA

GOICOECHEA 6,5 – Forse è un po’ in ritardo nell’uscita in occasione del gol di Pellissier, ma in precedenza aveva salvato la Roma due volte con interventi reattivi, da portiere perfettamente zemaniano.

PIRIS 6 – Abbastanza diligente in copertura, sfiora il gol intorno alla mezzora della ripresa. Un altro passo in avanti verso la maturità.

MARQUINHOS 6 – Eroico nel restare in campo da centravanti aggiunto nonostante l’infortunio. Questo gesto, però, gli costerà forse il Milan. In difesa se le era cavata con la solita bravura.

CASTAN 6,5 – Prestazione importante, da dominatore assoluto dell’area di rigore. Anche sullo scatto poi decisivo di Pellissier, aveva applicato bene la tattica del fuorigioco.

BALZARETTI 5,5 – Buon primo tempo, vistoso calo nella ripresa. Nel finale, soprattutto, è costantemente fuori posizione.

BRADLEY 5,5 – Ritorna al Bentegodi da ex e non lascia il segno. Perde troppi palloni e, così come gli era successo a Parma, patisce le cattive condizioni del campo.

TACHTSIDIS 5,5 – Inizialmente verticalizza con precisione e rapidità; strada facendo si perde nella nebbia, soffrendo anche in interdizione.

FLORENZI 6 – Corre tantissimo, per sé e per gli altri. Come spesso gli accade comincia ad accusare i colpi di una simile fatica nella parte centrale della ripresa, ma è costretto a restare in campo.

PJANIC 6,5 – La luce giallorossa. Ci si aspettava che un calciatore della sua tecnica potesse soffrire le condizioni climatiche e del terreno di gioco, invece il bosniaco prende in mano la Roma e proprizia quasi tutte le azioni pericolose. Unico neo: non va mai al tiro.

OSVALDO 5 – Svogliato, prevedibile, non azzecca mai il movimento giusto e in alcune fasi sembra addirittura passeggiare.

TOTTI 5,5 – Il Chievo risulta la squadra che finora, forse, lo ha limitato meglio. Ha sempre un uomo alle calcagne e, nonostante crei comunque diverse palle gol, non incide come di consueto.

LAMELA 5,5 – Fa quello che può, ma il freddo e la nebbia non sono le condizioni ideali per un calciatore che rientra da un infortunio.

DE ROSSI 5 – Azzecca poco, quasi nulla, sia da centrocampista che da difensore. Non accetta la fascia dopo l’uscita di Totti e si allontana ancora di più dalla Roma.

DESTRO 5,5 – Si mette largo a sinistra per poi convergere e affiancare Osvaldo al centro. L’infortunio di Marquinhos e la stanchezza di Florenzi lo costringono a partire da lontano, snaturandone le caratteristiche.

ZEMAN 5 – La Roma gioca bene, conferma di attraversare un buon momento e perde soprattutto per sfortuna. Ma con la scelta di lasciare ancora De Rossi in panchina apre un nuovo caso che, statene certi, devasterà l’ambiente in questa settimana. I cambi non convincono per nulla.

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Scrive per "Il Quotidiano della Calabria" e "Il Crotonese". Classe '92 ma già con una discreta esperienza alle spalle: ha collaborato con diversi siti internet e anche con la romana Radio Ies. Tra i superstiti del primo MP.