Klose stende l’Inter e fa volare la Lazio

Una zampata del panzer tedesco regala agli uomini di Petkovic tre punti molto preziosi che consentono ai biancocelesti di issarsi al terzo posto (in attesa del Napoli), ad una sola lunghezza dall’Inter che resta seconda.

TANTA QUALITA’ MA NESSUNA OCCASIONE – Nella Lazio Lulic è in campo fin dall’inizio, Candreva si gode un po’ di meritato riposo. Konko rientra dal primo minuto mentre il terminale offensivo torna a essere Klose che ha recuperato dall’infortunio. Nell’Inter rientra Samuel mentre non c’è Juan Jesus. In avanti agisce la coppia formata da Cassano (preferito a Palacio) e Milito con Guarin a supporto. L’inizio di partita è ingessato. Le due squadre sono molto attente nella fase di non possesso e non si scoprono. Nell’Inter il più attivo è Cassano che svaria su tutto il fronte offensivo mentre tra i biancocelesti è Klose a creare le maggiori preoccupazioni anche perché è bravo ad arretrare per conquistarsi il pallone. La difesa a tre dei nerazzurri diventa a cinque quando è la Lazio ad attaccare, trovare spazi per gli uomini di Petkovic non è semplice. I padroni di casa spingono sulle corsie esterne con Konko e Lulic ma l’Inter si difende sempre con ordine. Il gioco è molto denso e si svolge perlopiù a centrocampo. In campo c’è molta qualità ma poca precisione in fase offensiva. La Lazio tenta con velleitarie soluzioni da fuori area, Hernanes per due volte tira alle stelle. Con il passare dei minuti l’Inter arretra il suo baricentro lasciando il comando delle operazioni nelle mani degli avversari. Stramaccioni vuole che i suoi aspettino la Lazio per poi colpirla in ripartenza. La prima occasione da gol, se così la si può definire, arriva con Ledesma che con una conclusione dal limite dell’area non va lontano dai pali difesi da Handanovic. Una buona giocata di Hernanes manda in tilt la difesa dell’Inter ma Konko non ne approfitta e da posizione defilata, invece di calciare, mette al centro un cross che nessuno intercetta. Il finale di tempo è tutto di marca biancoceleste ma la grande pressione non partorisce altro che un tiro di Mauri e un colpo di testa di Klose che non trovano lo specchio della porta. Si chiude così una prima frazione giocata bene, soprattutto dalla Lazio che ha fatto la partita, ma che ha visto i due portieri del tutto inoperosi.

L’INTER PRENDE I PALI, KLOSE PRENDE LA PORTA – Stramaccioni non fa nessuna sostituzione ma cambia il modulo della sua Inter, non più schierata a tre ma secondo un più classico 4-4-2. L’allenatore nerazzurro si è accorto della superiorità laziale sulle fasce e con questa variazione si è cautelato. La prima emozione la regalano Mauri ed Hernanes che duettano brillantemente ma il tiro del centrocampista brasiliano è impreciso e termina alto. Sul capovolgimento di fronte è Guarin a cercare la via della rete con un rasoterra che si perde sul fondo. Stramaccioni vuole vincere la partita e al quarto d’ora toglie Cambiasso e inserisce Palacio. È una mossa decisiva che modifica l’inerzia dell’incontro perché consente ai nerazzurri di avanzare il proprio baricentro. Le occasioni per l’Inter fioccano: un destro di Guarin dai 20 metri rischia di rompere l’equilibrio, solo il palo salva Marchetti dalla capitolazione. Il tridente formato da Cassano, Milito e Palacio permette ai nerazzurri di guadagnare terreno. Handanovic è sempre sicuro negli interventi e blocca senza esitazioni una pericolosa punizione di Hernanes. Dalla stessa posizione di Guarin ci provano in successione Cassano e Palacio con due tiri a giro ma nessuno dei due ha fortuna: il primo trova il palo, il secondo lo sfiora. La Lazio soffre ma resiste e con il passare dei minuti si scuote riacquisendo il comando delle operazioni: Candreva di destro fa correre un brivido ad Handanovic che dopo pochi secondi si ritrova Klose a due metri di distanza. Il tedesco commette un errore che non gli capita mai e fallisce lo stop. Ma il panzer è uno che due volte di fila non sbaglia di certo e infatti alla seconda occasione sblocca il risultato: Mauri lo serve sulla corsa in profondità e lui trova un rasoterra a incrociare sul quale il portiere interista non può intervenire. È la giocata che decide le sorti dell’incontro.

LAZIO-INTER 1-0

Lazio (4-5-1): Marchetti; Konko, Ciani, Biava, Radu; Lulic (64° Candreva), Hernanes (87° Dias), Ledesma, Gonzalez, Mauri; Klose (85° Floccari). A disp. Bizzarri, Carrizo, Scaloni, Diakitè, Cana, Onazi, Brocchi, Rozzi, Zarate. All. Petkovic.
Inter (3-4-1-2): Handanovic; Nagatomo, Ranocchia, Samuel; Pereira (85° Coutinho), Zanetti, Cambiasso (58° Palacio), Gargano; Guarin; Milito, Cassano. A disp. Castellazzi, Belec, Silvestre, Mbaye, Benassi, Duncan, Romanò, Mariga, Juan Jesus, Livaja. All. Stramaccioni.
Arbitro: Mazzoleni.
Reti: 82° Klose (L).
Note: Ammoniti Konko, Candreva (L); Gargano, Samuel (I).

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Nato a Roma il 19 novembre 1988, vive e lavora nella Capitale. Laureato in Scienze della Comunicazione, collabora con vari siti d’informazione sportiva. Ha fatto parte della prima avventura di Mondopallone. Recidivo. Email: vdardanelli@mondosportivo.it