Juve, Tardelli: “Conte è come Trapattoni”. Ma in attacco…

Marco Tardelli non ha dubbi: Antonio Conte è come Giovanni Trapattoni. Stesso modo di lavorare, stessa grinta, e forse anche stessi successi (in futuro): “Si somigliano tanto. Questa lotta, non lascia niente al caso e cura anche i minimi dettagli: Conte lavora come Trap. Quella mia Juve, la prima intendo, aveva però un grande centravanti: Boninsegna“.

Marotta ha cercato il top player per molto tempo quest’estate, senza trovarlo. Llorente sembra sempre più lontano, ma Tardelli è sicuro: “Dico Tevez, oppure Aguero: sudamericani, adatti all’Italia, sbagliano pochissimo sotto rete“.

Si tratta di sogni, di fuoriclasse. Calciatori del calibro di Andrea Pirlo, ad esempio, per il quale Tardelli ha speso belle parole: “E’ unico e tutto il mondo lo vorrebbe. Non è sostituibile, come Platini. Il suo gioco gli consentirà di restare a lungo ad alti livelli. Però quest’anno c’è anche la Champions: non sarebbe umano se tenesse sempre lo stesso ritmo“.

Su Giovinco, invece, l’ex allenatore dell’Inter fa dietrofront: “L’ho criticato spesso, ma ora mi sta smentendo. Sta facendo bene, si lancia bene negli spazi, ma deve migliorare in campo internazionale“.

La macchina da guerra assemblata da Marotta e Conte sembra non perdere colpi, ma l’Inter resta sempre lì vicino: “Non gioca come Juve o Napoli, però è grintosa, corre, ha Cassano e Guarin. Tutti si aiutano. In un campionato non ricchissimo può far bene, per le altre il discorso scudetto è chiuso“.

La chiusura non poteva che essere dedicata all’emblema dei campioni juventini, Alessandro Del Piero: “Io l’avrei tenuto per rispetto e per quello che ha dato, anche se la Juve gli ha dato tanto. Sarebbe stato un rappresentante nel mondo. O l’avrei mandato via in altro modo“.

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Nato a Genova nel maggio 1992; è un appassionato di calcio, basket NBA e pallavolo (sport che ha praticato per molti anni). Frequenta la facoltà di Scienze Politiche, indirizzo amministrativo e gestionale. Email: alelli@mondosportivo.it