Petrucci difende Stendardo: “Va applaudito, non punito”

La vicenda dell’esame da avvocato di Stendardo ha creato non poco scalpore nell’ambiente atalantino. A maggior ragione la decisione di Colantuono di escludere il difensore dalla prossima partita contro la Juventus e, eventualmente, di multarlo. Sulla questione è intervenuto anche Petrucci, schierandosi apertamente a favore di Stendardo: “Il calcio si prende troppo sul serio, di fronte a una specializzazione come l’esame d’avvocato come si può dire che c’è un contratto? Certo che c’è, ma il buonsenso? Anzi, va fatto un applauso a una persona che oltre la laurea vuole fare il passo successivo molto importante“.

Poi, continua il presidente del CONI: “Faccio appello al presidente Percassi, che ben conosco: siamo seri, siamo sereni. Si può punire un ragazzo solamente perché ha esercitato un suo diritto? Bene ha fatto Stendardo a fare questo”.

Infine, il tecnico Colantuono torna a parlare per chiudere definitivamente la questione: “Mi dispiace perché Guglielmo è un giocatore importante per noi e l’ho voluto io all’Atalanta, ma nello spogliatoio ci sono regole valide per tutti. Il giocatore è venuto da me soltanto giovedì scorso per dirmi dell’esame. E’ stata solo una questione di tempistica: me l’avesse chiesto prima, ci saremmo organizzati meglio. Invece si prospettava una settimana impegnativa e l’ho convocato lo stesso. Lui ha fatto la sua scelta“.

La sensazione è che Stendardo potrà presto mettere in pratica quanto appreso in sede di studi per far valere i propri diritti.

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Nato a Gaeta nel 1988. Appassionato di (grande) calcio, ma anche di molti altri sport. Dopo aver calpestato svariati campi di terra ed erba, ha deciso di tentare la sua prima avventura in una redazione.