Marchese manda in cielo Maran: Parma-Catania termina solo ai rigori

E’ Giovanni Marchese il match winner di un Parma-Catania che trova il suo epilogo solo ai calci di rigore. E’stata una sfida all’insegno dell’equilibrio, nella quale nessuna delle due compagini meritava la sconfitta. Centoventi minuti che probabilmente peseranno molto sul prossimo turno di campionato, visto che sia Donadoni che Maran se la sono giocata con diversi titolari. In ogni caso, un dato è certo: la Coppa Italia ha riacquistato il suo fascino.

LE FORMAZIONI – Donadoni cambia modulo e si affida a un 4-3-3. In cabina di regia rientra Valdes dopo la squalifica in campionato; il cileno è coadiuvato ai suoi fianchi da Ninis e Parolo. Benalouane gioca da terzino destro. Davanti il trio Biabiany, Amauri, Pabon. Consueto 4-3-3 anche per Maran. Il tecnico siciliano regala un turno di riposo a Bergessio e schiera Morimoto centravanti. Tra i titolari, rispetto alla partita di domenica, le altre novità sono Capuano e Bellusci.

BOTTA E RISPOSTA – Il Parma approccia benissimo al match: Biabiany e Pabon si scambiano di continuo la posizione, senza offrire punti di riferimento alla difesa avversaria. Proprio da una combinazione tra i due nasce il vantaggio crociato. Cross dalla sinistra dal francese e destro piazzato sul secondo palo del colombiano. Il Catania, però, non si perde d’animo e dopo sette minuti trova il pari. Gobbi la tocca col braccio in area di rigore: Massa indica il dischetto. Lodi, come al solito, è glaciale. La contesa, da quel momento in poi, assume un tono decisamente tattico. Gli etnei non mutano la propria identità e praticano un calcio fatto di fitte triangolazioni; i padroni di casa vivono degli sprazzi dei loro singoli. Le uniche emozioni arrivano grazie a un tiro dal limite di Ninis sul quale Frison è super.

LE DIFESE AL POTERE – Così come accaduto nella prima frazione di gioco, anche nella ripresa il Parma comincia premendo sull’acceleratore. La manovra ducale è più fluida: Parolo si allarga spesso sulla corsia sinistra e crea la superiorità numerica. Un bel fraseggio del trio d’attacco porta Amauri a una conclusione che spaventa Frison. Gli ospiti reggono grazie alla bella prova di Legrottaglie e Bellusci e al sacrificio collettivo dell’intera squadra in fase difensiva. In contropiede, al 60′, i siciliani graffiano: Morimoto si presenta davanti a Pavarini ma il suo destro fa la barba al palo. Il match scivola via tranquillo sino ai supplementari. Entrambe le compagini arrivano con facilità sulla trequarti senza però riuscire a incidere.

SUPPLEMENTARI – Come spesso accade in questi casi, a prevalere è la paura di perdere. La fatica si sente, difatti le difese restano molto basse. Di conseguenza si aprono grossi spazi a centrocampo che le due squadre non riescono a sfruttare a dovere. Ci provano Pabon da una parte e Bergessio dall’altra, ma il risultato non cambia.

Parma-Catania 1-1 (4-5 d.c.r)

Parma (4-3-3): Pavarini 6,5; Benalouane 6,5, Zaccardo 5,5 (46′ Santacroce 6), Paletta 7, Gobbi 5,5; Ninis 6,5, Valdes 5,5 (67′ Marchionni 6), Parolo 6; Biabiany 6,5, Amauri 6 (74′ Belfodil 5,5), Pabon 6,5. A disposizione: Bajza, De Angelis, MacEachen, Fideleff, Lucarelli, Acquah, Morrone, Sansone, Palladino. Allenatore: Donadoni 6

Catania (4-3-3): Frison 7; Alvarez 6, Legrottaglie 6,5, Bellusci 7, Capuano 6; Salifu 6, Lodi 6,5, Almiron 6,5 (97′ Keko s.v.); Barrientos 6,5, Morimoto 5 (69′ Bergessio 6), Castro 6 (97′ Marchese 6). A disposizione: Andujar, Terraciano, Augustyn, Potenza, Gomez, Doukara. Allenatore: Maran 6,5

Arbitro: Massa di Imperia 6

Marcatori: 12′ Pabon (P); 19′ Lodi rig. (C). Sequenza rigori: Pabon (P) segnato; Barrientos (C) sbagliato; Marchionni (P) segnato; Alvarez (C) segnato; Parolo (P) sbagliato; Lodi (C) segnato; Ninis (P) segnato; Bergessio (C) segnato; Paletta (P) sbagliato; Marchese (C) segnato

Note: Ammoniti: Gobbi (P); Salifu (C); Marchionni (P); Bergessio (C); Legrottaglie (C)

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Scrive per "Il Quotidiano della Calabria" e "Il Crotonese". Classe '92 ma già con una discreta esperienza alle spalle: ha collaborato con diversi siti internet e anche con la romana Radio Ies. Tra i superstiti del primo MP.