Le pagelle di Parma-Catania: sfortunato Paletta; Frison è insuperabile

Centoventi minuti e oltre eleggono Alberto Frison come il migliore in campo. Il portiere siciliano è bravissimo sia in partita che nel concitato finale dagli undici metri. Bene anche Bellusci e, dall’altra parte, un Paletta sfortunato nell’esecuzione dal dischetto.

Le pagelle di Parma-Catania:

PARMA

PAVARINI 6,5 – Molto attento durante i centoventi minuti, anche se non è chiamato agli straordinari. Para anche un rigore che, purtroppo per il Parma, non pesa.

BENALOUANE 6,5 – Sta crescendo di partita in partita. Rispetto alla passata stagione è un calciatore più conscio dei propri mezzi. Si disimpegna bene in un ruolo, quello di terzino, che non è propriamente il suo.

ZACCARDO 5,5 – Ha qualche problemino fisico e si vede. Non commette errori grossolani, però non offre mai una sensazione di sicurezza.

PALETTA 7 – Mette la museruola prima a Morimoto e poi a Bergessio. Autorevole ed elegante come al solito. Sfortunatissimo dal dischetto.

GOBBI 5,5 – Ha sulla coscienza il fallo di mani dal quale scatursice il rigore vincente di Lodi. Per il resto gioca una gara con troppe incertezze.

NINIS 6,5 – Deve essere più continuo nell’arco dei novanta minuti. Le maggiori insidie per la porta di Frison nascono comunque dalle sue potenti conclusioni.

VALDES 5,5 – Salifu gli morde spesso le caviglie. Il cileno fatica a farsi dare la palla dai compagni e ad entrare nel vivo del gioco.

PAROLO 6 – Così e così. Viaggia a fasi alterne, ma quando si accende tutta la squadra ne trae giovamento. Sbaglia il rigore decisivo.

BIABIANY 6,5 – Un assist e la consueta dose di corsa impazzita. Svaria su tutto il fronte d’attacco e si intende bene con Pabon.

AMAURI 6 – Il Parma arriva poche volte sul fondo e contro Legrottaglie non è facile. Il brasiliano, però, non molla un centimetro e impegna costantemente i centrali etnei.

PABON 6,5 – Un bel gol e alcuni scambi davvero interessanti con Biabiany. Mette in mostra sprazzi del suo talento, ma alcune pause sono da eliminare.

SANTACROCE 6 – Entra bene in partita. Si perde Morimoto in un’occasione e poi non sbaglia più nulla.

MARCHIONNI 6 – Meglio rispetto a Valdes in un ruolo, quello di regista, in cui poche altre volte era stato impiegato.

BELFODIL 5,5 – Ha tanta voglia di fare. Predilige partire da posizione defilata per poi convergere, ma si perde sempre sul più bello.

DONADONI 6 – Schiera un buon Parma, dimostrando di tenere molto alla Coppa. Bisogna migliorare negli ultimi sedici metri, però i suoi giovani promettono bene per il futuro.

CATANIA

FRISON 7 – Già nel corso dei centoventi minuti si era fatto apprezzare per un intervento pazzesco su Ninis e un altro paio di ottime parate. Alla lotteria dei rigori ipnotizza Parolo. Promosso.

ALVAREZ 6 – Soffre molto la velocità di Biabiany e, quando si allargano sulla sua corsia, Pabon e Belfodil. Si arrangia con grinta e mestiere.

LEGROTTAGLIE 6,5 – Vince il bel duello con Amauri. Comanda la difesa con esperienza e senso della posizione.

BELLUSCI 7 – Prestazione impeccabile. E’sempre puntuale nelle chiusure, sia di testa che di piede.

CAPUANO 6 – Una diagonale errata consente a Pabon di calciare indisturbato verso la porta di Frison per il vantaggio parmense. Non accusa il colpo e gioca una partita attenta.

SALIFU 6 – Indisciplinato tatticamente. Recupera una miriade di palloni ma li riperde con estrema facilità. Confusionario.

LODI 6,5 – Dal dischetto è un perfezionista: non sbaglia né in partita né dopo i centoventi minuti. In cabina di regia non eccelle ma fa sentire il suo peso.

ALMIRON 6,5 – Fosforo e cervello in mezzo al campo. Carbura strada facendo, come un diesel, e nella ripresa è l’uomo in più del Catania.

BARRIENTOS 6,5 – Qualità mista a sacrificio. Corre tanto, ma ciò non gli nega di iniettare dosi del suo talento nella manovra rossoazzurra.

MORIMOTO 5 – Svogliato, impreciso, insicuro nei movimenti. Ha una sola palla buona ma la spreca. Un altro calciatore rispetto al peperino che conquistò le simpatie di Catania.

CASTRO 6 – Aiuta tantissimo la squadra nella fase difensiva. Ovviamente il lavoro sporco non gli consente di essere sempre lucido quando si tratta di far male agli avversari.

BERGESSIO 6 – Subentra e si cala bene nella contesa. Fa a sportellata con Paletta e sfiora pure il gol.

KEKO S.V. 

MARCHESE 6 – Gioca 23 minuti, più che altro per contenere. Però ha il merito e la fortuna di calciare il rigore decisivo che porta il suo Catania nei quarti di finale.

MARAN 6,5 – Centra la qualificazione coi titolari, facendo riposare i soli Gomez ed Andujar oltre agli infortunati Spolli e Izco. I suoi giocano con raziocinio ed equilibrio, dimostrando la solita personalità nel palleggio. L’ennesima soddisfazione per la società di Pulvirenti.

 

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Scrive per "Il Quotidiano della Calabria" e "Il Crotonese". Classe '92 ma già con una discreta esperienza alle spalle: ha collaborato con diversi siti internet e anche con la romana Radio Ies. Tra i superstiti del primo MP.