Grecia, Panathinaikos: ecco l’offerta del principe Faisal

DETTAGLI DELL’OFFERTA. Faisal Al Saud ha incontrato oggi la stampa per rendere pubblica la sua offerta economica per l’acquisto della maggioranza del pacchetto azionario del Panathinaikos. Accompagnato dal suo fido e biforcuto braccio destro Vlasis Tsakas, il principe ha chiarito le cifre: il 67% delle azioni per 28 milioni di euro. Il Consiglio di Amministrazione si è preso fino al venti dicembre per riflettere sulla proposta e pensare a eventuali controfferte.

“Questa somma”, ha detto lo stesso Faisal, “è tutta a disposizione del Panathinaikos, al fine di non ripetere più gli errori del passato e mettere in funzione il nuovo piano di investimento. Il primo passo sarà costruire lo stadio di proprietà (il Botanikòs, già progettato e voluto da Alafouzos, ndr) e impiantarvi la nuova sede dei vertici della società. Se quest’ultimo passo non sarà possibile, acquisteremo un edificio vicino a quello storico. Abbiamo contatti con le maggiori realtà edilizie del mondo arabo, nonché con grandi sponsor per squadra e stadio. Il costo totale delle operazioni dovrebbe arrivare ai 100 milioni di euro. Inoltre, siamo disposti a investire 40 milioni nei prossimi due anni e, già dalla prossima finestra di gennaio, sarà studiato un piano di mercato”.

 

PROBLEMI E SCETTICISMI. Giannis Alafouzos non è mai sembrato convinto della solidità e veridicità delle parole dell’arabo, nemmeno in estate, quando il greco prese le redini della società insieme alla “Symmachia”, tanto che si comincia a parlare di “allergia al principe”. L’avvocato dell’uomo d’affari mediorientale ha commentato: “Manterremo le trattative aperte e cordiali”, Tsakas con un caustico: “Per le allergie ci sono i medici!”.

Altre perplessità riguardano le modalità di rimborso delle migliaia di azionisti-tifosi e, soprattutto, il fatto che il capitale provenga da banche europee e non greche. Faisal ha troncato la critica: “Non ho alcun problema a trovare una banca greca: l’operazione si può fare in poco tempo. Se il CdA accettasse la mia proposta oggi, domani sarei già qui con i soldi. Inoltre, cercheremo di accontentare anche gli azionisti dell’Alleanza Panathinaikos, qui prima di noi”.

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Pavese classe '91, laureato in scienze politiche, per lui lo sport è uno specchio su cui si riflette la storia di un popolo. Stregato dal calcio inglese e greco, ama la politica, l'heavy metal e il whiskey. Email: fpiacentini@mondosportivo.it