Juventus, Conte: “Coppa Italia? Importante, ce la giocheremo”

“La Coppa Italia è una delle tre competizioni ufficiali, anzi la quarta con la Supercoppa che abbiamo vinto. Adesso sono rimasti Campionato, Champions e Coppa Italia, quindi la nostra intenzione è quella di cercare di fare del nostro meglio possibile, in tutte e tre le competizione e quindi anche la Coppa Italia rappresenta un qualcosa di importante”. Antonio Conte non fa selezioni: importanti, per lui, tutte le competizioni. “Il Cagliari gioca un bel calcio, è un avversario temibile – ha aggiunto Conte – Noi abbiamo recuperato Isla, Marrone, Caceres è in dubbio, Lucio non è recuperato. Gli altri? Tutti disponibili. Buffon? Giocherà lui”.

CAMPIONATO – “Abbiamo quattro punti in più di distanza dalla seconda, sicuramente un buon margine, però sappiamo che può essere nulla se non si continua a vincere, anche perchè quest’anno il passo è molto spedito, soprattutto per le squadre davanti e quindi – ha avvertito il tecnico bianconero – è importante dare conferme di giornata in giornata, così come quella che abbiamo dato noi a Palermo, sfruttando bene gli scontri diretti che ci sono stati nel turno precedente”.

SUI TIFOSI – “Li ringrazio pubblicamente perché oltre alla mia famiglia, la Società e i calciatori, loro sono stati veramente un elemento fondamentale, soprattutto nei momenti di scoramento e di rabbia, mi hanno sempre spinto a non mollare e mi sono stati molto vicini. Hanno capito il dramma ‘sportivo’, mi sono stati molto vicino, Me lo hanno dimostrato con grandi testimonianza d’affetto, quindi da parte mia c’è grandissima gratitudine nei loro confronti. E li ringrazio pubblicamente perchè non mi hanno fatto mai mancare il loro sostegno”.

JUVENTUS STADIUM – “Sarà pieno? Normalità per noi. Io sono una persona che ancora si emoziona e vivo di emozioni e di passioni. Nel momento in cui mi vengono a mancare queste, smetto di fare ciò che sto facendo. Domani – ha dichiarato Conte – mi emozionerò, ma non accetto il discorso di dire domani verrà per me, assolutamente: il tifoso viene per i calciatori, viene per la società e viene anche per l’allenatore, perchè quello che sto sto offrendo alla squadra – la società e l’allenatore – è qualcosa forse di irrinunciabile e di incredibile. Non accetto il fatto che il tifoso viene per me domani; viene per la squadra, per vedere uno spettacolo perchè per fortuna i nostri tifosi sono abituati a vedere qualcosa di bello. E mi auguro anche che domani, che è un impegno da elimizione diretta, di riuscire tutti insieme a dare un bellissimo spettacolo

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Appassionato di sport – calcio, NFL e tennis su tutti. Direttore di MondoPallone.it, giornalista e telecronista di Sportitalia. Ottimista e molto (troppo) frenetico. Email: amilone@mondosportivo.it