Heineken Cup: turno amaro per Zebre e Treviso

Il fine settimana di Heineken Cup lascia l’amaro in bocca alle compagini italiane, ZebreTreviso, entrambe sconfitte nelle rispettive gare.

Per le Zebre una sconfitta pesante contro gli Harlequins, 14-57 finale che ha visto i padroni di casa crollare soprattutto alla distanza. Inizio solido della squadra italiana, che ha retto bene soprattutto nei primi 20 minuti, andando poi a chiudere sotto 7-17 all’intervallo. Parziale accettabile e partita che poteva sembrare ancora aperta, prima del calo verticale e la prova di forza degli avversari. Troppa qualità nelle mischie chiuse e due mete (una tecnica, ndr) in avvio di secondo tempo hanno completamente cancellato l’equilibrio.

Della nostra gara salvo le due mete fatte: il punteggio è davvero molto pesante, il peggiore della nostra stagione. Abbiamo visto una squadra che ha le capacità di vincere questa competizione contro la mia che vuole crescere e cerca di raggiungere stabilmente un buon livello anche in RaboDirect PRO12. (Christian Gajan, allenatore Zebre, da dotrugby.it)

Gara di ritorno, sempre valida per il Pool 3 del torneo, in programma sabato prossimo, 15 dicembre, al Twickenham Stoop, nella periferia di Londra.

Non è andata meglio a Treviso, a Welfor Road, contro i Leicester Tigers. Sconfitta, però, che lascia qualche rimpianto. Il 25-33 finale in favore dei padroni di casa è stato frutto di una gara a due volti. Avvio bruciante di Leicester, con 4 mete nel primo tempo e la sensazione di aver già chiuso la pratica. Nel secondo tempo, però, grande reazione di Treviso e rimonta sfiorata, risalendo fino al -8 finale. Anche in questo caso, match di ritorno sabato 15 dicembre, a Monigo, con la formazione di casa che sarà chiamata a concretizzare la reazione in terra inglese e prolungarla per ottenere la vittoria.

Pool 2
Leicester Tigers-Treviso: 33-25

Pool 3
Zebre-Harlequins: 14-57

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Torinese, classe 1983. Da piccolo voleva vedere Wembley e il Maracanã, gli manca ancora il secondo. Toro e Arsenal nel cuore, sta fra un tackle di Gilberto Silva e Tony Adams che chiama il fuorigioco.