Cronache dalla Russia: i possibili avversari dello Zenit in EL

Nel 2008 l’allora Coppa Uefa regalò una cavalcata indimenticabile e un successo meritatissimo per lo Zenit, che potè così esportare il suo nome anche all’estero, conquistando un posto che conta nella gerarchia calcistica europea.  Cinque anni dopo, con alcuni addii e qualche nome nuovo, ci sono tutte le carte in regola per tentare nell’impresa di ripetersi

L’Europa League non è una competizione di seconda fascia-Le aspettative di questa stagione europea erano ben altre, ma sarebbe un errore incredibile snobbare una competizione del fascino e dell’importanza dell’Europa League. Club importanti, gare difficili e grandi emozioni: in questo contesto una squadra dotata come lo Zenit può ambire al successo finale, anche se, come è normale, molte varianti concorreranno alla buona riuscita o meno di questa missione che la squadra deve porsi, poiché nelle sue possibilità. Le immagini del 2008 sono ancora impresse nella mente di ognuno di noi, perché non riprovarci? Un eventuale successo consegnerebbe tra l’altro la partecipazione alla Supercoppa Europea, già vinta quattro anni fa.

Zenit non testa di serie– La bella vittoria di Milano non è bastata per acquisire lo status di testa di serie. Delle otto terze classificate nei vari gironi di Champions League, infatti, quattro (Olympiacos, Chelsea, CFR Cluj, Benfica) hanno ottenuto più punti, e saranno loro ad affiancare le dodici vincenti dei raggruppamenti di Europa League in prima fascia. Non un grosso problema comunque: se in Champions League la spaccatura tra prima e seconda fascia è abbastanza netta, a parte per la sfortunata squadra che incontrerà il Real Madrid, in Europa League servirà avere fortuna nel sorteggio, poiché le due urne presentano team di livello e le difficoltà possono sopraggiungere per tutti.

Inghilterra, Francia, Ucraina e Romania le più possibili– Tutti questi stati hanno due rappresentati inserite nella fascia principale: meglio evitare i primi tre paesi, un sorteggio con Cluj o Steaua Bucarest sarebbe sicuramente più fattibile. Impossibile incontrare il Rubin Kazan, le altre squadre rappresentano delle insidie per differenti motivi; Genk e Plzen hanno dalla loro l’avere nulla da perdere, l’Hannover ha l’ex Hustzi che da quanto è tornato a casa è tornato a fare sfracelli. Il Benfica ricorda la non lontanissima eliminazione in Champions League, ma adesso ha un Witsel in meno, da temere i campi caldi di Atene e Istanbul. Possibile ritorno in Italia, stavolta nella capitale,  contro una Lazio rinvigorita dall’arrivo di Petkovic, e autrice di un buon inizio di stagione.

Chelsea, Lione, Dnipro, Liverpool (5 stelle)

Lazio, Metalist Kharkiv,  Fenerbahce (4 stelle)

Hannover, Olimpiacos, Bordeaux (3 stelle)

Genk, Vitoria Plzen, Steaua Bucarest, Cluj (2 stelle)

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Grande appassionato di calcio russo, tifoso dello Zenit San Pietroburgo. Estimatore del calcio giocato nei luoghi meno nobili e più nascosti, preferirebbe vedere un Torpedo-Alaniya rispetto a uno Juventus-Milan. Email: mbraga@mondosportivo.it