Calciopoli, Moggi: “Schede svizzere ideate dalla Juve”

A pochi giorni dalla sentenza di Calciopoli, torna a parlare Luciano Moggi sulla questione delle schede svizzere legate alla Juventus. L’ex direttore generale dei bianconeri, intervenuto nella trasmissione “Mattina Sport”, svela i retroscena della vicenda: “Le schede svizzere sono state un’idea della società Juventus e non mia. Le schede venivano tenute nella sede e non dal sottoscritto. Perché sono state acquistate? Sapevamo di essere spiati da Telecom e per questa ragione è nata l’idea di usare queste schede. Paparesta? Non so perché Gianluca ce l’abbia tanto con me. Ho dato personalmente una di queste schede al padre perché partecipando a una trasmissione dove realizzava la moviola ci tenevo a sapere o a confrontarmi con lui su alcuni aspetti, tutto qui. Perché anche Paolo Bergamo aveva questa scheda? È molto semplice. Durante le cene tra tutte le società, volute dai vertici di allora della Lega e non da Bergamo, pensai di dargliene una in quanto lo avevo messo a conoscenza dei miei sospetti sul fatto di essere spiati, una cosa che non credo farebbe piacere a nessuno“.

Infine, conclude Moggi: “Voglio ricordare che queste schede sono state intercettate, ma non trovando nelle conversazioni niente di importante hanno voluto creare comunque un’alone di mistero che non aveva alcun senso di esistere”.

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Nato a Gaeta nel 1988. Appassionato di (grande) calcio, ma anche di molti altri sport. Dopo aver calpestato svariati campi di terra ed erba, ha deciso di tentare la sua prima avventura in una redazione.