Esclusiva Mp – Serafini: “Pato e il Milan sono al capolinea. Rossoneri da 5° posto”

Il Milan e Massimiliano Allegri sembrano essere usciti dal periodo nero di inizio stagione. Dopo la confortante vittoria contro la Juve, venerdì scorso sono arrivati i tre punti anche contro il Catania, seppur con qualche polemica. Luca Serafini è un giornalista che segue molto da vicino le vicessitudini del Milan, e per questo motivo gli abbiamo posto qualche quesito.

Il futuro del Milan ha un nome e un cognome: Stephan El Shaarawy. La sua ascesa ricorda quella di Cavani, passato dall’essere un buon giocatore al fenomeno di adesso in pochissimo tempo. Potrà ricalcare le sue orme, sia al Milan che in azzurro?

Con i giovani non bisogna mai correre troppo. Nella carestia di talenti che abbiamo, quando sboccia uno come Il Faraone si tende ad andare di corsa. Più dei sui gol e dei suo numeri, è confortante il suo atteggiamento: è un ragazzo serio che sta lavorando sodo, le premesse sono incoraggianti.

4-2-3-1, 4-3-1-2 o 3-5-2: se ne sono sentite di tutti i colori. Qual è il modulo adatto alle caratteristiche dei giocatori del Milan?

Resto convinto che, studiato e provato a lungo sin dall’estate, il 3-5-2 fosse lo schema migliore. In questo 4-3-3 troppi giocatori sono adattati o fuori ruolo. Non sono a loro agio nonostante qualche buon risultato, dovuto alla prestazione più che al modulo.

Allegri sembra finalmente aver ritrovato la bussola, convincendo nuovamente presidenza e giocatori di essere l’uomo giusto per questo Milan. Eppure è stato a un passo dall’esonero, come ha dichiarato lei in passato. Ha fatto bene Galliani a confermargli la fiducia?

I fatti dicono che la sua conferma plurima da maggio a oggi sia dovuta più all’assenza di alternative che a una fiducia a oltranza. Non penso che nella prossima stagione sarà ancora lui sulla panchina. Per sua scelta o per scelta della società.

Un altro giovane che sembra essere in rampa di lancio è Mattia De Sciglio: il timido e acerbo giocatore dell’anno scorso è solo un ricordo, sostituito dal Mattia 2.0 di quest’anno. Potrà ricalcare le orme dei più grandi, secondo lei?

Vale pari pari la risposta alla prima domanda. Di persona De Sciglio è ancora più umile e serio che in campo. Entrambi hanno alle spalle ottime famiglie che non li esaltano, li aiutano a tenere i piedi per terra. Requisito fondamentale.

Passiamo alle note dolenti: molti giocatori sembrano non essere all’altezza. Acerbi ha deluso, Traorè e Niang non sono nemmeno entrati nei radar di tifosi e società e persino Robinho sembra essere un peso. Quali tra questi può essere inserito nel progetto Milan per le stagioni a venire? E chi, al contrario, verrà ceduto a giugno, se non addirittura a gennaio?

Su Niang e Acerbi vale la pena insistere. Per molti altri, gennaio o giugno è indifferente, purché se ne vadano altrove.

Capitolo Pato: cosa serve per sbloccare un giocatore che, guardando solo il talento, è secondo a pochi in Europa?

Penso purtroppo che gli serva cambiare aria. Credo che il tempo di Pato al Milan sia finito.

Scambio Cassano-Pazzini: la sensazione è che ci abbiano guadagnato entrambe le squadre, ma il ‘Pazzo’ sino adesso ha deluso le aspettative, se escludiamo la serata magica di Bologna. Lei cosa ne pensa?

Mi spiace, il confronto tecnico non si pone nemmeno. Se non altro il Milan ha guadagnato un bravo ragazzo in cambio di un ragazzo meno bravo, irriconoscente e poco educato.

Dove può arrivare questo Milan? Già qualificato agli ottavi di Champions, si è prepotentemente rilanciato in campionato grazie alle ultime due vittorie con Juventus e Catania.

Deve lottare, sempre. I giocatori in campo devono aiutarsi, qualcuno deve cominciare a gridare, soprattutto in difesa. Deve correre, non deve arrendersi fino al 90′. Deve sopperire con le gambe e il cuore alle mancanze tecniche. Così può continuare a salire, ma il primo tempo di Catania non è stato incoraggiante. La continuità può portare anche al 6°-5° posto.

Già, il campionato: chi lo vincerà alla fine? E’ lotta a 3, oppure la Juve non ha rivali?

Si decide a primavera. Se la Juve sarà ancora in corsa in Champions, potrebbe perdere energie. Solo il Napoli può insidiarla.

Chiudiamo con una domanda rivolta al futuro del club rossonero: tre giocatori che acquisterebbe subito per portare in alto il Milan già dalla prossima stagione.

Ogbonna, Verratti, Destro.

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Nato a Genova nel maggio 1992; è un appassionato di calcio, basket NBA e pallavolo (sport che ha praticato per molti anni). Frequenta la facoltà di Scienze Politiche, indirizzo amministrativo e gestionale. Email: alelli@mondosportivo.it