Champions League: sconfitta amara per il Milan, lo Zenit passa 1-0 a San Siro

Il Milan vuole vincere, come ha espressamente chiesto Adriano Galliani, per lo spessore internazionale, per il primo posto e per i punti nel ranking. La gara però si avvia su ritmi molto blandi e nessuna delle due squadre riesce a creare qualcosa di rilevante. Le occasioni sono poche e appena accennate, qualche cross pericoloso o qualche sortita offensiva ben contenuta dalle due difese. In questo emerge un buon primo tempo di Zapata, alle prese con sempre pericoloso Hulk.

Lo Zenit, che deve fare come minimo lo stesso risultato dell’Anderlecht (che gioca a Malaga) per conquistare il posto in Europa League, non è veloce nella manovra ed è poco incisivo, con una fase offensiva troppo statica.

DANNY ACCENDE LA LUCE ZENIT – Al 35′, praticamente dal nulla, la gara cambia: lo Zenit si porta al limite dell’area rossonera, con Danny che imposta una triangolazione veloce ed entra in area dalla sinistra. Mette un pallone al centro deviato e la sfera resta a centro area, con i difensori rossoneri fermi. Lo stesso Danny è il più veloce nell’approfittarne e calcia in rete battendo Abbiati nell’angolo basso destro. Vantaggio russo a sorpresa (a dire il vero, chiunque avesse segnato sarebbe stato una sorpresa, ndr) e il Milan non riesce a reagire con immediatezza. Malafeev è chiamato in causa solo su un tiro di Flamini da fuori area, centrale e facilmente respinto e si va al riposo sullo 0-1, in un San Siro poco impressionato dallo spettacolo visto in campo.

La ripresa inizia su ritmi più alti con le due squadre che si allungano un po’ sul campo. Al 53′ grossa chance per Pazzini: il Milan riparte con un veloce contropiede iniziato da Acerbi e proseguito da Boateng che, dalla fascia destra, mette in mezzo un bel pallone basso sul primo palo. Pazzini si avventa e tocca verso la porta ma Malafeev con il piede salva di grande istinto da poca distanza. Passano i minuti, però, e il Milan perde l’inerzia iniziale e la lucidità nella costruzione del gioco. Allegri prova a cambiare qualcosa, togliendo Mesbah e inserendo Robinho al 20′.

ASSEDIO STERILE E SCONFITTA – Non cambia, però, la situazione. A un quarto d’ora dalla fine, ottima occasione per Bojan che si inserisce in area ma si allunga troppo il pallone e l’azione è salvata dalla difesa russa. Entra anche El Shaarawy per Flamini, con il Milan che tenta il tutto per tutto. Robinho va vicino al gol all’83’, con una bella conclusione a giro sul secondo palo, appena fuori.

Non si va oltre uno sterile assedio rossonero e, anzi, al 93′ lo Zenit parte in contropiede 3 contro 1 e Abbiati salva miracolosamente su Zyryanov. Si chiude con una sconfitta difficile da digerire, anche se indolore, per il Milan che, con il contemporaneo pareggio tra Malaga e Anderlecht, finisce secondo nel girone. Per lo Zenit di Spalletti una prestazione solida, messa in discesa dal gol di Danny nel primo tempo e terzo posto che vuol dire quantomeno Europa League da febbraio.

MILAN-ZENIT 0-1 (0-1)

Milan (4-3-1-2): Abbiati, De Sciglio, Acerbi, Zapata, Mesbah (65′ Robinho), Ambrosini, Flamini (80′ El Shaarawy), Emanuelson, Boateng, Bojan (90′ Petagna), Pazzini. A disp.: Gabriel, Yepes, Nocerino, de Jong. All.: Allegri

Zenit (4-3-2-1): Malafeev, Anyukov, Bruno Alves, Lombaerts, Hubocan, Shirokov (88′ Kanunnikov), Semak (90′ Lumb), Denisov, Witsel, Danny, Hulk (80′ Zyryanov). A disp.: Baburin, Zuev, Evseev, Djordjevic. All.: Spalletti.

Arbitro: Tony Chapron (Francia)

Marcatori: 35′ Danny

Note: Ammoniti: Lombaerts, Hulk (Z), Flamini (M); Espulsi: –

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Torinese, classe 1983. Da piccolo voleva vedere Wembley e il Maracanã, gli manca ancora il secondo. Toro e Arsenal nel cuore, sta fra un tackle di Gilberto Silva e Tony Adams che chiama il fuorigioco.