Il Principino mata il Toro: è una Juve sfarzosa

Migliore stracittadina non avrebbe potuto neanche sognarla Claudio Marchisio. Il centrocampista di Conte, bianconero sin da bambino, è l’uomo copertina del derby torinese. La sfida risente fortemente della follia di Glik: il polacco, a dieci minuti dal termine della prima frazione di gioco, con un entrata killer lascia i suoi in dieci e spiana la strada a una Juventus sino a quel momento tutt’altro che entusiasmante.

LE FORMAZIONI – L’infortunio di Chiellini spinge Conte a cambiare sistema di gioco: per la Juventus è 4-3-3. Rientra dal primo minuto De Ceglie, che compone la catena di sinistra con Marchisio e Giovinco. Nel tridente offensivo, Giaccherini parte da destra. Consueto 4-2-4 per il Toro: Ventura schiera i “titolarissimi” e scioglie il ballottaggio Sgrigna/Meggiorini a favore dell’ex barese.

BEL TORO – I granata hanno un ottimo approccio con il derby. Le azioni partono dai piedi di Gillet e la sfera raramente abbandona il terreno. La Juventus sembra far fatica a trovare gli automatismi con un 4-3-3 da troppo tempo in soffitta: sulle corsie esterne, il Torino prende il sopravvento. Meggiorini si adopera in un doppio lavoro di pressing e di marcatura su Pirlo, mentre Cerci e Santana non lasciano mai soli i terzini nell’uno contro uno. Complice un intervento errato di Bonucci, Meggiorini ha la palla del vantaggio ma il suo mancino termina di poco a lato. Dopo quell’occasione, i padroni di casa riacquistano fiducia e, sorretti da un Pogba ispirato, arrivano diverse volte al tiro.

SHOCK GLIK – Al 36′ l’episodio che cambia il match: entrata da kamikaze di Glik su Marchisio e rosso diretto per il centrale polacco. Pochi minuti dopo Basha commette fallo di mani in piena area di rigore: Rocchi indica senza dubbi il dischetto. Dagli undici metri si presenta Pirlo che, sorprendentemente, spedisce la sfera in curva. Prima di rientrare negli spogliatoi, Ventura sostituisce Meggiorini con Di Cesare.

RIPRESA SENZA STORIA – Conte gioca la carta Bendtner: a fare posto al danese è Giaccherini. La Juventus sfrutta la superiorità numerica e allarga la difesa granata grazie alla verve di Giovinco e a gli inserimenti senza palla di Pogba e Marchisio. E’ proprio il Principino a sbloccare la contesa, gettandosi in tuffo su un traversone della “Formica Atomica” e approfittando delle incertezze di Darmian e Di Cesare. Per il Toro c’è poco da fare. Nonostante i bianconeri non disputino una gara eccezionale, la porta di Gillet è presa d’assalto. Al 68′ Giovinco riceve da Vucinic e con un diagonale perfetto sigla il raddoppio. Seguono diciassette minuti di contorno, fin quando ancora Claudio Marchisio va a raccogliere la sponda di un compagno e di sinistro mette il punto esclamativo alla sua splendida serata.

Juventus-Torino 3-0

Juventus (4-3-3): Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, De Ceglie (61′ Asamoah); Pogba, Pirlo, Marchisio; Giaccherini (46′ Bendtner), Vucinic, Giovinco (79′ Matri). A disposizione: Storari, Rubinho, Lucio, Chiellini, Marrone, Isla, Pepe, Padoin, Quagliarella. Allenatore: Conte

Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Glik, Ogbonna, D’Ambrosio; Basha, Gazzi; Cerci (78′ Sansone), Bianchi (63′ Stefanovic), Meggiorini (40′ Di Cesare), Santana. A disposizione: Gomis, Rodriguez, Agostini, Masiello, Brighi, Vives, Birsa, Verdi, Sgrigna. Allenatore: Ventura

Arbitro: Rocchi di Firenze

Marcatori: 57′ e 85′ Marchisio; 68′ Giovinco

Note: Ammoniti: De Ceglie (J); Basha (T); Barzagli (J); Giovinco (J); Vucinic (J); Espulso al 36′ Glik per gioco pericoloso

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Scrive per "Il Quotidiano della Calabria" e "Il Crotonese". Classe '92 ma già con una discreta esperienza alle spalle: ha collaborato con diversi siti internet e anche con la romana Radio Ies. Tra i superstiti del primo MP.