Formula 1, per la FIA il sorpasso di Vettel è regolare

Non poteva che chiudersi con un piccolo grande giallo una delle stagioni della Formula 1 più entusiasmanti degli ultimi anni. La FIA, la federazione internazionale dell’automobilismo, ha messo la parola fine all’accusa legata all’ipotetico sorpasso in regime di bandiere gialle di Sebastian Vettel ai danni della Toro Rosso di Vergne durante il decisivo GP del Brasile di domenica scorsa; l’episodio incriminato si sarebbe verificato durante il quarto giro della gara di Interlagos, quando il neo campione del mondo avrebbe superato il collega francese nonostante i commissari di gara avessero segnalato un pericolo in pista, regime in base al quale sono vietati per regolamento i sorpassi.

La notizia è stata data in esclusiva dal magazine Autosport, citando una fonte della FIA, secondo la quale il massimo organo dell’automobilismo avrebbe confermato che la bandiera gialla ad Interlagos è entrata in funzione al pannello luminoso appena prima della curva 3, nel settore del commissario di pista 3, ed è stata ritirata 150 metri prima della curva 4, quando è apparsa la luce verde. Tuttavia c’è una postazione di commissario di pista fra questi due pannelli e una bandiera verde è stata sventolata in quel punto. Secondo le regole per il gran premio brasiliano, se una bandiera verde è sventolata prima della luce verde, come nel caso di Vettel, è il primo verde che conta.

Stando a questa ingarbugliata regola, il sorpasso del pilota della Red Bull sarebbe del tutto legittimo, quindi non ci sarebbero le motivazioni per procedere ad un’azione regolamentare contro la manovra del tedesco. Stando così le cose, sembra che non varrà a nulla il ricorso che potrebbe essere presentato dalla Ferrari. “Stiamo valutando le immagini. Tutto ciò che minaccia la credibilità del campionato deve essere esaminato“, fanno sapere da Maranello; intanto, però, il tempo stringe, visto che il termine ultimo per presentare ricorso sarà venerdì 30 novembre.

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Nato a Fondi (LT) il 18 gennaio 1984, è laureato in Teoria della Comunicazione. Scozzese di adozione, vive a Edimburgo, dalla quale non smette di coltivare le sue sue maggiori passioni: il calcio e la scrittura.