Roma di misura sul Pescara, all’Adriatico finisce 0-1

Zeman torna all’Adriatico da ex. Una partita molto sentita per il tecnico boemo che solo sei mesi fa portava il Pescara ai vertici del campionato cadetto. Pescara che, dopo aver dato l’addio a Stroppa (dimessosi), accoglie il nuovo allenatore Bergodi, alla prima assoluta in serie A.

Ad una porta sola: Bergodi schiera la sua squadra con un 3-5-1-1. Perin tra i pali, trio difensivo composto da Romagnoli, Terlizzi e Borghetti. Novità a centrocampo con Togni e Bjarnason, Abbruscato unica punta con Quintero a sostegno. Zeman non rinuncia al suo tipico 4-3-3 con Goicoechea nuovamente titolare al posto dell’infortunato Stekelenburg, confermati Piris, Castan e Marquinhos in difesa insieme a Balzaretti. Bradley al posto dello squalificato De Rossi come regista nel centrocampo giallorosso con Pjanic e Florenzi. Totti ed Osvaldo in attacco insieme a Destro, titolare per l’indisponibilità di Lamela.
Prima del match Zeman riceve un premio da parte del presidente abruzzese Sebastiani, in merito agli ottimi risultati ottenuti alla guida del Pescara scorsa stagione.
La Roma parte subito forte e dopo 5′ è già in vantaggio. Totti batte un calcio di punizione che Perin respinge, ma sulla ribattuta arriva come un falco Destro che mette dentro il suo secondo gol stagionale. Il Pescara conferma la sua predisposizione a prendere gol nei primi minuti di gioco, la Roma comincia nel migliore dei modi il match. La squadra abruzzese è troppo chiusa e si limita a contenere le offensive avversarie. Al 18′ ci prova nuovamente Totti su punizione ma l’esito non cambia, Perin coi pugni respinge la minaccia.  Alla mezz’ora la Roma potrebbe raddoppiare con Destro che sfrutta un cross di Piris, ma Perin gli nega la gioia e alza sopra la traversa. Si  conclude così il primo tempo con i padroni di casa praticamente inoffensivi.

Tutto invariato: Le squadre rientrano in campo con gli stessi undici del primo tempo. Al 46′ Florenzi va vicinissimo al gol con un destro dalla distanza fuori di un nulla. Trascorrono due minuti d’orologio e Totti innesca Destro che prova un diagonale ma Perin è bravissimo a respingere coi piedi e salvare i suoi. La Roma non molla la presa e attacca senza sosta. Al 56′ è Totti a sfiorare il gol, ma il suo tiro a giro termina sul fondo. Dopo circa un’ora di gioco Florenzi è costretto ad abbandonare il campo per infortunio, al suo posto entra Marquinho. Al 75′ si ripete la sfida tra Totti e l’estremo difensore abruzzese; vinto nuovamente da Perin che si oppone al tiro del capitano giallorosso. Ma il Pescara cresce d’intensità, grazie anche all’ingresso di Weiss, ed al minuto 82 va vicinissima al pari con Abbruscato, ma sul suo tiro si immola Piris che di schiena salva il risultato.

Triplice Fischio: La Roma trova la sua seconda vittoria consecutiva, merito anche di una maggiore coscienza difensiva. Di sicuro Zeman non sarà contento delle molte occasioni sprecate sotto porta, ma potrà consolarsi con i 3 punti. Il Pescara limita al minimo i danni, andando vicina al pari nel finale di gara.

PESCARA-ROMA: 0-1
Pescara (3-5-1-1): Perin, Romagnoli, Terlizzi, Bocchetti, Bjarnason, Nielsen, Togni (74′ Soddimo), Modesto (79′ Caprari), Quintero (55′ Weiss), Abbruscato. A disp: Pelizzoli, Celik, Crescenzi, Cosic, Jonathas, Brugman, Vukusic. All: Bergodi.
Roma (4-3-3): Goicoechea, Piris, Marquinhos, Castan, Balzaretti, Bradley, Pjanic, Florenzi (69′ Marquinho), Destro (78′ Perrotta), Osvaldo (87′ Tachtsidis), Totti. A disp: Lobont, Burdisso, Dodò, Svedkauskas, Lopez, Romagnoli. All: Zeman.
Marcatori: 5′ Destro (Roma).
Ammoniti: Bocchetti, Soddimo e Weiss (Pescara) – Marquinhos, Bradley e Pjanic (Roma).
Espulsi: Nessuno.
Arbitro: Gervasoni.

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Nato a Catanzaro il 10 dicembre 1987, vive a Roma dove studia Scienze della comunicazione. Appassionato di football americano e calcio, ha collaborato ai programmi radiofonici "E il pallone lo porto io" e "Snap Magazine".