Donne, L’attesa per il sorteggio di Champions

Foto LdB FC Malmö

LA STORIA. Due le denominazioni, che la storia del football ci consegna. In principio era la UEFA Women’s Cup, organizzata per la prima volta nel 2001-2002 e vinta dal FFC Frankfurt, in finale sulle svedesi dell’Umeå IK. Era Germania contro Svezia, sfida principe dato l’alto livello espresso dal calcio in rosa dell’una e dell’altra nazione, che si parli di club o nazionali. Per le due annate successive, la squadra scandinava fondata nel 1917 ebbe la sua bella (doppia) rivincita, alzando al cielo la coppa più ambita battendo prima le danesi del Fortuna Hjørring e poi di nuovo il Frankfurt, che tornerà in vetta nel 2006, un anno dopo il trionfo delle connazionali del Potsdam. Nel 2006-2007 fu la volta delle Arsenal Ladies, dominatrici in patria e finalmente campionesse continentali. Di nuovo il Frankfurt e poi il  Duisburg vinceranno le ultime due finali pre-riforma: il torneo era destinato a cambiare denominazione nell’estate 2009, divenendo Women’s Champions League, sintagma già graficamente più simile alla nota competizione maschile. Di nuovo il Potsdam (quest’anno eliminato dall’Arsenal) e poi la doppietta del Lyon, grande favorito pure in questo 2012-2013: le big hanno anche volti nuovi, scopriamole.

IL MEGLIO DEL MEGLIO? Il sorteggio di Martedì ospiterà la crème de la crème del calcio europeo, anche se guardando alla storia non si direbbe: solo 2 su 8 dei club rimasti in corsa vantano una Coppa Campioni in bacheca (Lyon e Arsenal) e lo stesso Wolfsburg, squadra tutt’altro che debole, è addirittura all’esordio. Con il Verona eliminato dal forte Malmö (Svezia) nel turno precedente, la sola Torres pigliatutto rappresenterà il movimento italiano: spinte dalla classe di Patrizia Panico, e cavalcando una stagione finora perfetta, le sassaresi possono davvero pensare in grande, per capitalizzare anche a livello di club i progressi palesati dalla nazionale. Presentarsi a Svezia 2013 con un’italiana almeno semifinalista sarebbe un surplus di motivazione e forza, davanti alla stessa Svezia avversaria delle azzurre nel girone.

Importerà soprattutto avere un buon sorteggio. Vero che a un certo punto l’una vale l’altra, però LyonMalmö sarebbero brutti clienti. Le Arsenal Ladies, mentre oltremanica a stagione finita è tempo di mercato, si focalizzano unicamente su questo titolo che manca da 5 anni e lo Juvisy eviterebbe volentieri un derby nazionale, come confermano le dichiarazioni di Camille Catala, centrocampista 21enne:

L’OL è la migliore squadra d’Europa e ci terrà davvero a conservare il titolo. Fanno un gioco magnifico, per cui sarebbe un sorteggio veramente sfortunato incontrarle ora. Comunque su un match a eliminazione diretta possiamo anche giocarcela: sappiamo che possiamo come minimo causar loro dei problemi, magari anche fare qualcosa di più.

Appuntamento per il sorteggio Martedì mattina alle 13, in diretta su Uefa.com. Tutto questo in proiezione della finalissima di Stamford Bridge, Londra: un palcoscenico di quelli che mozzano il fiato e per il quale le otto pretendenti rimaste daranno il 120%.

 

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Sardo classe 1987, ama il rugby, il calcio e i supplementari punto a punto. Già redattore di Isolabasket.it e della rivista cagliaritana Vulcano, si è laureato in Lettere con una tesi su Woody Allen. Email: mportoghese@mondosportivo.it