Torna la RPL, ecco cosa ci aspetta nel week end

Il debutto di Bibikov, la sfida tra Muslin e Bilic. Questo è molto altro ci propone la prima tranche della 17esima giornata, dopo le polemiche della decisione della KDK, che ha assegnato il 3-0 a tavolino alla Dinamo: lo Zenit comunque ha presentato ricorso e fonti non ufficiali hanno addirittura emesso l’ipotesi di uno spostamento della squadra a Sevastopoli, con conseguente uscita di scena del club di Piter dal campionato russo. Ma andiamo a analizzare le prime partite del turno che si disputerà tra oggi e lunedì, complice anche la prossima settimana libera da impegni.

ROSTOV-MORDOVIYA ore 16

Arbitro: Sergey Karasev (Mosca)

Squalificati: nessuno

Indisponibili: Sinama Pongolle, Gatskan, Bentley, Holenda, Salata (Rostov)- Volash, Osipov (Mordoviya)

ROSTOV (4-2-3-1) Pletikosa, Getigezhiev, Dyakov, Ksulu, Angbwa, Seshukov, Kisenkov, Kalachev, Cesnauskis, Cocis, Starikov. All. Bozovich MORDOVIYA (4-2-3-1) Yurchenko, Shitov, Stepanets, Muldarov, Simcevic, Kontsedalov, Dujmovic, Ivanov, Rogov, Kuleshov, Panchenko. All. Bibikov

Dopo l’ottimo punto conquistato sul campo dell’Anzhi, giocando una partita di sola difesa come spesso è accaduto in trasferta, il Rostov ospita il Mordoviya in uno spareggio salvezza, e lo fa con tante assenza di prim’ordine. Spiccano i problemi in attacco, già di per sè un reparto poco produttivo, falcidiato dagli stop di Sinama Pongolle e Holenda. Non sorridono più di tanto neanche in casa Mordoviya, con soltanto due vittorie all’attivo, una delle quali proprio contro i Selmashi nel girone d’andata. Finì 3-0, con la squadra di Saransk abile a sfruttare tutte le pecche dei propri avversari lontano da casa. Ci sarà curiosità per capire l’effetto che ha fatto sulla compagine lo scossone patito in settimana: esonerato Scherbachenko, allenatore della storica promozione e al lavoro dal 2009, è arrivato Bibikov, che dal settore dirigenziale è passato al campo. Un’ incognita totale insomma, data la sua mancanza d’esperienza come guida tecnica.

TEREK-ALANIYA, sabato 0re 11

Arbitro: Aleksey Nikolaev (Mosca)

Squalificati: nessuno

Indisponibili: Mauricio, Mguni, Rybus, Makushevskij, Legear, Ferreira (Terek)-Golubov, Da Costa, Rudnej

TEREK (4-2-3-1) Godzyur, Utsiev, Jiranek, Komorovskij, Yatchenko, Adilson, Blago, Vlasov, Ivanov, Lebedenko, Ailton. All. Cherchesov ALANIYA (4-2-3-1) Khomich, Hozin, Bajryev, Grigorjev, Pliev, Bakaev, Semberas, Tursunov, Grigalashvili, Neko, Diego Mauricio

L’Alaniya non ha ancora vinto in autunno, il Terek è stato surclassato cinque giorni fa a Krasnodar. Ci sono tutti gli elementi per una grande partita, dove entrambe le squadre cercheranno di raddrizzare il loro momento negativo, quasi disastroso per gli ospiti. Nemmeno l’arrivo del presidente Valery Gazzaev in panchina al posto del figlio ha cambiato le cose, e la sconfitta col Rubin ha sancito il quinto stop consecutivo per i gialloneri, che non vincono dal 20 agosto (2-1 sul Kuban). Diego Mauricio, però, si è detto felice del nuovo allenatore: “E’ cominciata una nuova vita per l’Alaniya. Ogni allenatore ha il suo stile, è chiaro, ma Valery ha già dimostrato di essere l’uomo giusto per noi in questo momento”. E a Grozny torneranno Hozin, dalla squalifica, e soprattutto Tursunov e Khubulov, due elementi molto importanti e assenti da troppo tempo. In casa Terek, invece, Cherchesov ha tante defezioni, tanto che potrebbe essere costretto a mettere in campo Oleg Vlasov, non un giocatore di primo piano.

LOKOMOTIV-KRASNODAR, sabato ore 13 30

Arbitro: Vladislav Bezborodov (San Pietroburgo)

Squalificati: Eschenko, Shishikin (Lokomotiv)

Indisponibili: Durica, Maicon, Zapater, Torbinskij (Lokomotiv)-Movsysyan, Drincic (Krasnodar)

LOKOMOTIV (4-4-2) Guilherme, Chorluka, Belyaev, Burlak, Zigler, Glushakov, Tigoriev, Grigorjev, Samedov, Pavlyuchenko, N’Doye. All.Bilic KRASNODAR (4-3-2-1) Sinitsyn, Smolnikov, Tubic, Amisulashvili, Andjelkovic, Ignatjev, Joazinho, Kislyak, Shipitsyn, Abreu, Vanderson. All. Muslin

Dopo la vittoria scacciacrisi di Samara la Lokomotiv di Slaven Bilic cerca di dare continuità ai suoi risultati. Ma a Mosca arriva il Krasnodar, rinvigorito dal succeso sul Terek. E’ altrettanto vero che i neroverdi lontano da casa hanno conquistato soltanto due punti, a Perm e a Samara, troppo poco rispetto ai 22 che hanno in classifica. Ancora assente il forte attaccante armeno Movsysyan, Muslin decide di puntare su Vanderson in versione centravanti. I ferrovieri invece confermano a grandi linee l’assetto tattico che lunedì ha permesso loro di espugnare il campo del Krylya Sovetov. Polemiche sul manto erboso, visibilmente rovinato dal freddo e dalla sfida di Europa League di ieri, tra Anzhi e Udinese.

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Grande appassionato di calcio russo, tifoso dello Zenit San Pietroburgo. Estimatore del calcio giocato nei luoghi meno nobili e più nascosti, preferirebbe vedere un Torpedo-Alaniya rispetto a uno Juventus-Milan. Email: mbraga@mondosportivo.it