Perle e Pirla del 13° turno di Serie A: Chi se ne frega se a Moratti gli rode troppo!

La Roma vince anche grazie ad un rigore concesso in maniera generosa. L’Inter non ha vinto anche per colpa di un rigore non concesso allo scadere della gara contro il Cagliari. Gianluca Pegolo decide le sorti di Siena – Pescara parando il rigore concesso  agli abruzzesi. Infine, qualche rigore segnato. Il tredicesimo turno ha dipanato la casistica pressoché completa della massima punizione, ma non è questo il punto che mettiamo in evidenza stavolta. A meritare la nostra attenzione, è la genealogia del “Chissenefrega” di Moratti. Partiamo però dal sabato e dalle note positive:

Gran parte del merito dello 0-0 dello Juventus Stadium, prossimo ad essere ribattezzato TNT Arena,, tra la Juve e la Lazio, processi a parte all’attacco bianconero, va individuato nelle parate del portiere laziale Federico Marchetti. Decisivo in almeno quattro occasioni, fortunato sulla traversa di Leonardo Bonucci, è stata però prodigioso nella parata, mix di reattività, riflessi, esplosività fisica e tecnica, sul tiro di potente di Arturo Vidal deviato in piena area da Fabio Quagliarella. Il suo colpo di reni in controtempo non può non essere sottolineato come una perla di giornata.

La seconda prodezza la scegliamo tra i non gol del dodicesimo turno del massimo campionato nazionale. La gara in questione è Inter-Cagliari e l’occasione è la mezza rovesciata acrobatica con cui di Cossu, dal vertice dell’area piccola, supera Handanovic ma coglie in pieno il palo lontano. Sul rimbalzo successivo,poi Sau si proietta per primo infilando in rete.

Ancora una volta, l’ennesima, il presidente dell’Inter Massimo Moratti, dopo il 2-2 dei nerazzurri contro il Cagliari, si lascia andare a dichiarazioni contro la classe arbitrale che probabilmente varcano i limiti del deferimento. Il numero uno dell’Internazionale, che spesso a bocce fredde si riempie la bocca di parole come sportività, rispetto e toni pacati, a caldo ha invece tirato fuori sottointesi non troppo velati riguardanti complotti, rivangando Calciopoli (in cui l’Inter è prescritta ma non innocente), tralasciando gli episodi favorevoli ai suoi, e dando dell’incompetente all’arbitro. Se questo è abbassare i toni…

Che il ruolo del portiere sia delicatissimo è dato risaputo. Se sbaglia l’estremo difensore, non ci sono più rimedi, gli avversari fanno gol. Tanto che l’errore del portiere si chiama papera, come quella commessa da Cristian Abbiati al 5’ di Napoli – Milan sul tiro di Inler che ha portato in vantaggio i partenopei nella sfida alla fine pareggiata dai rossoneri per 2-2 al San Paolo. Più che la topica del portiere milanista però, stona la reazione e le imprecazioni, immortalate in video, cui si è lasciato andare il sanguigno amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, non certo nuovo a simili exploit di folklore, ma stavolta quanto mai di cattivo gusto.

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Laureato in Filosofia, ha deciso di applicare la materia di studio alla vita, prendendola spesso con filosofia. Prestato al giornalismo per caso, la passione per il calcio ce lo tiene incollato. Vanta comunque diverse esperienze più o meno fortunate.