Tra Inter e Cagliari non ci sono vincitori: a San Siro finisce 2-2

Pazza Inter a San Siro: prima passa in vantaggio grazie al gol di Palacio, poi si fa prima raggiungere e poi superare da una doppietta di Sau. Nel finale succede di tutto, prima Astori regala il pareggio all’Inter, poi Stramaccioni viene espulso colpevole di aver protestato per un fallo da rigore su Ranocchia: finisce 2-2, Inter sempre a -4 dalla Juve.

SUBITO PALACIO, MA SAU PAREGGIA AL 43′ – Stramaccioni torna alla difesa a 3 per riassaporare il gusto dei tre punti, e sono proprio i padroni di casa ad andare vicino al gol nei primi minuti di partita, sempre su calcio d’angolo: prima Milito calcia alto col mancino, poi Juan Jesus conclude di testa a lato. La reazione degli ospiti è timida, con Nenè che conclude al volo trovando l’opposizione di Handanovic; la partita, però, si sblocca grazie a una magia di Cassano, bravo a trovare perfettamente Palacio, che di testa trafigge Agazzi. L’Inter fa la partita, il Cagliari si limita a ripartire in contropiede ma è pericoloso in un paio di occasioni, sempre grazie alle discese sulla sinistra di Sau e Avelar: prima Astori, poi Nenè costringono Handanovic a due parate importanti, con il brasiliano che, in uno scontro con Juan Jesus, ha la peggio e viene sostituito da Pinilla. I padroni di casa non riescono più a pungere in attacco, e allora il Cagliari trova meritatamente il gol del pareggio: Cossu si libera sulla sinistra, e trova l’inserimento perfetto fra i due centrali di Sau, che davanti ad Handanovic questa volta non sbaglia. Prima della fine della frazione, Milito avrebbe l’occasione di riportare in vantaggio i suoi, ma Agazzi non si fa sorprendere.

ANCORA SAU, PASTICCIO ASTORI – Stessi ventidue in campo, ma la partita si accende: Nagatomo serve perfettamente Milito, che deve solo spingere il pallone in porta, ma l’argentino incredibilmente si divora il gol del possibile vantaggio. Nemmeno il tempo di farsene una ragione, che Sau nell’altra metà campo sbaglia, di sinistro, a due passi da Handanovic. I padroni di casa controllano il ritmo, ma il Cagliari riparte in maniera sublime, e arriva il gol del vantaggio ospite: Sau scappa ancora sulla sinistra, crossa un pallone per Pinilla che al volo colpisce il palo, e sulla relativa ribattuta è un gioco da ragazzi per Sau segnare il raddoppio. L’Inter fa fatica a prendere in mano l’erediti del gioco, Stramaccioni prova a rimodellare la sua Inter inserendo Coutinho per Juan Jesus, ma la porta di Agazzi sembra stregata, e il gol sbagliato da Milito ha un peso specifico enorme nell’economia della partita. L’episodio che cambia l’inerzia della partita, però, arriva quando meno te lo aspetti. Alvarez, appena entrato, crossa dalla destra e Astori mette il pallone alle spalle di Agazzi: è 2-2. L’Inter spinge, San Siro è una bolgia, Agazzi è costretto agli straordinari in un paio di occasioni. Milito reclama un fallo da rigore, così come Ranocchia: Stramaccioni viene espulso, ma alla fine è 2-2.

INTER-CAGLIARI 2-2 (1-1)

Inter (3-4-3): Handanovic; Juan Jesus (73′ Coutinho), Samuel, Ranocchia; Zanetti, Gargano, Cambiasso, Nagatomo; Cassano (81), Palacio, Milito. A disp.: Castellazzi, Belec, Silvestre, Alvarez, Mariga, Pereira, Mbaye, Duncan, Jonathan, Romanò. All.: Andrea Stramaccioni.
Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Rossettini, Astori, Avelar; Conti, Nainggolan, Ekdal; Cossu (66′ Dessena); Nenè (35′ Pinilla), Sau (73′ Ibarbo). A disp.: Avramov, Thiago Ribeiro, Dessena, Perico, Casarini. All.: Ivo Pulga.
Arbitro: Piero Giacomelli di Trieste.
Marcatori: 10′ Palacio (I), 43′ e 66′ Sau ©, 82′ ag Astori (I).
Note – Ammoniti: Cambiasso, Gargano (I), Cossu, Nainggolan, Astori, Ekdal, Conti (C).

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Nato a Genova nel maggio 1992; è un appassionato di calcio, basket NBA e pallavolo (sport che ha praticato per molti anni). Frequenta la facoltà di Scienze Politiche, indirizzo amministrativo e gestionale. Email: alelli@mondosportivo.it