Moratti furioso: “Adesso basta!”

E’ esplosa la rabbia di Moratti dopo il pareggio interno ottenuto contro il Cagliari, viziato da un rigore netto non concesso a Ranocchia nel finale di partita. Uscito dallo stadio, il presidente nerazzurro si è lasciato andare ai microfoni di Mediaset Premium, manifestando tutta la sua rabbia contro l’ennesimo episodio a sfavore dell’Inter: “Sono tre partite di seguito che veniamo penalizzati. E, in una, fortunatamente ci è andata bene per grazia di Dio (si riferisce a quella contro la Juventus). E’ un atteggiamento arbitrale che non mi piace, oggi ci hanno impedito di raggiungere un risultato. Non posso star zitto, mi viene spontaneo evidenziare tali ingiustizie. Mi dispiace tanto, non vorrei che si ritornasse a certe situazioni del passato. C’era un rigore quanto una casa, non scherziamo. Voi seguite il calcio, se poi volete dire come alcuni commentatori che forse non era rigore, tanto per salvare la faccia a qualcuno, molto sinceramente vi dico che le partite le vedete anche voi, solo che io sono di parte e sono la parte lesa. Mi sembra il caso che mi arrabbi. Alcuni si divertono a fare finta che non sia rigore, ma se non è rigore questo…“.

Poi, continua Moratti: ” In campo, l’unica cosa che dicevano è: ”voi dell’Inter state zitti”. Voi: voglio capire chi è il ‘noi’ dicendo voi dell’Inter. Ci spieghino chi è il ‘noi’ quando dicono voi dell’Inter“.

Infine, conclude parlando di classifica: “La classifica si fa sulle partite vinte, pareggiate e perse. Se vogliamo trovare questa possibilità certamente, ma io non è che mi rifaccio a quella che possa essere poi la matematica che viene fuori da questi errori. Mi rifaccio agli errori, che sono continui, che sono costanti, serve un minimo di attenzione. Io non dico di più, ma un minimo di attenzione da parte della classe arbitrale ci deve essere. E di chi li dirige. Scuse non ce ne sono, proprio non ce ne sono”.

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Nato a Gaeta nel 1988. Appassionato di (grande) calcio, ma anche di molti altri sport. Dopo aver calpestato svariati campi di terra ed erba, ha deciso di tentare la sua prima avventura in una redazione.