Troppo El Shaarawy per il Napoli: al San Paolo è 2-2

Serata di grandi emozioni al San Paolo. Il miglior Milan della stagione rimonta un Napoli che regala l’impressione di essere in leggero calo fisico. Ottimi segnali per Allegri, che si gode la buona prestazione di tutti i calciatori del suo reparto offensivo. In vetrina, ancora una volta, un ragazzo che studia da fuoriclasse: Stephan El Shaarawy. La tesi di laurea è vicina.

INLER BOOM – Parte bene il Milan, che manovra con pazienza e prova ad allungare il Napoli. L’illusione è però piuttosto vaga: neanche il tempo di piacersi fino in fondo che i rossoneri soccombono. Inler prende la mira dai trenta metri e scarica un sinistro all’apparenza innocuo. Abbiati fa una figuraccia.

NEW GENERATION – Mazzarri, in fase passiva, allarga a turno Insigne e Hamsik sulla corsia sinistra del centrocampo e arretra Zuniga di quindici metri. Il risultato è un 4-4-1-1, con la difesa e la mediana molto vicine tra loro ma distanti dal reparto avanzato. Probabilmente il tecnico azzurro “confida” nella non eccelsa qualità di palleggio dei propri avversari. I rossoneri non sfigurano: Boateng parte da destra ma si accentra spesso, favorendo le incursioni di De Sciglio e Montolivo; Bojan funge da finto centravanti, creando la superiorità numerica sulla trequarti. Il Napoli contiene bene e, attraverso le verticalizzazioni, mette in imbarazzo gli ospiti. Al 30’Maggio serve Insigne, che sfrutta una deviazione di Acerbi e beffa Abbiati. E’il trionfo della new generation del calcio italiano, visto che poco dopo El Shaarawy taglia tutto il fronte d’attacco e dalla mattonella destra battezza il palo più lontano.

L’E’ UN GRAN MILAN – La ripresa è bellissima, non per il valore tecnico né per la diligenza tattica delle due squadre, ma per i ritmi alti e le numerose occasioni da gol. A fare la partita, a dominarla anzi, è un Milan che alza il suo baricentro di gioco e sfrutta bene l’ampiezza del campo. L’atteggiamento del Napoli non cambia, ma stavolta Hamsik e compagni non riescono a ripartire con incisività. Solo a fiammate, e con azioni veloci, la porta difesa da Abbiati corre pericoli. Cavani sfiora due volte la rete, mentre dall’altra parte Bojan e Boateng sono spesso imprecisi seppur volenterosi. Mazzarri, a metà tempo, decide di schierare Mesto per mettersi a specchio con gli avversari a centrocampo e ritrovare la parità numerica. Nei minuti finali, Allegri inserisce tutti gli attaccanti che ha in panchina tranne Pato. Robinho, che si piazza al posto di Boateng, all’82esimo inventa un pallone filtrante per El Shaarawy: il Piccolo Faraone è geniale, sia nel taglio che nel piazzamento della sfera alla sinistra di De Sanctis. Termina in pareggio.

NAPOLI-MILAN 2-2

Napoli (3-4-2-1): De Sanctis 6; Campagnaro 5,5, Cannavaro 6, Gamberini 5,5; Maggio 6 (89′ Vargas s.v.), Inler 6,5, Dzemaili 5,5, Zuniga 5,5 (87′ Dossena s.v.); Hamsik 5,5, Insigne 6,5 (66′ Mesto 6); Cavani 6. A disp.: Rosati, Colombo, Grava, Fernandez, Aronica, Britos, Donadel, El Kaddouri. All.: Walter Mazzarri.
Milan (4-3-3): Abbiati 4,5; De Sciglio 6, Mexes 5,5, Acerbi 6, Constant 5,5; Montolivo 6,5 (76′ Pazzini s.v.), De Jong 6 Nocerino 5,5; Boateng 6 (80′ Robinho 6,5), Bojan 6 (85′ Niang s.v.), El Shaarawy 7,5. A disp.: Amelia, Gabriel, Zapata, Yepes, Flamini, Emanuelson, Pato. All.: Massimiliano Allegri.
Arbitro: Bergonzi di Genova 6.
Marcatori: 4′ Inler (N); 30′ Insigne (N); 44′ e 82′ El Shaarawy (M).
Note: Ammoniti: Cavani (N); Campagnaro (N); Cannavaro (N); Bojan (M); El Shaarawy (M).

 

 

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Scrive per "Il Quotidiano della Calabria" e "Il Crotonese". Classe '92 ma già con una discreta esperienza alle spalle: ha collaborato con diversi siti internet e anche con la romana Radio Ies. Tra i superstiti del primo MP.