La confessione di Adler: “Potevo far la fine di Enke”

A poco più di tre anni dal suicidio di Robert Enke che sconvolse l’intero mondo del calcio tedesco, un altro portiere ha raccontato la sua storia di depressione e pensieri suicidi alla rivista tedesca Star. Si tratta di Renè Adler, portiere dell’Amburgo ed ex numero uno della nazionale tedesca, rimasto a lungo lontano dai campi per un infortunio che gli costò il Mondiale in Sud Africa. “Molte volte mi sono rivisto in Enke, siamo molto simili ed entrambi molto sensibili. Come lui odiavo la pressione e ho dovuto faticare molto per non seguire la sua stessa strada. Sono stato più volte vicino alla depressione a causa degli infortuni e del fatto che non potevo giocare, non mi sentivo mai a mio agio e questo mi ha condizionato a lungo. – spiega Adler – Ero solito pensare solo al calcio, ma mi sono reso conto che non era un bene, che era anche controproducente e così ho imparato a separare lavoro e piacere”.

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Nato a La Spezia nel 1981, ha girovagato per l’Italia da sud a nord. Laureato in Scienze della Comunicazione a Bologna, è stato fra i primi collaboratori di MondoPallone.net. Attualmente vive a Padova, collaborando con diversi siti di informazione calcistica.