Rugby, Ulster: Ravenhill verso una nuova era

È arrivata l’ufficialità (con nuovi dettagli) nel nord dell’Irlanda: il Ravenhill Stadium dell’Ulster Rugby verrà ampliato, con i lavori che partiranno dal 26 novembre prossimo.

L’impianto di Belfast passerà da una capienza di 11.400 a 18.000 spettatori e, inoltre, l’ammodernamento andrà a combaciare con le normative di più alto livello della Federazione, cosicché lo stadio potrà ospitare la finale del Pro12 o i quarti di finale della Heineken Cup.

Ravenhill Stadium viene inaugurato nel 1923 e rimane pressoché inalterato fino al 2009, quando viene costruito un nuovo Main Stand, più ampio e moderno. Una delle caratteristiche storiche più importanti dell’impianto è certamente la presenza, in uno degli ingressi, dell’arco alla memoria dei caduti delle due guerre mondiali. Un elemento, questo, che verrà mantenuto e valorizzato ancora di più dal nuovo ampliamento.

Oggi, peraltro, le tribune dello stadio sono solo le due principali, con il pubblico che, sugli altri due lati, resta in piedi a bordo campo quasi come in una situazione d’altri tempi. Il nuovo progetto, invece, prevede la costruzione di tre tribune completamente nuove, più l’ammodernamento del recente Main Stand. Diventerà a tutti gli effetti un vero e proprio stadio di rugby con servizi di prim’ordine e accessibilità migliorata. Le tribune avranno porzioni con posti a sedere e zone lasciate a terrace (gradinata semplice con posti in piedi, ndr). Inoltre, l’impianto così trasformato ospiterà anche il nuovo centro d’allenamento, con l’inserimento di una palestra e una sala per i meeting tecnici.

La fine dei lavori è prevista per l’estate 2014 e il tutto sarà articolato in due fasi. La prima (fino a giugno 2013) vedrà la costruzione delle due tribune “nuove”, cioè dietro alle due aree di meta: la Memorial End, sul lato nord-est vicino all’arco alla memoria, e l’Aquinas Stand, sul lato opposto, che sarà la tribuna per le famiglie. Conclusa la prima fase, scatterà la seconda (luglio 2013 – agosto 2014) che comporterà la demolizione delle due tribune principali già esistenti e la ricostruzione dei nuovi settori.

L’Ulster Rugby, dunque, entra a passi veloci nell’era moderna del rugby professionistico, dimostrando che l’Irlanda, in questo sport, resta uno dei paesi con più tradizione ma anche più all’avanguardia nel portare avanti il movimento.

Qui la ripresa aerea dell’attuale stadio (fonte Google Earth) e le immagini del nuovo impianto a lavori ultimati:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Qui il video di presentazione del nuovo stadio, con la computer-grafica:

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Torinese, classe 1983. Da piccolo voleva vedere Wembley e il Maracanã, gli manca ancora il secondo. Toro e Arsenal nel cuore, sta fra un tackle di Gilberto Silva e Tony Adams che chiama il fuorigioco.