Allenamento agonistico per Olanda e Germania: pigro 0-0 ad Amsterdam

Ad Amsterdam si chiude con un pigro 0-0 l’amichevole di lusso tra Olanda e Germania. Gara interpretata da entrambe le squadre come allenamento infrasettimanale. Poche occasioni da gol, ritmi bassi, molto possesso palla. Evento utile soltanto ad arricchire le statistiche di presenze e precedenti.

MURO HEITINGA – Primo tempo vivace ma senza grosse occasioni da gol. Le due squadre giocano con poca velocità e molta “leggerezza”, anche se, tra le due, la Germania è sicuramente la squadra più propositiva. I tedeschi tengono basso il ritmo e tentano di far girare molto la palla, in attesa di poter organizzare scambi veloci o aperture su tagli in sovrapposizione. Al 20′ gli Oranje si affacciano in attacco, ma la conclusione di Kuyt è debole. Risponde la Germania con Götze che calcia a colpo sicuro dall’interno dell’area, ma Heitinga respinge con il corpo. Passano una decina di minuti e Robben, lanciato da una gran giocata di Afellay, salta Neuer in uscita ma si defila troppo e la sua conclusione è respinta da Mertesacker che salva. C’è ancora tempo per un paio di chances tedesche: prima Reus, dal vertice sinistro, salta un avversario e conclude a fil di palo, poi Hündogan colpisce a botta sicura un pallone vagante a centro area, Vermeer spiazzato ma ancora Heitinga salva, sulla linea di porta.

SBADIGLI AD AMSTERDAM – La ripresa non offre spunti migliori, anzi. L’Olanda sembra più interessata a provare qualche soluzione offensiva ma dalle intenzioni alla pratica il passo è forse troppo lungo. Le due squadre continuano a sfruttare la serata soprattutto come un allenamento agonistico, pensando più che altro a non incorrere in infortuni inaspettati. Dalle due panchine inizia una girandola di cambi utile solo ai due ct per provare qualche nuova situazione tattica, ma il corso della gara non cambia. Scossa alla mezz’ora, quando Schaken triangola bene con Kuyt e colpisce di prima verso la porta, ma Neuer è attento e devia in corner. Ci si avvia lentamente (stancamente, anche) verso il fischio finale. In pieno recupero un lancio lungo pesca Reus in piena area, ma la conclusione del tedesco è alta.

Sarebbe stato forse troppo. La gara si chiude con uno 0-0 che, probabilmente, sottolinea al meglio la poca utilità di questo turno dedicato alle Nazionali e inserito a metà settimana, in mezzo al calendario stagionale dei campionati. Punteggio buono soprattutto per le statistiche: questo è appena il terzo pareggio a reti bianche della storia, tra queste due squadre, dopo quelli del 1923 e del 1988.

OLANDA-GERMANIA 0-0 (0-0)

Olanda (4-3-3): Vermeer, van Rhijn (45′ Janmaat), Heitinga (45′ de Vrij), Vlaar, Martins, de Jong, Afellay (59′ van Ginkel), van der Vaart (72′ Emanuelson), Schaken, Robben (45′ Elia), Kuyt. A disp.: Krul, Mathijsen, Huntelaar, Dost, Zoet, Clasie, Willems. All.: Van Gaal.

Germania (4-2-3-1): Neuer, Höwedes, Hummels, Mertesacker, Lahm, L. Bender (82′ S. Bender), Gündogan, Müller (84′ Schürrle), Holtby (87′ Neustäsdter), Reus (90’+2 Draxler), Götze (72′ Podolski). A disp.: Adler, Westermann, Jung. All.: Löw.

Arbitro: Pedro Proença (Portogallo)

Marcatori: –

NoteAmmoniti: -; Espulsi: –

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Torinese, classe 1983. Da piccolo voleva vedere Wembley e il Maracanã, gli manca ancora il secondo. Toro e Arsenal nel cuore, sta fra un tackle di Gilberto Silva e Tony Adams che chiama il fuorigioco.