Donne: Dal Giappone, prove di Mondiale per Club

Jitka Klimkova (Foto Our Game Magazine)

Due giapponesi, un’australiana e una francese: sembra una barzelletta, ma è ciò che avverrà dal 22 al 25 Novembre in Giappone, dove per la prima volta si terrà l’International Women Club Champioship, competizione che vuole essere un primo esperimento di Mondiale per Club al femminile.

Dell’organizzazione si sono occupate la JFA (Japan Football Association) e la L. League, la lega che organizza il massimo campionato nipponico. Ospiterà gli incontri del primo turno l’Urawa Komaba Stadium, solitamente casa delle Urawa Red Diamonds Ladies.

Il torneo inizierà il 22 Novembre con le semifinali: alle 8.30 del mattino (ora italiana) l’Olympique Lyonnais, campione d’Europa e di Francia in carica, affronterà l’NTV Beleza, compagine detentrice della Coppa di Lega del Giappone, nonché campione nazionale due anni or sono. Non un impegno da sottovalutare, anche perché il calcio è in crescita nel Sol Levante, come livello e popolarità. Normale che ciò accada, dopo la conquista della Coppa del Mondo e dell’argento olimpico. Nella medesima giornata, le campionesse giapponesi dell’INAC Kobe Leonessa lanceranno il guanto di sfida alle australiane del Canberra United FC, le migliori nella scorsa W-League. Reduce dal pareggio con le Western Sidney Wanderers in patria, oltre che dal X contro Y alla vigilia della partenza, lo United, allenato da Jitka Klimková, ex manager dello Slovácko oltre che dell’Under 21 della Repubblica Ceca.

L’inedito quartetto, dopo le semifinali, trasferirà poi armi e bagagli all’Omiya Football Stadium di Saitama, per il piatto forte del programma: alle 5.30 italiane di Domenica 25 inizierà la finale per il terzo posto, mentre il calcio d’inizio della finalissima avrà luogo quando nel Vecchio Continente saranno 9.20.

Nomi esotici, strani, attraenti ma solo in parte. Cosa può attrarre il grande pubblico? Un’idea ce l’ha senz’altro Taguchi Yoshinori, senior executive della lega giapponese: “Ospiteremo questa competizione per un minimo di 3 edizioni. È solo un inizio: col passare del tempo cercheremo di coinvolgere i detentori di diverse altre competizioni, in particolare i club provenienti dal Sud America. L’obiettivo è fare della International Women Club Champioship l’equivalente femminile del Mondiale per Club“.

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Sardo classe 1987, ama il rugby, il calcio e i supplementari punto a punto. Già redattore di Isolabasket.it e della rivista cagliaritana Vulcano, si è laureato in Lettere con una tesi su Woody Allen. Email: mportoghese@mondosportivo.it