10/a giornata Super League greca: analisi e dichiarazioni

La decima giornata di Super League coincide con i passi falsi di Panionios e Asteras Tripolis, caduti contro Atromitos e Panthrakikos: ora i rosso-blu vedono allontanarsi il PAOK (vittorioso col Platanias), che a sua volta non riesce a recuperare il distacco con l’Olympiakos, che ha schiantato l’AEK, ora irrimediabilmente ultimo. Il Panathinaikos viene annullato dal Kerkyra e, complice la vittoria dell’Atromitos, vede fuggire la zona Europa, a cui si avvicina l’OFI, che ha punito il Veria a Heraklion. In coda, prendono i tre punti sia il PAS Giannina (che li ruba allo Xanthi), sia il Levadiakos contro l’Aris.

 

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OFI – Veria: 2-0 (41′ Souza, 59′ Lampropoulos). Nikos Anastopoulos festeggia alla grande le sue 400 panchine in carriera con una vittoria importante ottenuta con un bel gioco. Hanno avuto la pazienza di aspettarlo e, dopo le prime gare di fatica, l’OFI sta regalando soddisfazioni. Sisic firma due assist: prima, tiene la palla in campo e crossa per Dennis Souza che, da posizione defilatissima, devia la palla sul secondo palo e poi in rete con un fantastico colpo al volo; poi, il serbo va via all’avversario con un doppio passo e mette a punto un cross basso precisissimo per Lampropoulos, che fa 2-0. Il tecnico dei cretesi ha parlato così: “Abbiamo ottenuto una vittoria meritata, che ci darà una grande mano in termini di classifica. Mi è piaciuto molto il secondo tempo, dove abbiamo sfoderato una bella prestazione e, se fossimo stati più precisi, il risultato sarebbe ancora più rotondo. Ci aspetta una gara difficile contro il Levadiakos, ma con un pubblico così nessuna squadra ci può far paura!“. Karudas, tecnico del Veria, non si perde d’animo: “Meritiamo la sconfitta, ma non ci perdiamo d’animo: abbiamo mostrato carattere e creato occasioni. Credo molto bel nostro lavoro e nei miei ragazzi, che si sono solo un po’ demoralizzati dopo il primo gol preso“. Va anche precisato che molti giocatori erano fuori per espulsione o diffida, dopo la gara fallosa di Salonicco.

PAS Giannina – Skoda Xanthi: 1-0 (10′ De Vincenti). L’argentino decide, con un gran colpo di testa, il match con lo Xanthi, in cui sono visibili gli sforzi di Kostenoglou e gli effetti del lavoro settimanale, ma ai traci manca ancora un po’ di fiducia nei propri mezzi. La partita ha riservato buone emozioni, con due salvataggi sulla linea e diversi tentativi da parte di entrambe le formazioni. Soddisfatto Christopoulos: “Questa è una vittoria che ci darà molti stimoli: avevo già detto che, nelle prossime otto gare, dobbiamo fare necessariamente tanti punti e oggi abbiamo iniziato col piede giusto. Potevamo chiuderla già nel primo tempo, ma non ci siamo riusciti e lo Xanthi ha poi tentato, a intervalli, di riequilibrare la situazione. Congratulazioni ai miei ragazzi”. Kostenoglou ribadisce gli sforzi dei suoi giocatori: “Credo che il risultato sia ingiusto, per ciò che si è visto nel secondo tempo. Nonostante la carenza di giocatori importanti, abbiamo creato pericoli e ho visto un quadro complessivo molto buono. Guardiamo al futuro con ottimismo, consci del lavoro che facciamo ogni settimana“.

Levadiakos – Aris Salonicco: 2-1 (22′ Zisopoulos (L), 40′ Kanoulas (AS), 43′ Vasiliou (L)). Il Levadiakos torna al gol dopo cinque turni e lo fa col botto: il colpo di tacco di Zisopoulos sarà tra i gol più belli dell’anno. Prestazione convincente da parte dei verdi, che tornano a un livello qualitativo simile a quello visto contro il Panionios (la loro ultima vittoria). Paraschos si dice soddisfatto e afferma di avere notato molto stress nei suoi giocatori prima della partita, mentre Pasialis sostiene che, se il secondo tempo l’Aris non fosse stato in dieci uomini (espulso Gesios), con la mentalità messa in campo avrebbero potuto ribaltare il risultato. Inoltre afferma: “I cartellini rossi sono aumentati in tutta la Grecia, non so cosa dire. Abbiamo bisogno che ci lascino giocare a calcio! L’espulsione di Gesios è stata molto, diciamo, rigorosa e alla fine ci sono stati tre minuti di recupero, nonostante le sei sostituzioni, perdite di tempo, infortuni e crampi“. Sui numerosi tifosi presenti a Levadia aggiunge: “Abbiamo bisogno di loro in questo anno difficile, se ci staranno vicini potremo inanellare le vittorie che ci servono per allontanarci dal fondo-classifica“.

Atromitos – Panionios: 1-0 (30′ Karagounis). L’Atromitos vince e finalmente convince: la partita giocata dai bianco-blu è tattica, sacrificio e attenzione, tutti sapientemente mischiati dall’esperienza di Dušan Bajević. Il tecnico bosniaco ha così parlato, bel dopo gara: “Vorrei fare i complimenti ai miei giocatori, che hanno dato tutto in campo contro un avversario sempre ostico e sorprendente: non era facile. Credo che però eravamo messi meglio in campo e abbiamo avuto le occasioni migliori, anche per fare il 2-0. Per ora, stiamo centrando il nostro obiettivo e vogliamo diventare sempre più forti“. Eleftheropoulos, largamente elogiato da Bajević, con cui ha collaborato, è abbastanza abbattuto: “Siamo incappati in una giornata no, aggravata dall’infortunio di Lampropoulos (gravi problemi al ginocchio, ndr). Non mi è piaciuta per niente la gara: l’Atromitos era molto grintoso e noi, invece di attaccare e farli arretrare, siamo stati in difesa e abbiamo subito le azioni avversarie. La partita contro il PAOK l’abbiamo persa, ma in modo diverso: se oggi siamo stati poco incisivi, è colpa mia“.

Panthrakikos – Asteras Tripolis: 1-0 (21′ Papadopoulos). L’Asteras sbaglia un rigore e, soprattutto, l’impostazione della partita: il Panthrakikos si scatena e domina il primo tempo. Bella la progressione di Dimitros Papadopoulos, che fulmina un Fülöp imbattuto da tre gare, regalando così la prima vittoria della gestione Dermitzakis. Il tecnico si dice soddisfatto: “La partita ha avuto molte variazioni: abbiamo disputato un grande primo tempo e siamo stati in grado di gestire la gara, dopo avere segnato. Davanti a noi c’era una delle squadre con più qualità del campionato e, secondo me, il risultato è giusto. Ho fatto molti cambiamenti rispetto al mio predecessore Savvas e per me la chiave è la parte psicologica, perché i ragazzi lavorano bene. Questa vittoria ci serve per avere continuità e realizzare i nostri obiettivi“. Sakis Tsiolis predica calma e consiglia di dimenticare questa partita: “Non è stata una bella partita, inizialmente: eravamo passivi e abbiamo messo il Panthrakikos nella condizione di fare il suo gioco. Dal secondo tempo però, ci siamo rialzati e, con un po’ di fortuna in più, avremmo potuto pareggiare. Archiviamo questa partita e cerchiamo continuità nelle due gare importantissime che ci aspettano“. Atromitos e Panionios, entrambe a Tripolis.

PAOK Salonicco – Platanias: 2-0 (68′ rig. Salpingidis, 73′ Lino). Ottavo risultato utile consecutivo per il PAOK, che gioca meglio degli avversari e porta a casa i tre punti. Salpingidis è il migliore dei suoi: prima segna il rigore dell’1-0 (dopo quello sbagliato da Athanasiadis nel primo tempo); poi sguscia via alla retroguardia cretese e apparecchia per il 2-0 di Lino. Il Platanias si rende pericoloso con alcuni buoni filtranti per l’unica punta Maragoudakis, che ha però nei fuorigioco la sua bestia nera. Giorgos Donis è soddisfatto: “Salpingidis ha ancora tanto da dare per tecnica e mentalità, ma insieme a lui ho portato diversi giocatori giovani: pensate, se non lo avessimo fatto, cosa sarebbe potuto succedere, con gli infortuni e le squalifiche! Oggi abbiamo fatto bene nel primo tempo, anche se a sprazzi, ma nel secondo ho visto la squadra che volevo. Il 4-4-2 non lo cambieremo, è il sistema che ci si addice di più: se poi rientrerà Lawrence, saremo ancora più solidi, ma mi dispiace per l’infortunio di Garcia, stava giocando bene“. Chatzinikolaou, invece, non vince da un mese e appare abbastanza frustrato: “Siamo stati in partita fino a quando non abbiamo preso gol: da lì abbiamo lasciato più spazi, poiché dovevamo pareggiare. C’è da ragionare con più calma, la mia squadra ha bisogno di tranquillità, anche se viene da risultati negativi“.

 AEK Atene – Olympiakos Pireo: 0-4  (23′ rig. Abdoun, 57′, 88′ Mitroglou, 85′ Fuster). Partita condizionata pesantemente dall’arbitraggio, soprattutto in relazione alla gara che stava giocando l’AEK fino al momento dell’espulsione di Yago. L’Enosis, infatti, pressava con continuità e ripartiva con molta rapidità: ce la stava mettendo tutta per fermare i rivali. Ewald Lienen appare malinconico in conferenza stampa: “Abbiamo giocato un gran primo tempo, lo dimostra la nostra sovranità in mezzo al campo: ci abbiamo messo molta passione. Abbiamo commesso degli errori sui gol e forse dovevamo essere più prudenti e non scorpirci troppo. Certo, se ci avessero dato il rigore per il mani di Holebas, sarebbe tutto diverso, ma non ha senso stare qua a discuterne“. Dall’altra parte, invece, si sprecano i festeggiamenti: tra Papazoglou che sostiene che l’Olympiakos sia tre gradini sopra le altre e Mitroglou che afferma di saper giocare anche meglio, interviene Leonardo Jardim: “La gara si può scindere in un primo tempo, in cui abbiamo aspettato e in cui l’AEK ha spinto di più, e in un secondo dove abbiamo giocato molto bene e trovato i gol che volevamo. Ci aspettavamo una partenza nervosa da parte dei nostri avversari, ma sapevamo anche che non sarebbero durati 90 minuti“.

Kerkyra – Panathinaikos: 0-0. Se il Kerkyra avesse segnato e portato a casa i tre punti, saremmo qui a parlare di partita perfetta. Ai Feaci è mancato il guizzo finale, ma possiamo etichettare la loro prestazione come “esemplare“. Se qualsiasi squadra volesse imparare a impedire all’avversario di manovrare, dovrebbe riguardarsi l’intero match. Akis Mantzios è fiero dei suoi ragazzi: “Abbiamo giocato una gara fantastica e meritavamo di più di un pareggio, infatti siamo andati vicini al gol soprattutto nel primo tempo. Tuttavia, il campionato non finisce qui: il nostro obiettivo è la salvezza ed è ancora lontana. Volevo poi dire che, secondo me, è un’ingiustizia non aver convocato Anastasopoulos in nazionale: credo sia il portiere greco più in forma e sono sicuro che, prima o poi, dovrà indossare la maglia bianco-azzurra“. La conferenza stampa prosegue con le dichiarazioni di un Ferreira che alcuni hanno definito “delirante”: “Non siamo riusciti a vincere solo perché non abbiamo concretizzato le occasioni (quali? ndr). Abbiamo giocato contro una squadra che ha corso e si è chiusa tanto, non è facile per i miei giovani giocatori adattarsi a queste partite. Abbiamo molte assenze e i risultati non riflettono tutto il lavoro che svolgiamo“. Fatto sta che, a quanto pare, persino Alafouzos (sempre stato pro-Ferreira) si stia ricredendo sul portoghese. Staremo a vedere.

Fonti interviste: Novasports, Sport.gr.

 

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Pavese classe '91, laureato in scienze politiche, per lui lo sport è uno specchio su cui si riflette la storia di un popolo. Stregato dal calcio inglese e greco, ama la politica, l'heavy metal e il whiskey. Email: fpiacentini@mondosportivo.it