Troppo Nole: Djokovic è il “maestro” 2012, Federer battuto

Tennis ad altissimi livelli alla O2 Arena di Londra. L’ultimo capitolo delle ATP World Tour Finals ci regala una grande partita, nonostante la conclusione arrivi in soli due set. Vince Novak Djokovic, una partita decisa da pochissimi punti, con il serbo che la spunta grazie all’immensa grinta che lo contraddistingue, un atleta incredibile che non lascia mai la partita mentalmente, nemmeno quando è praticamente persa.

In avvio di primo set Federer scatta veloce dai blocchi. Parziale iniziale di 9-0 (punti) e 3-0 (games). Lo svizzero trova punti al servizio e scambi corti, mentre Djokovic è un po’ falloso e non riesce a trovare risposte efficaci sulle prime di Federer. Il serbo tiene però il suo turno di battuta successivo e si sblocca. Dall’1-3 ritorna in campo la versione “reale” di Nole e Federer, in contemporanea, incoccia in un game senza prime. Break recuperato da Djokovic e rimonta avviata. Ora il parziale lo imposta lui, 5 giochi a 1 e vola a servire per il primo set. Federer pare affaticato, soprattutto a causa di un paio di scambi piuttosto lunghi che lo stancano nell’immediato, ma trova il colpo di coda: resta aggrappato nei primi punti e strappa il contro-break che lo riporta nel set. Successivo turno di battuta ben difeso da entrambi e si va al tie-break. Punto a punto, uno scambio clamoroso vinto da Roger ma alla fine Djokovic ne viene fuori, 7(8)-6 e primo set vinto.

Secondo set, il serbo al servizio ma subito break in favore di Federer. È ossigeno puro per lo svizzero, che deve accelerare i tempi se vuole rientrare in partita. Il livello del tennis si alza ulteriormente, cosa che sembrava piuttosto improbabile. Gli scambi si allungano un po’ ma Federer riesce a tenere bene i propri turni di servizio e arriva a servire per il set sul 5-4, 40-15. Djokovic però, come spesso accade, esce dalla buca e infila quattro punti consecutivi, prendendo il contro-break nel momento cruciale del secondo set. È il punto di svolta. Turno di servizio ben difeso da Nole che affonda il colpo subito dopo: si conquista un match point sul 30-40 e non lo fallisce, chiudendo con un bel passante lungo in linea che infila Federer in avanzamento.

Djokovic b. Federer 7(8)-6, 7-5

Djokovic vince, dunque, il suo secondo titolo del Masters di fine anno, dopo quello del 2008 a Shanghai. Federer esce sconfitto ma dopo aver mostrato una grandissima volontà, resistendo fino all’ultimo, nonostante la diversa tenuta fisica. La stagione si chiude qui (anche se manca la finale di Davis) ma la prossima sembra uno spettacolo già assicurato, con i due finalisti di questa sera ancora al top, insieme a Murray e al rientrante Nadal.

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Torinese, classe 1983. Da piccolo voleva vedere Wembley e il Maracanã, gli manca ancora il secondo. Toro e Arsenal nel cuore, sta fra un tackle di Gilberto Silva e Tony Adams che chiama il fuorigioco.