Roma è biancoceleste, il derby va alla Lazio

Gol e spettacolo nel derby tra Lazio e Roma, giocato sotto una pioggia battente. Vincono i padroni di casa con un risultato a cui ormai i giallorossi sembrano essersi abbonati, un 3-2 che alimenta tanti rimpianti soprattutto per quell’espulsione di De Rossi nel finale di primo tempo. Le resti sono state messe a segno da Lamela e Pjanic per la Roma e da Candreva, Klose e Mauri per la Lazio.

LE FORMAZIONI – Non ci sono grosse sorprese nei due schieramenti di partenza. Vladimir Petkovic non stravolge la formazione rispetto alle previsioni della vigilia e si avvita ancora a Lulic esterno vasso a sinistra con Ledesma davanti alla difesa. In avanti torna titolare Klose dopo la parentesi di coppa, centrocampo folto con il tedesco a fare da unica punta. Nessuna sorpresa nemmeno per Zdenek Zeman, che rispolvera De Rossi in linea mediana con Bradley e Florenzi, mentre Tachtsidis si accomoda in panchina. Quanto alla difesa, il ballottaggio tra Castan e Burdisso si risolve in favore del secondo, mentre in avanti largo ancora al tridente pesante Osvaldo-Totti-Lamela.

LAMELA RIACCENDE LA LUCE – Primi minuti di gara decisamente folkloristici all‘Olimpico. Dopo appena cinque minuti di gara, infatti, i riflettori si spengono lasciando l’impianto romano in penombra. Complici il maltempo e i tanti fumogeni esplosi nei minuti precedenti alla gara, la visibilità è ridotta all’osso. Dopo alcuni minuti di interruzione, la gara riparte nonostante i problemi. Poco dopo, al 12′, ci pensa Lamela a illuminare l’Olimpico a modo suo: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, l’argentino svetta sovrastando forse irregolarmente Lulic e di testa insacca alle spalle di Marchetti la palla dell’1-0. I biancocelesti provano a replicare con un lancio di Candreva per Klose, esce con i tempi giusti Goicoechea. Nel frattempo la pioggia aumenta, rendendo se possibile il match ancora più spezzettato. Sotto il nubifragio la Lazio ci prova con un bell’inserimento di Gonzalez, ma la pozzanghera stavolta restituisce ai giallorossi quello che aveva tolto loro a Parma.

REAZIONE LAZIO – Dopo la solita prima mezz’ora tutta di marca giallorossa, la formazione di Vladimir Petkovic inizia finalmente a guadagnare campo approfittando del consueto calo giallorosso. Le piogge copiose rendono però difficile la gestione del pallone, che rimbalza malissimo e spesso nemmeno si schioda dal campo. Al 28′ ci prova ancora Gonzalez, il più pericoloso dei suoi, dalla lunga distanza, trovando la respinta della difesa della Roma, mentre al 34′ è Hernanes a cercare la giocata su calcio di punizione. I biancocelesti giocano meglio in questa fase e arrivano al pari nel modo in assoluto più doloroso per la retroguardia giallorossa: siamo al 38′, Candreva batte una punizione centrale dai 30 metri su cui Goicoechea interviene in maniera sciagurata, deviando il pallone nella propria porta. Potente la conclusione del centrocampista ma davvero inguardabile l’intervento dell’estremo difensore giallorosso. Ma non finisce qui, c’è ancora tempo per il 2-1 prima fallito da Klose e poi trovato dallo stesso attaccante tedesco, che conclude un contropiede fulminante gestito da Hernanes e fa esplodere il pubblico laziale. Come se non bastasse, in pieno recupero De Rossi – protagonista fin qui di una prova decisamente opaca – mette la pietra tombale sulla sua partita facendosi espellere per un fallo di reazione su Mauri. Si va negli spogliatoi con la Roma sotto di un gol e di un uomo.

PARTITA CHIUSA… ANZI NO – Neanche il tempo di tornare in campo che la Lazio trova il tris. Lo segna Stefano Mauri, sempre più uomo derby, sfruttando un errato disimpegno di Piris. A questo punto la gara si fa davvero in salita per i giallorossi, che si trovano puntualmente in inferiorità nelle ripartenze biancocelesti. Dopo l’iniziale sbandamento, la Roma prova a ritrovare un po’ di stabilità e cerca di riaprirla anche se senza grande lucidità. I due tecnici provano a inserire forze fresche: nella Lazio entra Brocchi per Hernanes, mentre Zeman rinforza il centrocampo inserendo Pjanic al posto di Totti. Quando la gara sembra ormai in ghiaccio, nei cinque minuti finali succede davvero di tutto. Prima Mauri rimedia il secondo giallo e rimette la partita in parità numerica, poi Pjanic su punizione si avvale di un errore di posizionamento di Marchetti e firma la rete del 3-2. Polemica l’esultanza del centrocampista, che mal cela i propri dissapori con il tecnico Zeman. Al 49′ Tachtsidis divora la palla del clamoroso 3-3 su lancio di Bradley, ma non c’è più tempo. Finisce 3-2 all’Olimpico, con la Lazio che rilancia prepotentemente la propria candidatura alle zone alte della classifica.

Lazio (4-5-1): Marchetti; Konko, Biava, Dias, Lulic (14′ st Radu); Ledesma, Candreva (38′ st Cana), Gonzalez, Hernanes (30′ st Brocchi), Mauri; Klose. A disp.: Bizzarri, Carrizo, Ciani, Scaloni, Onazi, Rocchi, Zarate, Kozak, Floccari. All. Petkovic.

Roma (4-3-3): Goicoechea; Piris, Marquinhos, Burdisso, Balzaretti; Bradley, De Rossi, Florenzi (18′ st Marquinho); Lamela (46′ Tachtsidis), Totti (26′ st Pjanic), Osvaldo. A disp.: Svedkauskas, Castan, Dodo’, Romagnoli, Taddei, Perrotta, Lopez. All.: Zeman

Arbitro: Rocchi

Marcatori:12′ Lamela (R), 38′ Candreva, 45′ Klose, 47′ Mauri (L), 40′ st Pjanic (R)

Ammoniti: Bradley, Tachtsidis, Burdisso (R), Lulic, Candreva, Mauri, Klose (L)

Espulsi: De Rossi (R), Mauri (L)

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Nata a Formia nell’87, si infila in qualunque progetto preveda la scrittura e la visione di partite. Vicedirettrice di Bundesligapremier, collabora con Tuttochampions, Tuttomercatoweb e Latina Oggi.