Chelsea-Liverpool, le pagelle: 1-1 Allo ‘Stamford Bridge’: treno Josè Enrique, sfortuna JT

In una partita equilibrata il Liverpool riesce a strappare un punto in casa del Chelsea di Di Matteo, che ora si trova a 3 punti dal Manchester United, ieri vittorioso sul campo dell’Aston Villa. Gara che va a sprazzi e che vive soprattutto delle giocate degli avanti dei ‘Blues’ da una parte e di Josè Enrique (in assoluto il migliore in campo) e di Suarez dall’altra. Apre le marcature nel primo tempo John Terry, vittima di un brutto infortunio qualche minuto dopo a causa di uno scontro con Suarez. Risponde nella ripresa lo stesso attaccante uruguaiano del Liverpool da due passi su calcio d’angolo. Finisce 1-1 a ‘Stamford Bridge’. 

CHELSEA

Cech 6 – Poche volte impegnato, controlla con sicurezza la gara.

Azpilicueta 6,5 – Dimostra quanto si stia inserendo negli schemi di Roberto Di Matteo con la giusta personalità. Oggi ha spinto con decisione qaulità sulla destra, permettendo a Ivanovic di tornare a fare il centrale e dando un apporto costante all’azione di Hazard e Mata.

Ivanovic 6 – Torna nel suo ruolo prediletto e ha dimostrato di non aver perso la confidenza con quelle zolle di terreno.

Terry 6,5 – Il primo tempo è suo, in tutti i sensi. Sigla il gol del vantaggio ‘Blues’ alla sua maniera, impattando di prepotenza su un calcio d’angolo e, circa venti minuti dopo, attira su di se’ tutti gli sguardi preoccupati di chi lo ha visto accasciarsi al suolo dolorante a ginocchio a caviglia dopo lo scontro con Suarez. Resterà fuori per un bel po’, ma intanto è tornato giocando 40′ da vero leader. Dal 40′ Cahill

Bertrand 6 – Anche se più timido e rintanato rispetto ad Azipilicueta dell’altra parte, non corre comunque particolari pericoli e rimane sempre concentrato.

Mikel 6 – Ordinaria amministrazione. Svolge il compitino di collante fra difesa e centrocampo limitandosi, come spesso gli accade, a una gara ordinata e senza troppi acuti.

Ramires 6 – Meno spumeggiante che in altre occasioni, ma il suo dinamismo e la sua qualità sono comunque importanti alla fluidità della manovra offensiva dei padroni di casa.

Mata 6,5 – Quando è in giornata e riesce a dialogare senza asfissianti marcature, riesce a dare sfoggio di grandi doti tecniche che accendono le azioni del Chelsea e che riescono a penetrare con facilità disarmante la difesa del Liverpool.

Oscar 6,5 – Poco concreto sotto porta, ma i suoi tocchi sono prelibatezze per palati fini. Sempre più importante negli schemi tattici della squadra londinese e sempre più intelligente nei movimenti. Dal 77′ Moses

Hazard 6 – Gioca a sprazzi e non sempre salta l’uomo con determinazione, ma quando lo fa non ce n’è.

Torres 6,5 – Gli manca il gol a causa di una grande parata di  Jones, ma la mole di gioco che riesce a creare è notevole, come pure la qualità con cui si mette a disposizione della squadra. Dal 82′ Sturridge

All. Di Matteo 6 – Il tecnico italiano ha saputo costruire una squadra concreta che però sa anche essere a tratti spettacolare, grazie soprattutto ai colpi di genio dei 4 lì davanti. La bestia nera del Liverpool si è materializzata ancora una volta, come pure il ritardo in classifica dallo United, che è ora di 3 punti. Ma non mancano gli spunti positivi e su quelli bisogna continuare a puntare.

LIVERPOOL

Jones 6,5 – Sul gol di terry non può granché, ma in compenso nella ripresa compie un grandissimo intervento su un colpo a botta sicura di Torres che tiene a galla il Liverpool e la partita.

Wisdom 5,5 – A volte è impacciato negli interventi e poco sicuro nelle giocate, anche se i clienti a cui deve badare non sono esattamente i più docili.

Carragher 6,5 – Quando si dice un leader. Se la carta d’identità per i campioni non conta come per gli altri giocati, Jamie Carragher da Liverpool ne è una dimostrazione. Praticamente non sbaglia nulla, servendo inoltre di testa l’assist a Suarez per il pareggio ‘Reds’.

Agger 5,5 – Pur riscattandosi parzialmente nella ripresa, rimane l’errore sul vantaggio del Chelsea, quando perde fatalmente la marcatura su Terry permettendo al capitano londinese di ribadire facilmente in rete.

Johnson 6 – Non straripante atleticamente come può essere. Il Chelsea attacca e lui deve rimanere ancorato al terzetto difensivo per proteggersi le spalle.

Allen 5,5 – Fa poco sia in fase di impostazione del gioco, sia quando è chiamato a contrastare le infilate di Oscar e compagni.

Sahin 6 – Non illumina ma nemmeno sfigura. Tiene botta e distribuisce palloni, anche se il comando spesso e volentieri lo hanno gli avversari. Deve uscire dopo un’ora per lasciare spazio a un giocatore più offensivo come Suso, più utile a recuperare il risultato. Dal 60′ Suso

Gerrard 6 – A parte qualche conclusione e qualche inserimento insidioso, combina poco stasera. Un po’ appannato.

Josè Enrique 7 – Dalle sue parti non passa nessuno, Hazard o Mata che sia. Quando può si lancia in qualche interessante folata offensiva che, pur non portando a risultati pratici, resta comunque una delle soluzioni preferite in questo match dagli uomini di Rodgers.

Sterling 5,5 – Lanciato in mezzo a due/tre armadi come Ivanovic, Terry e Cahill, prova a girare a largo per trovare terreno poter almeno respirare, anche se comunque si nota poco.

Suarez 6,5 – Come al solito è lui l’uomo che toglie le castagne dal fuoco. Anche se non è stato esattamente il gol più bello e difficile della sua carriera, pesa ugualmente come un macigno, perché ridà alla squadra fiducia e morale su un campo ostico e contro una squadra più forte.

All. Rodgers 6 – I segnali di crescita ci sono, la non sconfitta su un campo difficilissimo pure. La scalata verso la sua idea di gioco è ancora impervia e dura, ma l’allenatore dei ‘Reds’ può guardare al domani con rinnovate speranze di poter riportare lassù questa grande squadra che da troppo tempo manca dalle vette più alte. L’appoggio dell’ambiente sembra intatto e questo è un buon segno.

 

 

 

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Vive a Formia (Latina) e studia Scienze della comunicazione a Roma. Collabora, oltre che con Mondopallone.it, con Calciomercato.it e con seriebnews.com.