Tra Cagliari e Catania vince l’equilibrio: 0 a 0

Cagliari e Catania si dividono la posta in palio in un match che ha visto sfidarsi due delle squadre più in forma che la serie A offre in questo momento. Nel primo tempo il Catania imposta mentre il Cagliari prova a pungere in velocità, soprattutto con il suo attaccante Sau. Nel secondo tempo meglio il Cagliari, ma le difese son troppo ben organizzate, e nessuno dei cinque attaccanti sardi che si alternano in campo trova lo spunto vincente.

Catania ordinato, Cagliari grintoso- Nella prima parte di gara parte meglio il Catania, che si impossessa del centrocampo grazie alle geometrie di Lodi e ai muscoli di Biagianti e Izco. Al 16′ un’azione che sintetizza quanto di meglio può offrire la squadra etnea: scambio di prima tra Barrientos e Lodi, pallone che arriva di prima all’accorrente Marchese, che con l’esterno sinistro sfiora l’esterno della rete. Col passare dei minuti cresce però la compagine guidata da Pulga e Lopez, soprattutto per merito della vivacità del profeta in patria Sau.

Manca solo il gol- Ma il giovane attaccante sardo manca l’appuntamento con il gol alla mezz’ora, quando Cossu (bravo a soffiare il pallone ad un distratto Legrottaglie) gli serve dalla sinistra un pallone solo da spingere in rete. Nei minuti successivi l’inerzia della partita cambia ancora: il Catania tiene palla coi suoi palleggiatori, ma il Cagliari da l’impressione di poter far male in contropiede. Il livello della partita è buono, anche se le occasioni da gol latitano.

Provaci ancora Sau- Tutte nell’ultimo minuto le occasioni più importanti del match, quando il solito Sau sfiora il vantaggio due volte. Prima riesce ad evitare Andujar, bravissimo però a recuperare sulla conclusione da posizione defilata. Sugli sviluppi dello stesso corner il duello si rinnova con un colpo di testa da posizione ravvicinata dell’attaccante sardo respinto da un formidabile riflesso del portiere argentino.

Furia Cagliari- A inizio ripresa il Catania fa fatica ad uscire dalla sua metà campo, schiacciato dalla foga del Cagliari. Al 2′ ancora Sau (tanto per cambiare), si avventa su un destro di Naingolan sporcato da una deviazione, ma manca goffamente il pallone. Al 3′ è invece Astori a sfiorare il vantaggio, colpendo di testa da corner di Cossu dalla sinistra.

Difese troppo forti- Il Cagliari continua a macinare gioco, il Catania si difende molto bene ma niente più. Per smuovere la situazione, Maran si affida alla velocità di Morimoto, che al 66′ sostituisce l’esordiente (e rimandato) Doukara. L’inerzia sembra non cambiare, ma le due squadre sono talmente ben organizzate che gli attaccanti di entrambe le formazioni faticano a rendersi pericolosi. Si ha la sensazione che solo uno spunto potrà sbloccare la situazione. Lo spunto lo cerca Avelar, che al 40′ ingrana un buon sinistro dalla distanza che esce non di molto.

Non basta il tridente- Il Cagliari conclude la partita con il tridente pesante Ibarbo-Pinilla-Thiago Ribeiro, con la speranza che il gol arrivi da uno di questi giocatori subentrati dalla panchina. Il Catania sembra accontentarsi di più del pareggio, e preferisce allocare le forze fresche a centrocampo, con l’ingresso di Almiron. Alla fine viene premiata la strategia della squadra di Maran, le reti restano bianche e le due squadre si portano a casa un punto a testa.

CAGLIARI-CATANIA 0-0  (0-0)
Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Rossettini, Astori, Avelar; Dessena, Conti, Naingolan; Cossu (75′ Thiago Ribeiro); Sau (83′ Ibarbo), Nenè (64′ Pinilla). A disp.: Avramov, Perico, Del Fabro, Murru, Casarini, Ekdal. All.: Pulga-Lopez.
Catania (4-3-3): Andujar; Alvarez, Legrottaglia, Spolli, Marchese; Izco, Lodi, Biagianti (80′ Almiron); Barrientos (75′ Castro), Doukara (66′ Morimoto), Gomez. A disp.: Frison, Terracciano, Potenza, Bellusci, Rolin, Capuano, Salifu, Castro, Ricchiuti. All.: Maran.
Arbitro: Di Bello di Brindisi
Marcatori:
Note: Ammoniti:
 Conti, Dessena, Naingolan, Astori (Cag); Gomez, Almiron (Cat) 

 

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Nato negli anni della grande Samp, appena un anno dopo lo scudetto targato Vialli&Mancini. Laureato in Scienze politiche all'università di Genova, ama scrivere di calcio e di politica. Email: llottero@mondosportivo.it