Non è la Liga, ma la nostra Serie A: Pescara-Juve 1-6

La Juventus riparte dall’Adriatico, annichilendo la squadra casalinga con un convincente 6-1. In grande spolvero Fabio Quagliarella che firma una tripletta e si porta a 6 gol in campionato. La Juve reagisce alla grande dopo la sconfitta della scorsa settima contro l’Inter che ormai è già un lontano ricordo.

 PARTENZA SPRINT – per la Juventus, che dopo solo 50 secondi si rende pericolosissima con un sinistro improvviso di Giovinco che impegna subito il neo ventenne portiere del Pescara Perin. 

RITMI ALTISSIMI – infatti Vidal al 9′ imbeccato benissimo da Giovinco firma l’1-0 con un diagonale basso che finisce alla destra di Perin. La Juve continua ad attaccare e va vicinissima al gol con un tiro dalla distanza di Quagliarella che finisce fuori di poco. La Juve raddoppia al 22′ con Fabio Quagliarella che riceve da Isla e infila in porta alla destra del portiere.

REAZIONE PESCARA –  prima al 24′ con un palo colpito da Quintero su calcio di punizione e poi al 25′ con il gol di Cascione che accorcia le distanze e riaccende le speranze abruzzesi.

LA JUVE RAFFREDDA SUBITO GLI ANIMI – passano solo 4 minuti e al 30′ la Juve va a segno con Asamoah che segna di rovesciata nell’area piccola. Juve scatenata, grande azione che si conclude con il gol di Giovinco che conclude con un destro secco, traffiggendo per la 4 volta Perin al 38′. Non c’è un attimo di sosta il Pescara va vicinissimo al gol con Cascione che colpisce di testa, ma salva sulla linea con un grande intervento di Marchisio. Le emozioni ancora non sono finite, infatti Quagliarella firma la sua doppietta personale al 45′ e la Juve è già a “Manita” al primo tempo.

IL COPIONE NON CAMBIA – nel secondo tempo, difatti Quagliarella fa tripletta con un bellissimo gesto atletico simile a quello che fece nel 2006-2007 contro la Reggina quando vestiva la maglia della Sampdoria. La Juve cala il ritmo e comincia una girandola di cambi per approfittare per far riposare i giocatori. Il Pescara ci prova, ma il passivo è troppo pesante e la Juve troppo forte. Padoin nel finale ha la possibilità di firmare il 7-1, ma non calcia e viene recuperato dai difensori del Pescara.

 

COMPLEANNO DI PERIN – che di sicuro per il portiere non verrà dimenticato, sia per la carovana di gol presi e sia perché a fine partita Buffon si è avvicinato complimentandosi e sussurrandogli qualcosa, forse qualche consiglio, sta di fatto che Perin è uno dei giovani portieri più interessanti del nostro campionato.

STROPPA ESPULSO – per aver allargato le braccia su un presunto contatto da rigore per il suo Pescara. Il tecnico a fine partita ha dichiarato: “Io non ho mancato di rispetto a nessuno, ho solo allargato le braccia”.

PESCARA-JUVENTUS 1-6 (1-5)

Pescara (3-4-1-2): Perin; Cosic, M.Capuano (dal 46′ Caprari), Bocchetti; Zanon, Nielsen, Cascione, Quintero, Modesto; Jonathas (dal 54′ Weiss) , Abbruscato (dal 65′ Vukusic). A disp.: Pelizzoli, Balzano, Bjarnason, Celik, Soddimo, Caprari, Vukusic, Weiss. All.: Stroppa.
Juventus 
(3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini (dal 65′ Marrone); Isla (dal 59′ Padoin), Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Giovinco, Quagliarella (dal 68′ Bendtner). A disp.: Storari, Rubinho, Lucio, Lichtsteiner, Caceres, Giaccherini, Padoin, Matri, Vucinic, Bendtner. All.: Alessio.
Arbitro: Luca Banti da Livorno
Marcatori: 
9′ Vidal (J), 22′, 45′ e 53′ Quagliarella (J), 25′ Cascione (P), 30′ Asamoah (J), 38′ Giovinco (J)
Note: 
Amoniti: Jonathas e Modesto (P); Pirlo (J); Espulsi: Stroppa (P) per proteste

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Ponzese, ma trapiantato sulla terraferma per motivi di studio. Amante di qualsiasi campionato italiano, soprattutto di quello della Lega Pro e di tutto quello che si può abbinare alla parola "Fanta".