Irlanda-Sud Africa: Springboks brutti ma efficaci, vincono 12-16

Il Sud Africa batte l’Irlanda in una gara tesa e piuttosto equilibrata. La prestazione degli Springboks non è bella ma efficace, mentre i “verdi”, nonostante la sconfitta, trovano buone sensazioni e sicuramente un grosso passo in avanti dopo i deludenti test match estivi.

L’Irlanda si affacciava a questo primo test autunnale con il (pessimo) ricordo dell’ultimo giocato in estate, la sconfitta per 0-60 contro la Nuova Zelanda. Allo stesso modo il Sud Africa era chiamato a rialzare la testa dopo 3 sconfitte negli ultimi 5 test.

SEXTON CON PRECISIONE – Per i padroni di casa assenze pesanti, tra cui O’Driscoll e O’Connell per infortunio. Capitano Heaslip e Sexton confermato all’apertura. Proprio Sexton imprime subito il suo marchio sulla partita, trasformando i primi tre calci conquistati dai suoi, nella prima parte del primo tempo. È un’Irlanda che gioca bene, con buonissima velocità appena recupera l’ovale e ottima aggressività fisica nei placcaggi. Il Sud Africa non riesce ad aprire il gioco e spesso finisce per “imbottigliarsi” al centro, finendo vittima delle trappole avversarie.

PIETERSEN IN ‘GIALLO’ – Al 33′ Pietersen combina il pasticcio, andando a placcare in anticipo Henry che stava attendendo l’ovale da un calcio di punizione a campanile. Il sudafricano va al contrasto con spalla piena e riceve un sacrosanto cartellino giallo che lo manda fuori dal campo per i canonici 10 minuti. Si accende anche un parapiglia tra vari giocatori in campo, materiale per un’eventuale revisione tv nel post-partita.

Nel finale di tempo Sexton manca il quinto calcio di punizione conquistato dai suoi, ma l’Irlanda conferma di essere in grado di guadagnare punti ogni volta che entra nella metà campo avversaria. Soprattutto i sudafricani non riescono a contrastare i padroni di casa e, finora, hanno sempre commesso fallo nei raggruppamenti difensivi. Il primo tempo si chiude 12-3 per i “verdi”, poche azioni da meta, poche situazioni davvero pericolose ma risultato ampiamente meritato.

RIMONTA SUD AFRICA – Ripresa con approccio più convinto e determinato da parte dei sudafricani. Gli springboks aggrediscono meglio e più in verticale quando sono in possesso dell’ovale e i risultati arrivano in fretta. Una serie di fasi ripetute a pochi passi dalla linea di meta portano al cartellino giallo per Heaslip prima, alla meta di Pienaar poi. Il n9 del Sud Africa finta lo scarico e si infila al centro dei pali. Meta trasformata, 10-12. Continua la pressione ospite e l’inferiorità numerica penalizza gli irlandesi, che non riescono a tenere il campo. Il sorpasso arriva al 52′, con il calcio di punizione trasformato da Lambie.

L’Irlanda ha il merito di rimanere in partita e mantenere il possesso, ma alcuni giocatori iniziano ad accusare la fatica del duro test fisico imposto dai sudafricani. In fase difensiva c’è meno solidità e gli Springboks conquistano, e trasformano, un altro calcio di punizione quando mancano 10 minuti alla fine del match, portandosi in vantaggio 16-12.

Nel finale, con la solita girandola di cambi dalla panchina, l’Irlanda prova il tutto per tutto, con un paio di situazioni in cui mette insieme una serie di fasi importanti in attacco. Non basta, però, con il Sud Africa che regge nei raggruppamenti e respinge gli attacchi generosi dei padroni di casa.

Finisce con la vittoria degli Springboks, 16-12. Una gara in ogni caso ben giocata dall’Irlanda, che ottiene buone e confortanti indicazioni dalla prestazione, penalizzata soltanto da un evidente calo di condizione nel secondo tempo. Per il Sud Africa, invece, una vittoria che dà morale, nonostante una prestazione non eccelsa dal punto di vista qualitativo. Buone sensazione anche per i “boks”, comunque, che danno il via alla campagna di test europei con un bel risultato.

IRLANDA-SUD AFRICA 12-16 (12-3)

Irlanda: 15-Simon Zebo, 14-Tommy Bowe, 13-Keith Earls, 12-Gordon D’Arcy, 11-Andrew Trimble, 10-Jonathan Sexton, 9-Conor Murray; 1-Cian Healy, 2-Richardt Strauss, 3-Mike Ross, 4-Mike McCarthy, 5-Donnacha Ryan, 6-Peter O’Mahony, 7-Chris Henry, 8-Jamie Heaslip.
A disp.: 16-Sean Cronin, 17-David Kilcoyne, 18-Michael Bent, 19-Donncha O’Callaghan, 20-Iain Henderson, 21-Eoin Reddan, 22-Ronan O’Gara, 23-Fergus McFadden. All.: Kidney

Sud Africa: 15-Zane Kirchner, 14-JP Pietersen, 13-Jaco Taute, 12-Jean de Villiers, 11-Francois Hougaard, 10-Pat Lambie, 9-Ruan Pienaar; 1-Tendai Mtawarira, 2-Adriaan Strauss, 3-Jannie du Plessis, 4-Eben Etzebeth, 5-Juandre Kruger, 6-Francois Louw, 7-Willem Alberts, 8-Duane Vermeulen.
A disp.: 16-Schalk Brits, 17-CJ van der Linde, 18-Pat Cilliers, 19-Flip van der Merwe, 20-Marcell Coetzee, 21-Morne Steyn, 22-Juan de Jongh, 23-Lwazi Mvovo. All.: asd

Arbitro: Barnes (Inghilterra)

Mete: Pienaar (S), Conv: Lambie (S); Pen conv: Sexton x4 (I), Lambie x2 (S)

Sin bin: Pietersen (S), Heaslip (I)

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Torinese, classe 1983. Da piccolo voleva vedere Wembley e il Maracanã, gli manca ancora il secondo. Toro e Arsenal nel cuore, sta fra un tackle di Gilberto Silva e Tony Adams che chiama il fuorigioco.