Esclusiva Mp – Quintieri: “La mia vita in Estonia, là dove Gesù ha superato se stesso…”

C’è un pezzo di Italia anche dove non te lo aspetti. Damiano Quintieri, calabrese di Terranova da Sibari, ha percorso 3.000 chilometri per inseguire il suo sogno di sfondare nel calcio. Classe 90, l’esterno offensivo cresciuto nelle giovanili dell’Inter può cullarsi adesso di aver compiuto la scelta giusta: con la maglia del Jalgpalliklubi Nomme Kalju, club di Tallinn, si è laureato campione d’Estonia, realizzando addirittura una tripletta nella gara decisiva per il titolo. La prossima estate proverà l’ebrezza della Champions League, mentre per il ritorno nel Belpaese non c’è fretta: meglio altri due anni da protagonista, lì dove “Gesù ha superato se stesso”

Damiano, dall’Inter al freddo dell’Estonia: perché questa inconsueta decisione?

Dopo le giovanili con la maglia nerazzurra, ho girato l’Italia in lungo e in largo: Pro Sesto, Pisa, Montichiari e Valle Grecanica. In seguito mi è venuta la voglia di provare una nuova esperienza, ma nel nostro paese le cose erano un po’ ferme. Così ho scelto di mettermi in gioco in una realtà completamente diversa.

Nessun club italiano ha puntato su di te: ci sei rimasto male?

E’ stata una cosa che mi ferito molto, non posso nasconderlo. Dopo avventure belle, e soprattutto importanti per la mia crescita, pensavo di avere almeno un’altra occasione.

Qual’è il livello del calcio estone?

Ovviamente è un calcio inferiore rispetto a quello italiano, ma negli ultimi anni sono stati compiuti dei netti miglioramenti. La mia squadra, ad esempio, può vantare tra le proprie fila quattro o cinque elementi regolarmente convocati nelle rispettive nazionali.

Come trascorri il tuo tempo libero?

Quando le temperature non sono proibitive, mi piace girare per la città ed esplorarla fino in fondo. Alcune volte mi soffermo molto nei vari negozi, che qui a Tallinn sono carinissimi. Purtroppo, come ho già detto, il freddo è un grande ostacolo.

Per un italiano medio è difficile volare all’estero, per un calabrese come te forse lo è ancora di più…

Infatti non è stato per nulla semplice compiere questa scelta. Passare dal caldo della mia Calabria al gelo dell’Estonia è stato un brutto colpo (ride n.d.r.), così come il dovermi confrontare con una cultura diversa. I problemi maggiori, però, li ho avuti nella comunicazione: quando sono arrivato a Tallinn non conoscevo l’inglese.

Una descrizione tecnica di Damiano Quintieri?

Io nasco come seconda punta, ma quest’anno sono stato impiegato da centrocampista esterno con mansioni molto offensive. Mi sono trovato bene, anche se devo dire che da attaccante riesco a sfruttare maggiormente le mie caratteristiche. Sono un calciatore tecnico e veloce, che ha nel sinistro il suo piede preferito.

Cosa c’è nel tuo futuro? La nostalgia per l’Italia si fa sentire?

In Estonia sto bene, ho altri due anni di contratto e non vedo l’ora di disputare la Champions League. Attualmente l’obiettivo principale è quello di far bene nella competizione più importante d’Europa. Sono pronto a valutare qualsiasi offerta dovesse arrivarmi, ma per ora dell’Italia mi mancano solo gli amici e la famiglia.

Sei riconosciuto dalla gente quando cammini per strada?

Gli estoni intendono il calcio in un modo differente rispetto al nostro. Il seguito di pubblico è meno vasto, anche se qualcuno che ti riconosce si incontra sempre. Però c’è un dato da sottolineare: la privacy è molto rispettata, nessuno viene a disturbarti mentre sei in giro.

Damiano, chiudiamo questa bella intervista con una domanda che farà piacere alla maggior parte dei nostri lettori: cosa ci dici delle ragazze estoni?

Bella domanda (ride n.d.r). Quando scherzo con i miei amici dico sempre che in questa terra Gesù ha superato se stesso. Le ragazze estoni sono davvero stupende ed io ho avuto la fortuna di incontrare la più bella: stiamo assieme da undici mesi e tutto funziona alla grande.

 

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Scrive per "Il Quotidiano della Calabria" e "Il Crotonese". Classe '92 ma già con una discreta esperienza alle spalle: ha collaborato con diversi siti internet e anche con la romana Radio Ies. Tra i superstiti del primo MP.